{"id":332,"date":"2024-12-07T13:03:47","date_gmt":"2024-12-07T12:03:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/?p=332"},"modified":"2024-12-14T13:06:45","modified_gmt":"2024-12-14T12:06:45","slug":"larcivescovo-repole-e-cardinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/larcivescovo-repole-e-cardinale\/","title":{"rendered":"L\u2019ARCIVESCOVO REPOLE \u00c8 CARDINALE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>LA NOMINA \u00c8 STATA CONFERITA OGGI A ROMA DA PAPA FRANCESCO<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>CITT\u00c0 DEL VATICANO &#8211; L\u2019arcivescovo di Torino e vescovo di Susa <a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/s-e-r-mons-roberto-repole\/\" data-auth=\"NotApplicable\">Roberto Repole<\/a>\u00a0\u00e8 Cardinale. La nomina gli \u00e8 stata conferita da Papa Francesco nel Concistoro ordinario pubblico di oggi pomeriggio, sabato 7 dicembre 2024, nella basilica di San Pietro, unitamente al Titolo di Ges\u00f9 Divino Maestro alla Pineta Sacchetti*. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/site\/mons-roberto-repole-e-cardinale\/\" data-auth=\"NotApplicable\">annuncio della decisione di elevare Repole alla dignit\u00e0 cardinalizia<\/a>, assieme ad altri 20 vescovi di varie nazionalit\u00e0, era stato dato dal Papa all\u2019Angelus di domenica 6 ottobre 2024.<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 di Torino e Susa sono in festa con cuore grato per il dono e l\u2019attenzione concessi dal Pontefice ai due territori diocesani e accompagnano nella preghiera il loro Pastore in questo nuovo tratto di cammino.<\/p>\n<p>Alla celebrazione in Vaticano hanno preso parte le <strong>principali autorit\u00e0 civili<\/strong>\u00a0di Torino e del Piemonte, tra cui il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente Alberto Cirio, il prefetto Donato Cafagna, il presidente della Corte d\u2019Appello Edoardo Barelli Innocenti, i sindaci e gli assessori dei Comuni di Givoletto e Druento. Tra le <strong>autorit\u00e0 e le presenze religiose<\/strong>: il vescovo ausiliare di Torino mons. Alessandro Giraudo e il vescovo emerito di Susa mons. Alfonso Badini Confalonieri, alcune rappresentanze del Consiglio episcopale e del Clero di Torino e Susa, insieme a religiose e religiosi. A questi si sono uniti <strong>oltre 250 fedeli<\/strong>, tra cui parenti e amici, i seminaristi, i parrocchiani di Druento, Givoletto e SS. Nome di Maria (Torino), dipendenti e direttori della Curia metropolitana.<\/p>\n<p>Dopo la celebrazione, dalle 17.30 alle 19.30, nell\u2019Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico, il neo Cardinale saluta fedeli, amici e autorit\u00e0 nelle tradizionali \u00abvisite di cortesia\u00bb.<\/p>\n<p>Domenica 8 dicembre alle 9.30, nella Basilica di San Pietro, parteciper\u00e0 alla celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre assieme ai nuovi cardinali e al Collegio cardinalizio.<\/p>\n<p><em>(* NOTA. I <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lista_dei_titoli_cardinalizi\" data-auth=\"NotApplicable\">titoli cardinalizi<\/a>\u00a0sono chiese della diocesi di Roma o delle sedi suburbicarie il cui nome \u00e8 assegnato ad ognuno dei cardinali della Chiesa cattolica, a simboleggiare l&#8217;appartenenza al Clero romano e l&#8217;unit\u00e0 del Collegio dei cardinali come strumento di supporto all&#8217;attivit\u00e0 pastorale del Vescovo di Roma. Il titolo viene attribuito dal Papa all&#8217;atto della nomina di un cardinale ed \u00e8 vitalizio. Le chiese titolari sono contrassegnate, generalmente sulla facciata, da un doppio stemma: a sinistra quello del Papa regnante, a destra quello del cardinale titolare medesimo).<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #339966;\"><strong>DIRETTE E REGISTRAZIONE VIDEO DEL CONCISTORO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Appena possibile la registrazione del Concistoro sar\u00e0 messa a disposizione sul <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@Diocesi_Torino\" data-auth=\"NotApplicable\">canale YouTube della Diocesi<\/a>\u00a0per quanti volessero rivederla in differita.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile seguire la Messa di domenica 8 dicembre (ore 9.30) a Roma sul <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@VaticanNewsIT\" data-auth=\"NotApplicable\">canale YouTube di Vatican News<\/a>\u00a0e in tv su GRP (canale 15 del digitale terrestre).<\/p>\n<p><span style=\"color: #339966;\"><strong>MESSA DI RINGRAZIAMENTO A TORINO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Chi non ha potuto recarsi a Roma e quanti, pur andando a Roma, non riescono a incontrare il cardinale Repole nelle visite di cortesia, potranno partecipare alla <a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/site\/le-prime-due-celebrazioni-a-torino-con-il-cardinale-eletto\/\" data-auth=\"NotApplicable\">celebrazione di ringraziamento nella Cattedrale di Torino domenica 15 dicembre<\/a>\u00a02024 alle 15.30 (accesso libero senza prenotazione). La celebrazione sar\u00e0 trasmessa sul <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@Diocesi_Torino\/streams\" data-auth=\"NotApplicable\">canale YouTube delle Diocesi di Torino e Susa<\/a>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #339966;\"><strong>BIOGRAFIA DEL CARDINALE REPOLE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Roberto Repole \u00e8 nato a Torino il 29 gennaio 1967, \u00e8 cresciuto a Druento e Givoletto, Comuni nell&#8217;arcidiocesi di Torino. Entrato in Seminario a 11 anni, ha compiuto gli studi superiori presso il Seminario minore, conseguendo la maturit\u00e0 classica presso il Liceo salesiano Valsalice di Torino nel 1986.<\/p>\n<p>Ha studiato filosofia e teologia nel Seminario arcivescovile di Torino e ha ricevuto l\u2019ordinazione presbiterale dal cardinale Giovanni Saldarini il 13 giugno 1992. Dal 1992 al 1996 \u00e8 stato Vicario parrocchiale presso la parrocchia di Ges\u00f9 Redentore e collaboratore della parrocchia SS. Nome di Maria in Torino.<\/p>\n<p>Ha proseguito gli studi di Teologia sistematica presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana a Roma, conseguendo la licenza nel 1998 e il dottorato nel 2001 con una tesi sul pensiero di Henri de Lubac in dialogo con Gabriel Marcel.<\/p>\n<p>Dal 2001 ha insegnato Teologia sistematica presso la sede parallela di Torino della Facolt\u00e0 teologica dell&#8217;Italia settentrionale e l&#8217;Istituto Superiore di Scienze Religiose della stessa citt\u00e0. Canonico della Real chiesa di San Lorenzo a Torino dal 2010, \u00e8 stato presidente dell&#8217;Associazione Teologica Italiana dal 2011 al 2019; preside della sezione di Torino della Facolt\u00e0 Teologica dell&#8217;Italia settentrionale e collaboratore della parrocchia Santa Maria della Stella a Druento. \u00c8 stato anche membro del consiglio di amministrazione dell&#8217;Agenzia della Santa Sede per la valutazione e la promozione della qualit\u00e0 delle Universit\u00e0 e Facolt\u00e0 ecclesiastiche (AVEPRO) dal 2016.<\/p>\n<p>Tra gli altri incarichi svolti in questi anni, quello di coordinatore della pastorale universitaria, di membro della Commissione ecumenica, di assistente ecclesiastico diocesano del Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC) e di membro del Consiglio presbiterale diocesano.<\/p>\n<p>Tra le sue pubblicazioni, si segnalano: <em>Il pensiero umile. In ascolto della Rivelazione <\/em>(Citt\u00e0 Nuova 2007), <em>Come stelle in terra. La Chiesa nell\u2019epoca della secolarizzazione <\/em>(Cittadella 2012), <em>La Chiesa e il suo dono. La missione fra teologia ed ecclesiologia <\/em>(Queriniana 2019).<\/p>\n<p>Il 19 febbraio 2022 papa Francesco lo ha <a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/site\/don-roberto-repole-nuovo-arcivescovo-eletto-di-torino-e-vescovo-di-susa\/\" data-auth=\"NotApplicable\">nominato 95\u00b0 Arcivescovo metropolita di Torino e Vescovo di Susa<\/a>, unendo cos\u00ec <em>in persona episcopi <\/em>le due sedi.<\/p>\n<p>Sabato 7 maggio 2022 mons. Repole <a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/site\/ordinazione-e-insediamento-del-nuovo-arcivescovo-i-passaggi-della-celebrazione\/\" data-auth=\"NotApplicable\">ha ricevuto l&#8217;ordinazione episcopale<\/a>\u00a0per le mani di mons. Cesare Nosiglia.<\/p>\n<p>Nel corso della sessione autunnale, che si \u00e8 svolta a Matera dal 20 al 22 settembre 2022, il Consiglio Episcopale Permanente della CEI lo ha nominato membro della Commissione episcopale per l\u2019Educazione cattolica, la Scuola e l\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella riunione del 5 e 6 ottobre 2022 ad Aosta i vescovi di Piemonte e Valle d\u2019Aosta lo hanno eletto vicepresidente della Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle d&#8217;Aosta (CEP).<\/p>\n<p>Da papa Francesco, nel Concistoro ordinario pubblico del 7 dicembre 2024, \u00e8 stato creato e pubblicato cardinale con il Titolo di Ges\u00f9 Divino Maestro alla Pineta Sacchetti.<\/p>\n<p><span style=\"color: #339966;\"><strong>STEMMA DEL CARDINALE ARCIVESCOVO E SUA INTERPRETAZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Secondo la tradizione araldica della Chiesa cattolica, lo stemma di un Arcivescovo Metropolita \u00e8 tradizionalmente composto da:<\/p>\n<p>&#8211; uno <em>scudo<\/em>, che pu\u00f2 avere varie forme (sempre riconducibile a fattezze di scudo araldico) e contiene dei simbolismi tratti da idealit\u00e0 personali, da particolari devozioni o da tradizioni familiari, oppure da riferimenti al proprio nome, all\u2019ambiente di vita, o ad altre particolarit\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; una croce doppia, arcivescovile (detta anche \u201cpatriarcale\u201d) con due bracci traversi all\u2019asta, in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo;<\/p>\n<p>&#8211; un cappello prelatizio (galero) con due cordoni laterali, discendenti da questo, con trenta fiocchi dello stesso colore, quindici per lato, su cinque file; il tutto di colore rosso;<\/p>\n<p>&#8211; un pallio bianco con crocette nere, posto sotto lo scudo;<\/p>\n<p>&#8211; un cartiglio inferiore recante il motto, scritto abitualmente in nero.<\/p>\n<p>Per questo stemma \u00e8 stato adottato uno scudo di foggia \u201cgotica\u201d, frequentemente usato nell\u2019araldica ecclesiastica, mentre la croce patriarcale d\u2019oro \u00e8 \u201clanceolata\u201d, con cinque gemme rosse a simboleggiare le Cinque Piaghe di Cristo.<\/p>\n<p><strong><em>DESCRIZIONE araldica dello scudo del card. Repole<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201cDi rosso, alla banda d\u2019oro, caricata di tre chiodi di nero posti nel senso della stessa\u201d.<\/p>\n<p>Il motto: \u201cCHRISTUS TRADIDIT SE IPSUM PRO ME\u201d (Gal 2,20). Le parole scelte dal cardinale Repole per il proprio motto episcopale sono tratte dalla Lettera di Paolo ai Galati laddove l\u2019Apostolo sottolinea che Cristo \u201cha dato se stesso per me\u201d (<em>Christus tradidit se ipsum pro me<\/em>).<\/p>\n<p><strong><em>INTERPRETAZIONE<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Gli ornamenti esterni caratterizzanti lo stemma di un Arcivescovo Metropolita sono la croce astile arcivescovile e il pallio, mentre il colore rosso e i trenta fiocchi rossi pendenti ai due lati dello scudo sono propri della dignit\u00e0 cardinalizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; LA NOMINA \u00c8 STATA CONFERITA OGGI A ROMA DA PAPA FRANCESCO\u00a0 CITT\u00c0 DEL VATICANO &#8211; L\u2019arcivescovo di Torino e vescovo di Susa Roberto Repole\u00a0\u00e8 Cardinale. 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