{"id":753,"date":"2025-08-04T17:45:42","date_gmt":"2025-08-04T15:45:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/?p=753"},"modified":"2025-08-04T17:45:42","modified_gmt":"2025-08-04T15:45:42","slug":"sindone-analisi-dellarticolo-image-formation-on-the-holy-shroud-a-digital-3d-approach-di-cicero-moraes-agosto-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/ufficiostampa\/sindone-analisi-dellarticolo-image-formation-on-the-holy-shroud-a-digital-3d-approach-di-cicero-moraes-agosto-2025\/","title":{"rendered":"SINDONE: ANALISI DELL\u2019ARTICOLO \u201cIMAGE FORMATION ON THE HOLY SHROUD \u2013 A DIGITAL 3D APPROACH\u201d DI CICERO MORAES AGOSTO 2025"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI SULLA SINDONE:<\/p>\n<p><strong>Analisi dell\u2019articolo \u201cImage formation on the Holy Shroud \u2013 A digital 3D approach\u201d di Cicero Moraes, Agosto 2025.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019autore ha realizzato modelli 3D di un corpo umano e di un bassorilievo, utilizzando software open source e simulazioni fisiche per analizzare i punti di contatto di un telo con le superfici. Il risultato indica che i punti di contatto tra telo e bassorilievo corrispondono ad un\u2019immagine meno deformata rispetto ai punti di contatto con un corpo tridimensionale, in quanto quest\u2019ultimo genera l\u2019effetto di deformazione cosiddetto di Maschera di Agamennone, ben noto in letteratura. In altre parole, nella figura 6 dell\u2019articolo l\u2019autore conferma un risultato noto sin dai primi studi di <strong><span style=\"color: #008000;\">Vignon e Delage del 1902<\/span><\/strong>, per cui l\u2019immagine sindonica si configura come proiezione ortogonale. Non si ravvisa nessun elemento di novit\u00e0 in questa conclusione dell\u2019articolo.<\/p>\n<p>In aggiunta, a partire dagli studi in situ del <span style=\"color: #008000;\"><strong>gruppo STuRP (1978)<\/strong><\/span> e dalle successive analisi chimico-fisiche, \u00e8 stata esclusa la formazione dell\u2019immagine per mezzo di pittura, frottage con bassorilievo, o contatto con una statua\/bassorilievo riscaldata.<\/p>\n<p>In sintesi, il risultato dell\u2019articolo in questione sull\u2019assenza dell\u2019effetto Maschera di Agamennone e relativa proiezione verticale dell\u2019immagine sindonica \u00e8 gi\u00e0 noto da oltre un secolo, e la conseguenza ipotizzata dall\u2019autore sulla origine pittorica o strinata da contatto della Sindone su un bassorilievo \u00e8 ampiamente smentita da numerosi studi fisico chimici, in primis STuRP e confermati da misure pi\u00f9 recenti, di cui esiste ampia letteratura su riviste scientifiche accreditate.<\/p>\n<p>Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Centro Internazionale di Studi sulla Sindone (CISS)<\/span><\/strong> ribadisce l\u2019importanza di un approccio rigoroso e interdisciplinare, che distingua nettamente tra dati certi e ipotesi, integrando i risultati di tutte le discipline coinvolte.<\/p>\n<p><strong>APPROFONDIMENTO:<\/strong><\/p>\n<p>Gli strumenti e i formati utilizzati nell\u2019articolo in questione rientrano tra quelli comunemente impiegati nella modellazione 3D. Blender, ad esempio, \u00e8 un software affidabile per la produzione di contenuti multimediali e ricreativi, ma non specificamente progettato per scopi scientifici. Il motore fisico usato per simulare il comportamento del telo sul modello tridimensionale agisce secondo modelli che imitano gravit\u00e0 e adattamento del tessuto a una superficie, rappresentata dal corpo 3D.<\/p>\n<p>Questa impostazione presuppone che il telo sia stato adagiato sul corpo, ma il modello digitale non prevede un piano di appoggio: sotto il corpo vi \u00e8 vuoto, come se fosse sospeso nello spazio. Tale condizione influenza il comportamento simulato del tessuto e non corrisponde a un contesto fisico reale. L\u2019inserimento di un piano rigido su cui il corpo fosse appoggiato avrebbe modificato in modo significativo il risultato.<\/p>\n<p>Lo strumento <strong>\u201cOrtoOnBlender\u201d<\/strong>, utilizzato per generare il bassorilievo, \u00e8 descritto dall\u2019autore come centrale nel processo. Esperienze precedenti (<strong><span style=\"color: #008000;\">Balossino &#8211; Rabellino<\/span><\/strong> ) con tecnologie simili hanno evidenziato risultati sensibili alle propriet\u00e0 del tessuto simulato, variando da un comportamento \u201crigido\u201d a uno \u201cmorbido\u201d in base ai parametri impostati. La replicabilit\u00e0 di una procedura \u00e8 condizione necessaria ma non sufficiente per convalidarne la correttezza: un aspetto su cui l\u2019articolo insiste, ma che di per s\u00e9 non garantisce la validit\u00e0 scientifica delle conclusioni.<\/p>\n<p>Questo tipo di simulazioni, pur interessanti e potenzialmente efficaci in ambito divulgativo o multimediale, presentano difficolt\u00e0 significative nell\u2019essere considerate prova scientifica, men che mai conclusiva.<\/p>\n<p>La discussione proposta si inserisce in un tema noto e ancora aperto: la natura della proiezione dell\u2019immagine sindonica. Il passaggio da una proiezione cilindrica (telo avvolto al corpo, con inevitabili deformazioni laterali, assenti sul telo) a una ortogonale (trasferimento verticale dei dettagli, con minime distorsioni, ma non in grado di spiegare la presenza dell\u2019immagine nelle parti non in contatto) comporta implicazioni significative per le ipotesi di formazione. I modelli digitali possono contribuire alla riflessione, ma non sostituiscono l\u2019analisi fisica e chimica del reperto, la quale finora ha escluso la compatibilit\u00e0 dell\u2019immagine con metodi pittorici, contatto con bassorilievo o strinatura da bassorilievo caldo.<\/p>\n<p><strong>Sul piano metodologico, il CISS ritiene fondamentale:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La rigorosa distinzione tra dati accertati e ipotesi, evitando di presentare come certe affermazioni non dimostrate.<\/li>\n<li>La collaborazione interdisciplinare, che integri e rispetti i risultati di tutte le discipline coinvolte, evitando interpretazioni parziali o settoriali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come ricordava il <strong><span style=\"color: #008000;\">Premio Nobel Richard Feynman<\/span><\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u201cQuando si effettua un esperimento, bisogna riferire tutto ci\u00f2 che potrebbe invalidarlo, e non soltanto quel che sembra corretto, nonch\u00e9 le altre cause che potrebbero originare gli stessi risultati. Bisogna riferire tutti i punti superati con precedenti esperimenti, e cosa sia avvenuto di nuovo, e come, nonch\u00e9 accertarsi che tutti possano capirlo\u2026 dovete accertarvi che i fenomeni che la teoria spiega non siano soltanto quelli che vi hanno fatto venire l\u2019idea originale: la teoria, una volta completata, deve quadrare anche con altri fenomeni.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI SULLA SINDONE: Analisi dell\u2019articolo \u201cImage formation on the Holy Shroud \u2013 A digital 3D approach\u201d di Cicero Moraes, Agosto 2025. L\u2019autore ha realizzato modelli 3D di un corpo umano e di un bassorilievo, utilizzando software open source e simulazioni fisiche per analizzare i punti di contatto di un telo con le superfici. 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