Che cos’è la Colletta del Venerdì Santo
La Colletta per la Terra Santa è la raccolta che la Chiesa universale propone ogni anno nel Venerdì Santo per sostenere i Luoghi Santi e le comunità cristiane che vivono in quei territori. Nata dalla volontà dei papi di mantenere vivo il legame tra tutti i cristiani e la Terra di Gesù, è la principale fonte di sostegno per la vita che si svolge intorno ai santuari e alle opere di carità della Custodia di Terra Santa.
Il tema
“Dona speranza, semina la pace” richiama il volto ferito della Terra Santa, segnata da conflitti, paure, migrazioni forzate, ma anche la tenacia di tante famiglie, parrocchie, scuole e comunità religiose che continuano a credere nella convivenza e nel dialogo.
“Sostieni i cristiani e i luoghi della Terra Santa” indica il duplice orizzonte della Colletta: le pietre della memoria – i Santuari – e le pietre vive – le persone che tengono accesa la luce del Vangelo nei contesti più difficili.
Progetti e ambiti sostenuti
Grazie alla Colletta del Venerdì Santo vengono sostenute molteplici opere: la cura di 55 Santuari, tra cui il Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Grotta dell’Annunciazione a Nazareth e la Basilica della Natività a Betlemme.
La Colletta contribuisce anche a scuole, parrocchie, opere sociali, interventi di emergenza e percorsi di dialogo, a servizio dei territori di Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq.
Custodi dei Luoghi, costruttori di pace
I frati della Custodia accompagnano la preghiera nei santuari e condividono gli spazi con le altre Chiese, offrendo segni concreti di fraternità in un contesto spesso attraversato da tensioni e conflitti. Attraverso iniziative di dialogo, attività educative e progetti di solidarietà, essi si fanno prossimi a cristiani, ebrei e musulmani, cercando sentieri di incontro e di pace.
Scuole, famiglie, “pietre vive”
Nelle 15 scuole della Custodia, con oltre 12.000 studenti in tutto il Medio Oriente, l’impegno quotidiano è seminare pace e futuro con un’istruzione inclusiva aperta a tutti. Da Aleppo a Betlemme, da Beirut a Nazareth, nelle parrocchie i frati visitano anziani, malati, famiglie in difficoltà, offrendo ascolto, sostegno materiale e la vicinanza dei sacramenti.
Nelle emergenze e nei conflitti..
In Siria, Giordania, Libano e in altre zone colpite da guerre e crisi umanitarie, la presenza francescana continua a farsi carico di chi vive nelle condizioni più fragili, cristiani e non solo. La Colletta del Venerdì Santo rende possibili aiuti concreti a profughi, sfollati, famiglie rimaste senza casa o lavoro, accompagnando la ricostruzione delle comunità colpite.
Come partecipare attraverso la nostra diocesi
La Colletta sarà raccolta in tutte le celebrazioni del Venerdì Santo, 3 aprile 2026 come segno di comunione con i cristiani e i luoghi della Terra Santa. Nella nostra diocesi le offerte raccolte nelle parrocchie dovranno essere trasmesse all’ARCIDIOCESI DI TORINO – Collette e Donazioni, IBAN IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790, perché possano poi essere inviate, tramite i Commissari di Terra Santa, alla Custodia di Terra Santa (in allegato alla pagina trovate il rendiconto della Colletta delle comunità della nostra Diocesi per il 2025).
Un invito alla preghiera e alla responsabilità
Ogni dono, anche piccolo, contribuisce a sostenere la presenza cristiana e le opere di pace e riconciliazione in una terra oggi profondamente ferita. Siamo invitati ad accompagnare la Colletta con la preghiera fiduciosa, perché possano germogliare segni di speranza, di giustizia e di pace per tutti.
