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21 Giugno 2022

Sardegna: al via l’8° edizione di Lodi alle Torri lungo le coste del Sinis

CEI TURISMO - Un'esperienza di cammino lento alla luce della “Laudato Si'”
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La Pastorale per il Turismo della diocesi di Oristano, per l’ottavo anno consecutivo, propone ogni lunedì, dal 4 luglio sino al 29 agosto, l’esperienza del cammino lento di Lodi alle Torri. Si tratta di nove itinerari lungo la costa del Sinis. Si parte dal faro di San Giovanni sino a Torre del Pozzo, durante i quali si cammina, si ammira e si loda ai piedi di sei torri spagnole, edificate come siti sentinella in tempi d’invasioni barbaresche per avvisare la popolazione locale.

I cammini lambiscono le coste di cinque comuni (Cabras, Riola Sardo, San Vero Milis, Narbolia e Cuglieri), lungo un territorio vario e di prim’ordine sia dal punto di vista naturalistico, con l’Oasi di Seu, la Pineta e le dune di Is Arenas, gli stagni di Cabras e is Benas, le zone umide di Sale ‘e Porcus e della Salina Manna; sia archeologico, col sito di Tharros, quello di Monte Prama, passando per le decine di nuraghi, domus de janas e tombe dei giganti; sia chiesastico, con la presenza del battistero e della basilica paleocristiana di San Giovanni (VI sec.), culla del cristianesimo nell’Arcidiocesi arborense.

La lunghezza dei cammini, ad anello o lineari, varia dai cinque ai dieci chilometri e la durata media, con le soste ai siti, si aggira sulle 2\3 ore. Sessantasei i km da percorrere per chi prende parte a tutti i nove itinerari. La partecipazione è libera, previa iscrizione alla pagina facebook lodialletorri, dove sono indicati di volta in volta il luogo di partenza e l’orario, di solito alle 7:00 del mattino.

La tappa di San Giovanni, invece, si terrà in notturna con partenza alle 20:00. Chi aderisce a Lodi alle Torri, riceve un pacchetto di dieci cartoline (gradita un’offerta) su cui ogni percorso è illustrato in facciata con un’immagine simbolo del percorso mentre sul retro si trovano le informazioni essenziali, compreso il tracciato GPS.

Ogni cartolina funge pure da credenziale su cui, al termine del percorso, è apposto il timbro che certifica la partecipazione. Tra le novità del 2022, l’itinerario sulle dune in territorio di Narbolia, delle quali una raggiunge l’altezza di 40 metri. Un luogo molto spettacolare se si pensa che Is Arenas, sino al 1950, fosse il deserto più esteso d’Europa.

Su iniziativa delle Regione Sardegna, l’espansione delle dune fu arrestata grazie al rimboschimento di 1.200.000 alberi, soprattutto di pino domestico, acacia saligna e, in prossimità della spiaggia, della tamerice africana. Il sottobosco oggi vede la presenza del lentisco, rosmarino, corbezzolo, ginepro ed elicriso.

Il cammino prevede sempre la recita della preghiera di papa Francesco per la terra e la lettura del paragrafo 211 della “Laudato Si'”. Si tratta di un forte invito a crescere nella cura e nella custodia del creato, ponendo gesti che aiutino a proteggere il mondo e a non depredarlo così da seminare bellezza e non inquinamento e distruzione.

Don Ignazio Serra, Incaricato Regione Sardegna per la pastorale del Turismo, Tempo libero e Sport

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