{"id":1756,"date":"2026-03-11T16:38:28","date_gmt":"2026-03-11T15:38:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/?p=1756"},"modified":"2026-03-11T16:52:43","modified_gmt":"2026-03-11T15:52:43","slug":"santi-sociali-parte-liter-di-candidatura-unesco-il-cardinale-repole-ringrazia-regione-citta-metropolitana-e-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/santi-sociali-parte-liter-di-candidatura-unesco-il-cardinale-repole-ringrazia-regione-citta-metropolitana-e-comune\/","title":{"rendered":"SANTI SOCIALI, PARTE L\u2019ITER DI CANDIDATURA UNESCO: IL CARDINALE REPOLE RINGRAZIA"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>\u00abSono terminate oggi pomeriggio le consultazioni della Diocesi di Torino con il Comune di Torino, la Citt\u00e0 Metropolitana e la Regione Piemonte e desidero esprimere molta gratitudine al presidente Alberto Cirio e al sindaco Stefano Lo Russo per l\u2019adesione alla proposta di candidare il \u201cchilometro quadrato della carit\u00e0\u201d di Torino a Patrimonio dell\u2019Unesco: \u00e8 il quartiere nel quale operarono i grandi Santi dell\u2019Ottocento, da Giovanni Bosco a Giuseppe Cottolengo, Leonardo Murialdo, Giuseppe Allamano, Giulia e Tancredi di Barolo, Giuseppe Cafasso\u00bb.<\/em> <\/strong>Questo il commento dell\u2019Arcivescovo <strong><span style=\"color: #008000;\">card. Roberto Repole<\/span><\/strong>, che in gennaio lanci\u00f2 l\u2019idea della candidatura internazionale per far conoscere al mondo il caso unico di Torino.<br \/>\nSi \u00e8 costituito un primo gruppo tecnico con gli Enti locali per avviare l\u2019iter di candidatura. Nelle prossime settimane la Diocesi, rappresentata dalla referente della Caritas <span style=\"color: #008000;\"><strong>Elide Tisi<\/strong><\/span>, avvier\u00e0 il coinvolgimento degli Istituti religiosi che discendono dai Santi fondatori ed altri enti del territorio, fra essi le Fondazioni bancarie.<br \/>\n<em><strong>\u00abI Santi che operarono nell\u2019Ottocento \u2013 <\/strong><\/em>osserva <strong><span style=\"color: #008000;\">Repole<\/span><\/strong><em><strong> \u2013 mobilitarono la citt\u00e0 nella lotta alle grandi sofferenze dei poveri, realizzarono in pochi decenni opere di avanguardia sul fronte della cura dei malati (Piccola Casa del Cottolengo), dei giovani (Salesiani, Giuseppini del Murialdo), dei carcerati (le opere dei Marchesi di Barolo e di Cafasso), della mondialit\u00e0 (Missionari della Consolata, ma anche Salesiani, Cottolenghini, Murialdini, Suore di Sant\u2019Anna). Ulteriori figure si muovevano attivamente in quegli stessi anni in Torino, dal beato Fa\u00e0 di Bruno ai beati fratelli Boccardo. Nel piccolo quartiere alle spalle di Porta Palazzo l\u2019ispirazione alla carit\u00e0 e alla solidariet\u00e0 sociale mise particolari radici. Fu un\u2019esperienza unica, oggi diremmo che fu una esperienza \u2018di rete\u2019, che sta continuando ad animare Torino con iniziative religiose e laiche, antiche e nuove, ultimo in ordine di tempo il Museo Frassati dedicato alla memoria storica: ci sembra possibile che l\u2019Unesco ne valuti l\u2019eccezionale messaggio universale\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSono terminate oggi pomeriggio le consultazioni della Diocesi di Torino con il Comune di Torino, la Citt\u00e0 Metropolitana e la Regione Piemonte e desidero esprimere molta gratitudine al presidente Alberto Cirio e al sindaco Stefano Lo Russo per l\u2019adesione alla proposta di candidare il \u201cchilometro quadrato della carit\u00e0\u201d di Torino a Patrimonio dell\u2019Unesco: \u00e8 il quartiere nel quale operarono i grandi Santi dell\u2019Ottocento, da Giovanni &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/santi-sociali-parte-liter-di-candidatura-unesco-il-cardinale-repole-ringrazia-regione-citta-metropolitana-e-comune\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":67,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","_expiration-date-status":"","_expiration-date":0,"_expiration-date-type":"","_expiration-date-categories":[],"_expiration-date-options":[]},"categories":[4,5],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/67"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1756"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1760,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions\/1760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}