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Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

27 settembre 2026

Il tema “Anche uno solo di questi bambini” (ispirato al Vangelo di Matteo: «Chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me»), mette i minori e gli adolescenti al centro della Giornata.
Nel suo messaggio, Papa Leone XIV sposta i riflettori sulle storie personali per diverse ragioni chiave:
  • Massima vulnerabilità: I minori sono i soggetti più fragili all’interno dei flussi migratori e il loro numero è in drammatico aumento a causa di guerre, povertà e disastri ambientali. 
  • Dai flussi ai diritti: Il Papa lancia un forte appello politico e istituzionale, chiedendo di “spostare il dibattito dalla mera gestione dei flussi alla piena tutela dei diritti umani”, riaffermando il principio del superiore interesse del minore.
  • No alla burocrazia dei numeri: L’invito è a non considerare i piccoli migranti come statistiche, ma come persone portatrici di una dignità infinita, promuovendo azioni concrete come i ricongiungimenti familiari e l’inclusione educativa per prevenire l’isolamento e la radicalizzazione. 
La GMMR è una ricorrenza annuale della Chiesa cattolica istituita nel 1914. Dopo lo spostamento eccezionale dell’anno scorso dovuto al calendario del Giubileo, la celebrazione torna a svolgersi nella sua collocazione tradizionale, ovvero l’ultima domenica di settembre. iamo invitati a ricordare questa giornata nelle celebrazioni delle nostre comunità, creando momenti di preghiera e riflessione collettiva. Sul sito della Fondazione Migrantes è già disponibile il sussidio liturgico.
In occasione della giornata è prevista la colletta nazionale della CEI per la Fondazione Migrantes, organismo pastorale che in Italia coordina le attività a favore di migranti, rifugiati, rom, sinti e dello spettacolo viaggiante. I fondi raccolti vengono impiegati su tre macro-aree:
Accoglienza e Tutela Minori: Finanziamento di case-famiglia, corridoi umanitari per nuclei vulnerabili, percorsi di alfabetizzazione e supporto psicologico per superare i traumi dello sradicamento.
Integrazione sul Territorio: Sportelli di orientamento legale, corsi di lingua italiana, laboratori professionali e borse di studio per favorire lo sviluppo umano integrale e l’autonomia dei giovani stranieri.
Attività Pastorali ed Ecclesiali: corsi, sussidi e supporto a sacertoti e laici che offrono supporto spirituale e comunitario agli italiani emigrati nel mondo o impegnati nelle parrocchie italiane, oltre agli uffici pastorale Migrantes delle singole diocesi per creare una pastorale di comunione tra cattolici italiani e immigrati.
Ricerca e sensibilizzazione: Pubblicazione di strumenti scientifici fondamentali come il Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes e il Report Diritto d’Asilo, necessari per mappare i bisogni e guidare le politiche di accoglienza locali.
Come per le altre collette, le comunità parrocchiali diocesane potranno far pervenire le loro tramite lo Sportello Collette e DonazioniArcidiocesi di Torino (IBAN: IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790 indicando nella causale“Parrocchia – Località / Comune – GMMR 2026”). 
Vi invitiamo, anche quest’anno, a seguire il Festival dell’Accoglienza, giunto alla sua VI edizione, in programma tra venerdì 11 settembre e sabato 30 ottobre a Torino

Giornata Missionaria Mondiale

domenica 18 ottobre 2026

Domenica 18 ottobre 2026 si celebrerà la centesima Giornata Missionaria Mondiale, appuntamento che richiama tutte le comunità cristiane alla preghiera, alla solidarietà e alla responsabilità missionaria universale.

Istituita nel 1926 per volontà di papa Pio XI, che volle dedicare alla missione universale della Chiesa la penultima domenica di ottobre, la Giornata Missionaria Mondiale è espressione della cattolicità e della comunione tra le Chiese sparse nel mondo. In ogni comunità, i fedeli sono invitati a riconoscersi uniti attorno a Gesù, primo missionario, nella preghiera e nella condivisione concreta a sostegno delle missioni.

Il tema scelto per il 2026, tratto dal Messaggio del Santo Padre Leone XIV, è:

«Uno in Cristo, uniti nella missione»

Nella presentazione dei materiali per l’Ottobre missionario 2026, don Giuseppe Pizzoli, direttore generale di Missio e direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, ricorda che questa Giornata rappresenta «l’occasione per aiutare le nostre comunità cristiane a fuggire dalla cultura particolarista e individualista che ci circonda e ad allargare l’orizzonte dello sguardo al di là dell’ombra del proprio campanile, per sentirsi uniti, in comunione spirituale, a tutte le comunità cristiane del mondo che, pur con modalità e linguaggi diversi, celebrano e vivono la stessa fede».

Il significato della colletta

La colletta raccolta nelle celebrazioni eucaristiche della Giornata Missionaria Mondiale è destinata alle Pontificie Opere Missionarie, che sostengono le Chiese più giovani e le comunità cristiane in situazione di maggiore necessità nei diversi continenti.

Le offerte confluiscono nel Fondo di solidarietà della Chiesa universale e vengono destinate, attraverso le Direzioni nazionali di Missio, a progetti presentati dalle Chiese locali: opere di evangelizzazione, formazione, sostegno alle comunità, attenzione ai bambini, ai giovani, ai catechisti e alle realtà più fragili.

La Giornata Missionaria Mondiale conserva pertanto un forte valore ecclesiale: ogni parrocchia e ogni comunità partecipa a una rete di fraternità che supera confini geografici, differenze culturali e condizioni economiche, rendendo visibile la corresponsabilità di tutti i battezzati nella missione della Chiesa.

Modalità di versamento

Le offerte raccolte in occasione delle celebrazioni di domenica 18 ottobre 2026 dovranno essere trasmesse allo Sportello diocesano Collette e Donazioni entro il 26 gennaio 2027, così da consentire all’Arcidiocesi di inviarle alle Pontificie Opere Missionarie entro il termine indicato dalla Direzione nazionale di Fondazione Missio.

Il versamento potrà essere effettuato:

  • in contanti o con assegno intestato a «Arcidiocesi di Torino» direttamente presso lo Sportello in Curia;
  • mediante bonifico bancario intestato a ARCIDIOCESI DI TORINO  IBAN: IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790
    Causale: Giornata Missionaria Mondiale 2026 – Ente – Comune.

Materiali per l’Ottobre missionario

Sono già disponibili i materiali predisposti da Missio per l’animazione dell’Ottobre missionario 2026. Tra questi:

  • il Messaggio del Santo Padre Leone XIV, “Uno in Cristo, uniti nella missione”;
  • la riflessione biblica sul tema “In ogni luogo, in ogni tempo, l’universalità della missione”, curata da don Giuseppe Pizzoli;
  • le proposte di animazione missionaria per le domeniche di ottobre, predisposte dai seminaristi del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Molfetta;
  • lo schema per la Veglia della Giornata Missionaria Mondiale, realizzato dalla Commissione missionaria della Regione Puglia e adattabile alle necessità delle comunità locali;
  • la proposta per il Rosario missionario;
  • la proposta di Adorazione eucaristica.

Nel corso del mese di settembre saranno inoltre resi disponibili i docufilm per l’animazione missionaria, accompagnati dalle relative schede didattiche.

Tutti gli strumenti possono essere consultati e scaricati dalla pagina di Missio dedicata all’Ottobre missionario 2026.

Verso la metà di settembre il materiale sarà disponibile anche in cartaceo, sarà nostra premura tenervi aggiornati.

Colletta nazionale per la popolazione del Venezuela

Aggiornamento raccolta e visita Caritas Italiana a popolazioni colpite

Carissimi parroci e comunità parrocchiali,

desideriamo invitarvi a unirci, come Chiesa di Torino, alla Colletta nazionale indetta dalla CEI per domenica 26 luglio, in favore delle popolazioni del Venezuela colpite dai recenti terremoti. È un gesto semplice, ma profondamente evangelico, con cui desideriamo farci prossimi a fratelli e sorelle che vivono ore di dolore, smarrimento e grave bisogno.

Come Diocesi, accogliamo con convinzione questo appello e vi chiediamo di sostenere, nelle vostre comunità, questo segno di carità concreta, accompagnandolo, con la preghiera durante le celebrazioni domenicali. Le offerte raccolte saranno destinate agli interventi di aiuto coordinati da Caritas Italiana e Caritas Venezuela.

Le offerte potranno essere versate attraverso lo Sportello Collette e Donazioni dell’Arcidiocesi di Torino, con le seguenti modalità:

  • Presso la sede, in contanti o con assegno intestato a Arcidiocesi di Torino
  • A mezzo bonifico bancario: Intestazione: ARCIDIOCESI DI TORINO – IBAN: IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790 -Indicando nella causale: Colletta emergenza Venezuela + parrocchia + comune.

Le ricevute, come per le altre raccolte, saranno inviate in formato PDF all’indirizzo mail istituzionale delle parrocchie. Lo Sportello provvederà a trasmettere le offerte confluite a Caritas Italiana.

In allegato trovate il Comunicato CEI, cliccando sui seguenti link è invece disponibile il materiale utile per l’animazione della comunità e per la comunicazione dell’iniziativa:

AGGIORNAMENTO!

Il 9 settembre 2026 abbiamo trasmesso da parte delle comunità dell’ARCIDIOCESI DI TOIRNO un contributo di Euro 51.073,28 a Caritas Italiana.

Ringraziamo per la sollecitudine e per la testimonianza di comunione ecclesiale e condividiamo il link della visita di Caritas Italiana alle popolazioni colpite dal terromoto: https://www.caritas.it/venezuela-aiutiamo-le-comunita-a-rialzarsi/ 

Un fraterno saluto.

 

 


Quaresima di Fraternità 2027

Presentazione progetti: regolamento, linee guida e moduli

LINEE GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI

L’esperienza della Quaresima di Fraternità nacque 63 anni fa (1963), con lo scopo di sensibilizzare la comunità torinese e fare qualcosa di concreto contro la fame nel mondo cercando di intervenire sulle cause che la suscitano. In più di 60 anni di cammino la proposta della Quaresima di Fraternità è ormai entrata nel vissuto delle nostre comunità cristiane e della Diocesi

Alla luce dell’esperienza di questi anni di Quaresima di Fraternità, con questo regolamento-linee guida, desideriamo ribadire alcuni principi e valori ispiratori dell’iniziativa, così come proporre nuovi orientamenti e attenzioni particolari maturati dalla lunga esperienza e dal confronto con la mutata situazione sociale ed ecclesiale.

Crediamo che sia parte del mandato di ogni Cristiano operare per lo sviluppo integrale di ogni persona e di ogni comunità, perché qui su questa terra possano iniziare a realizzarsi quei “cieli nuovi e terra nuova in cui ha stabile dimora la giustizia” che il Signore ha promesso.

In questa prospettiva riteniamo anche che la formazione e l’educazione, nonché

l’annuncio e l’evangelizzazione, siano vie maestre e irrinunciabili per raggiungere tale sviluppo integrale.

Riteniamo che la nostra attenzione e cura debba essere indirizzata in modo particolare ai più poveri fra i poveri, soprattutto a coloro che non hanno voce, che più sono dimenticati e che meno sono aiutati.

In un contesto mondiale complesso come quello attuale, ci rendiamo anche conto che non può essere solamente il peso economico di un Paese, il criterio determinante per stabilire chi è povero e chi non lo è, ma sia necessario guardare all’effettiva situazione di bisogno e di povertà di una determinata comunità o area geografica.  Vi sono oggi Nazioni che a livello di PIL vengono definite potenze emergenti, ma all’interno delle quali rimangono sacche ed aree geografiche di alta povertà.

Sentiamo sia parte del nostro mandato supportare e sostenere con la Quaresima di Fraternità, non tanto progetti che cercano di arginare un’emergenza, quanto piuttosto tutti quei progetti che cercano di modificare una realtà e di intervenire sulle cause che generano povertà e sottosviluppo.

Siamo consapevoli che un’opera di intervento per lo sviluppo e la crescita di una comunità non possa che partire dalla comunità stessa e non possa non realizzarsi se non con il coinvolgimento ed il contributo di ogni singolo membro della comunità.  Uno slogan significativo dice “se non sei parte della soluzione, sei parte del problema”. Gli interventi di solidarietà per lo sviluppo sono portatori di una inevitabile valenza politica, a volte anche di protesta e denuncia. Tale valenza deve essere consapevole e mai ingenua, sempre rispettosa e mai violenta. Il coraggio e la prudenza vanno sempre contemperati perché l’intervento per lo sviluppo e la cooperazione non sia mai ingenuo o insignificante.

È per noi fondamentale far sì che la nostra azione si sviluppi attraverso il coinvolgimento delle Chiese locali nostre sorelle verso le quali sentiamo l’impegno non solo ad un aiuto solidale e fraterno, ma anche la responsabilità di costruire legami di conoscenza e fratellanza; nella Chiesa siamo tutti fratelli per cui non c’è una parte che dona ed una che riceve, ma c’è un reale e profondo scambio di beni e di fede. In questa prospettiva ci sembra importante caratterizzare i nostri progetti con un profondo senso di ecclesialità inteso come sostegno a persone che partono con un mandato (es. missionari presenti in aree dove la Chiesa non è presente, almeno ufficialmente) ed anche come rapporto con la chiesa locale.

In questi anni, la Diocesi di Torino, ha consolidato rapporti particolari di fratellanza con alcune Chiese in terra di missione, soprattutto con le Chiese presso le quali operano i nostri sacerdoti Fidei Donum. Allo stesso modo il cammino storico della Quaresima di Fraternità ha suscitato alcune iniziative di solidarietà operanti nella Diocesi (es. Ufficio per la Pastorale dei Migranti). Queste realtà, che chiamiamo progetti diocesani, rappresentano il primo e privilegiato impegno di fraternità e solidarietà della nostra Chiesa torinese, ecco perché, in spirito di comunione ecclesiale e diocesana, si richiede a tutte le comunità della Diocesi di contribuire alla loro realizzazione.

REGOLAMENTO

DESTINATARI

Per quanto riguarda i beneficiari si desidera riservare particolare attenzione a:

  • comunità di persone, soprattutto se vivono in realtà più isolate e sono meno aiutate.
  • comunità perseguitate, soprattutto gruppi di cristiani che vivono esperienza di aggressione e di discriminazione.
  • alcune fasce oggi più deboli e vulnerabili quali, ad esempio, donne, bambini, malati

di aids, profughi.

  • interventi non emergenziali ma a comunità in situazione di grave difficoltà (es. profughi)

OBIETTIVI

Riteniamo importante sostenere progetti che abbiano come loro obiettivi primari:

  • La formazione e sviluppo
  • L’intervenire sul bisogno aiutando a superarlo
  • Siano in grado di innestare autosviluppo l’educazione
  • L’operare/intervenire su quelle che sono le cause della povertà promuovendo

PROSPETTIVE / RICADUTE AUSPICABILI

Rimane per noi forte e qualificante la “pretesa” di intervenire sulle cause della povertà e del sottosviluppo, per cui ci auspichiamo che i vari progetti siano in grado di modificare e migliorare la qualità della vita dei beneficiari.

Importanti ci sembrano anche alcune ricadute od effetti che i progetti possono suscitare, in particolare:

  • ecumenismo e dialogo interreligioso
  • valorizzare e far crescere la responsabilità laicale
  • salvaguardia di zone rurali
  • superamento di separazioni e tribalismi
  • promozione della pace e superamento dei conflitti
  • salvaguardia del creato

AGENTI DI SVILUPPO / INTERLOCUTORI / PROMOTORI

Nostri interlocutori privilegiati saranno i Missionari e le Missionarie, i Volontari ed i

Gruppi di solidarietà che operano nei paesi d’intervento.

Decisivo sarà il fatto che si accreditino attraverso le Chiese locali. Per questo motivo nel presentare il progetto è chiesto ad ognuno di accompagnarlo con una lettera di presentazione e approvazione da parte del Vescovo locale nella cui diocesi si svolge l’intervento.

ENTITÀ

Poiché il finanziamento dipende dalla carità delle comunità e di singoli privati della diocesi, le somme disponibili sono relativamente limitate; l’esperienza ha mostrato che vi è un “limite naturale” oltre il quale non si ha la forza di finanziare un progetto, per questo motivo il contributo richiesto per progetto non dovrà superare l’importo di € 15.000,00.

Se la natura del progetto richiedesse finanziamenti maggiori, si potrà prendere in considerazione la possibilità di frazionare il finanziamento su più anni (NB.: massimo in 3 anni) o estrapolarne una parte per il finanziamento.

Ogni progetto verrà finanziato secondo i contributi ricevuti finalizzati a quel progetto ma, in spirito di solidarietà e di aiuto reciproco, in linea col desiderio di aiutare chi è più debole e meno aiutato, qualora il progetto ricevesse un finanziamento superiore al contributo richiesto l’eccedenza sarà ridistribuita sugli altri progetti.

Per gli stessi principi verrà preso in considerazione un solo progetto per ogni gruppo, organizzazione o ente.

DURATA PROGETTO

Il progetto dovrà giungere al suo compimento entro e non oltre i 3 anni.

PRESENTAZIONE E APPROVAZIONE DEI PROGETTI

I progetti vanno trasmessi allo Sportello Diocesano Collette e Donazioni (collette.donazioni@diocesi.to.it) entro metà novembre dell’anno precedente la Quaresima di riferimento.

La scheda sarà scaricabile dalla pagina: www.diocesi.torino.it/donazioni

Tra i vari elementi richiesti le domande dovranno anche specificare:

  • la partecipazione della comunità locale all’ideazione, alla realizzazione e al finanziamento del progetto.
  • la sostenibilità futura del progetto.
  • eventuali finanziamenti ricevuti da altri enti donatori.

E’ vivamente raccomandato integrare le schede con materiale video-fotografico che faciliterà la presentazione online e nelle comunità.  È richiesta anche la lettera di presentazione ed accettazione del progetto da parte del Vescovo della Diocesi in cui il progetto sarà realizzato.

Come già ricordato in precedenza, ogni gruppo, ente od organizzazione potrà presentare un solo progetto.

Entro la metà di dicembre, un’apposita commissione, si riunirà per valutare ed approvare i progetti presentati, la valutazione e l’approvazione farà esclusivo riferimento ai criteri e alle linee guida presentate in questo regolamento.   I progetti approvati verranno inseriti nell’elenco dei progetti della Quaresima di Fraternità e proposti alla comunità diocesana per il finanziamento.

VERIFICA E RENDICONTAZIONE

Poiché riteniamo valori importanti della solidarietà e della giustizia, la trasparenza e la veridicità, verrà richiesto ad ogni ente/singolo che riceve finanziamenti dalla Quaresima di Fraternità, la   presentazione   di un rapporto   narrativo   e finanziario   di verifica dell’utilizzo del finanziamento e dell’andamento del progetto. Per tale rapporto l’ufficio metterà online uno schema base a cui ispirarsi.

Il report andrà presentato entro un anno dal ricevimento del finanziamento. Si richiede che il report sia accompagnato da materiale audiovisivo e fotografico in modo da poterlo mettere online per la verifica delle comunità finanziatrici.

La mancata presentazione del rapporto descrittivo finanziario circa l’utilizzo dei fondi ricevuti nell’anno precedente comporterà la non ricezione di ulteriori contributi.

EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

I contributi raccolti verranno erogati al termine della raccolta quaresimale e immediatamente dopo che le singole comunità abbiano trasmesso gli importi all’ufficio missionario.

Al totale generale raccolto verranno detratte le spese organizzative e l’ammontare

necessario per un completo finanziamento dei progetti diocesani. Dopodiché il rimanente sarà distribuito secondo le proporzioni e destinazioni espresse dalle comunità e dai singoli offerenti. Nel caso in cui qualche progetto non ricevesse alcun contributo dalle comunità, nessun finanziamento sarà ad esso erogato.

In questo quadro si ritiene opportuno che anche le comunità che raccolgono durante la Quaresima per progetti non inseriti nella Quaresima di Fraternità, partecipino con una quota del 20% delle raccolte a sostenere i progetti diocesani.

 

ARCIDIOCESI DI TORINO Sportello Diocesano Collette e Donazioni

Via Val della Torre, 3 – 10149 TORINO – Tel. 011.51.56.374

Email: collette.donazioni@diocesi.to.it

WEB: www.diocesi.torino.it/donazioni


La carità del Papa passa anche attraverso le nostre comunità

28 giugno 2026 - Giornata per la Carità del Papa

Anche nel 2026 la Diocesi di Torino si unisce alla Chiesa universale nella Giornata dell’Obolo di San Pietro detta anche Giornata della Carità del Papa, che si celebra domenica 28 giugno 2026,  ovvero nella domenica più vicina al 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo. In questa occasione le comunità sono invitati a pregare in modo particolare per il Santo Padre e a sostenerne la missione con un gesto concreto di condivisione.

Che cos’è l’Obolo di San Pietro

L’Obolo di San Pietro è l’offerta che i fedeli di tutto il mondo destinano al Papa, perché possa sostenere le numerose opere di carità e le esigenze della missione della Chiesa universale. Le donazioni permettono di aiutare persone e famiglie in difficoltà, popolazioni colpite da guerre o calamità naturali, realtà ecclesiali fragili e progetti di solidarietà nei diversi continenti.

Negli ultimi anni l’Obolo grazie alle donazioni all’Obolo si è potuto finanziare 239 progetti in 66 paesi (fonte ultimo rapporto annuale pubblicato nel giugno 2025) a testimonianza di una carità «senza rumore» che raggiunge chi si trova nelle situazioni più precarie.

Un invito alla comunione e alla responsabilità

L’Obolo di San Pietro è un piccolo grande segno di comunione con il Papa e con la Chiesa che vive in ogni parte del mondo. Attraverso la colletta ogni comunità della nostra Diocesi ha l’opportunità di partecipare alla vicinanza del Santo Padre a chi soffre, sostenendo concretamente i suoi gesti di carità, è un gesto concreto di comunione con il Santo Padre, di vicinanza
alla Sua missione nel portare il Vangelo e diffondere speranza ed amore in ogni parte del mondo.

Sosteniamo Papa Leone XIV:

  • con la preghiera nelle Sue intenzioni;
  • con un’offerta all’Obolo di San Pietro per supportare la Sua missione apostolica, le iniziative di carità e gli aiuti umanitari.

Come partecipare nella Diocesi di Torino

Nelle parrocchie e nelle comunità della Diocesi di Torino la raccolta dell’Obolo di San Pietro avviene in occasione della Giornata dedicata, durante le celebrazioni eucaristiche. È un’offerta che può essere piccola, ma che ha un grande valore perché esprime comunione con il Successore di Pietro e responsabilità verso i più poveri. Parrocchie, comunità religiose, associazioni e singoli fedeli a preparare e partecipare alla Giornata dell’Obolo di San Pietro 2026, promuovendo la  preghiera, la sensibilizzazione ed il coinvolgimento.

Per garantire una gestione ordinata e puntuale, tutte le offerte raccolte per l’Obolo di San Pietro devono essere versate allo “Sportello Collette e Donazioni” dell’Arcidiocesi di Torino, utilizzando le consuete modalità di versamento diocesane:

  • In contanti o con assegno intestato a «Arcidiocesi di Torino – Collette e donazioni»;

  • Con bonifico bancario a favore di Arcidiocesi di Torino 
    presso BANCA INTESA SAN PAOLO,
    IBAN: IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790, BIC: BCITITMM,
    specificando nella causale: «Colletta per la Carità del Papa» (Obolo di San Pietro).

Le offerte destinate all’Obolo di San Pietro, confluite tramite lo Sportello diocesano, verranno poi trasmesse all’UFFICIO OBOLO DI SAN PIETRO a nome delle comunità della Diocesi di Torino.


Colletta del Venerdì Santo Pro Terra Santa

3 aprile 2026

Che cos’è la Colletta del Venerdì Santo

La Colletta per la Terra Santa è la raccolta che la Chiesa universale propone ogni anno nel Venerdì Santo per sostenere i Luoghi Santi e le comunità cristiane che vivono in quei territori. Nata dalla volontà dei papi di mantenere vivo il legame tra tutti i cristiani e la Terra di Gesù, è la principale fonte di sostegno per la vita che si svolge intorno ai santuari e alle opere di carità della Custodia di Terra Santa.

Il tema 

Dona speranza, semina la pace” richiama il volto ferito della Terra Santa, segnata da conflitti, paure, migrazioni forzate, ma anche la tenacia di tante famiglie, parrocchie, scuole e comunità religiose che continuano a credere nella convivenza e nel dialogo.

“Sostieni i cristiani e i luoghi della Terra Santa” indica il duplice orizzonte della Colletta: le pietre della memoria – i Santuari – e le pietre vive – le persone che tengono accesa la luce del Vangelo nei contesti più difficili.

Progetti e ambiti sostenuti

Grazie alla Colletta del Venerdì Santo vengono sostenute molteplici opere: la cura di 55 Santuari, tra cui il Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Grotta dell’Annunciazione a Nazareth e la Basilica della Natività a Betlemme.
La Colletta contribuisce anche a scuole, parrocchie, opere sociali, interventi di emergenza e percorsi di dialogo, a servizio dei territori di Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq.

Custodi dei Luoghi, costruttori di pace

I frati della Custodia accompagnano la preghiera nei santuari e condividono gli spazi con le altre Chiese, offrendo segni concreti di fraternità in un contesto spesso attraversato da tensioni e conflitti. Attraverso iniziative di dialogo, attività educative e progetti di solidarietà, essi si fanno prossimi a cristiani, ebrei e musulmani, cercando sentieri di incontro e di pace.

Scuole, famiglie, “pietre vive”

Nelle 15 scuole della Custodia, con oltre 12.000 studenti in tutto il Medio Oriente, l’impegno quotidiano è seminare pace e futuro con un’istruzione inclusiva aperta a tutti. Da Aleppo a Betlemme, da Beirut a Nazareth, nelle parrocchie i frati visitano anziani, malati, famiglie in difficoltà, offrendo ascolto, sostegno materiale e la vicinanza dei sacramenti.

Nelle emergenze e nei conflitti.. 

In Siria, Giordania, Libano e in altre zone colpite da guerre e crisi umanitarie, la presenza francescana continua a farsi carico di chi vive nelle condizioni più fragili, cristiani e non solo. La Colletta del Venerdì Santo rende possibili aiuti concreti a profughi, sfollati, famiglie rimaste senza casa o lavoro, accompagnando la ricostruzione delle comunità colpite.

Come partecipare attraverso la nostra diocesi

La Colletta sarà raccolta in tutte le celebrazioni del Venerdì Santo, 3 aprile 2026 come segno di comunione con i cristiani e i luoghi della Terra Santa. Nella nostra diocesi le offerte raccolte nelle parrocchie dovranno essere trasmesse all’ARCIDIOCESI DI TORINO – Collette e Donazioni, IBAN IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790, perché possano poi essere inviate, tramite i Commissari di Terra Santa, alla Custodia di Terra Santa (in allegato alla pagina trovate il rendiconto della Colletta delle comunità della nostra Diocesi per il 2025).

Un invito alla preghiera e alla responsabilità

Ogni dono, anche piccolo, contribuisce a sostenere la presenza cristiana e le opere di pace e riconciliazione in una terra oggi profondamente ferita. Siamo invitati ad accompagnare la Colletta con la preghiera fiduciosa, perché possano germogliare segni di speranza, di giustizia e di pace per tutti.


Quaresima di Fraternità

Elenco progetti QdF2026

La fraternità che trasforma: presentazione Quaresima di Fraternità 2026

Da molti anni la Quaresima di Fraternità è intrecciata con la storia della nostra Chiesa particolare di Torino e Susa, diventando una delle modalità concrete con cui le nostre comunità scelgono di vivere il Vangelo. È una scelta che nasce dal cuore della fede e ci educa all’attenzione per ogni persona: non semplice aiuto, ma cammino che intreccia fragilità e speranza, ascolto e responsabilità. Le emergenze del nostro tempo – guerre, crisi climatiche, migrazioni, povertà diffusa – ci interpellano come comunità cristiana e singolarmente a non restare indifferenti, ma a riconoscere nel volto dell’altro la presenza stessa di Cristo.

I progetti di Quaresima di Fraternità sono un’espressione di questo andare oltre: nascono dall’ascolto delle ferite del mondo e si fanno percorsi reali di pace, accoglienza, cura, sviluppo umano, in dialogo tra la Chiesa universale e le realtà locali. Da qui scaturisce un impegno concreto non solo nelle emergenze, ma nell’accompagnare la crescita personale e collettiva, in particolare sostenendo bambine e ragazzi, donne e uomini, famiglie vulnerabili, a cui non è garantito l’accesso all’acqua, all’istruzione, all’assistenza sanitaria, private dal diritto di vivere e crescere in un clima di stabilità e serenità.

Al centro di molte iniziative c’è l’esplicito sostegno alle comunità cristiane che, in contesti spesso segnati da fragilità, cercano luoghi e strumenti per crescere nella speranza: la formazione di catechisti e animatori, la costruzione di chiese e spazi per incontrarsi, ascoltare la Parola, celebrare e testimoniare insieme la bellezza della vita comunitaria sono segni preziosi di una Chiesa che si fa vicina e si prende cura, valorizzando la fede che si esprime nella quotidianità e nella comunione.

Il cammino quaresimale si trasforma in un’opportunità di crescita e di impegno, che invita tutti a “camminare insieme nella speranza”. Si rinnova così una fraternità che non conosce confini e che invita ciascuno alla corresponsabilità ecclesiale.

Dal 2025 l’elenco progetti è interdiocesano. In apertura sono presentati i Progetti Diocesani”, ovvero le iniziative di solidarietà che scaturiscono da legami speciali di fratellanza che le Diocesi di Torino e Susa hanno costruito e custodito nel tempo, e che rappresentano un impegno prioritario e privilegiato. Espressione di una fraternità concreta, nata da relazioni personali e reciprocità, e diventata testimonianza viva di una Chiesa locale capace di aprirsi agli orizzonti del mondo e della missione condivisa. L’elenco prosegue con altre 48 iniziative in Africa, Asia, America, Europa e Medio Oriente. Ogni progetto nato da una collaborazione tra realtà locali, istituti religiosi, associazioni e Diocesi, diventa seme di speranza, segno visibile d’una fede che si fa operosa. Tante preziose tessere di un mosaico di solidarietà che attraversa la storia e guarda al futuro.

Sostenere la Quaresima di Fraternità significa, per le nostre comunità e per ciascuno, lasciarsi interrogare dal Vangelo, tradurre la nostra fede in gesti concreti di carità, perdono, giustizia e comunione. Lasciarsi toccare dai bisogni del mondo, andando oltre ogni distanza geografica o culturale per farsi prossimi a chi vive situazioni di fragilità, povertà o solitudine. Le tante storie nate grazie ai progetti accompagnati in questi anni ci ricordano che la fede si fa tangibile nella solidarietà, nella condivisione e nella capacità di costruire ponti là dove l’indifferenza divide.

Il titolo “semplicemente cristiani”, scelto per il 2026, ci invita vivere e testimoniare questa essenzialità dell’amore, camminando insieme come comunità che, nella fragilità dell’umano, sa generare futuro. Uno stile essenziale e autentico, radicato nella fraternità e nell’ascolto reciproco, che ci invita davvero a essere fermento vivo per un mondo rinnovato dalla Buona Notizia!

ELENCO PROGETTI QDF 2026 (contattare 011.51.56.374 o collette.donazioni@diocesi.to.it per ulteriori informazioni, testimonianze e materiale integrativo)

PROGETTI DIOCESANI 2026 da n.1 a n. 5 (clicca QUI per visualizzarli) 

PROGETTI ENTI E ASSOCIAZIONI 2026 da n.6 a n.53 (clicca QUI per visualizzarli)

I contributi raccolti dovranno essere trasmessi allo Sportello diocesano Collette e Donazioni:

In contanti o con assegno intestato a “Arcidiocesi di Torino – Collette e donazioni” direttamente nella nostra Sede.

Con Bonifico Bancario: ARCIDIOCESI DI TORINO – COLLETTE E DONAZIONI – IBAN IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790

Causale: progetto scelto + parrocchia/ente 

Archivio anni precedenti:

Come sempre vi ringraziamo anticipatamente se vorrete comunicarci (collette.donazioni@diocesi.to.it) il progetto scelto dalla vostra comunità, per permetterci di orientare verso progetti meno sostenuti le comunità che ci chiederanno un’indicazione.


Giornata mondiale per i malati di lebbra: progetti di solidarietà

Domenica 25 gennaio 2026

La Giornata Mondiale per i Malati di Lebbra (GML), istituita nel 1954 da Raoul Follereau, nel 2026 sarà celebrata domenica 25 gennaio, l’ultima domenica di gennaio, come giornata internazionale di sensibilizzazione su una malattia ancora presente ma curabile.

La malattia oggi

Nel mondo, in un solo anno, i nuovi casi registrati sono 172.717, con un’incidenza di 21,1 casi per milione di abitanti. È un numero in calo rispetto al passato – ma sufficiente a confermare che la lebbra è ancora presente in tutte le regioni del pianeta, con un peso molto diverso da area ad area. ​

La lebbra, o morbo di Hansen, è una malattia infettiva cronica ma curabile, e il trattamento multidrug therapy (MDT) è fornito gratuitamente in tutto il mondo dall’OMS dal 1995,
nonostante cure accessibili e relativamente poco costose, povertà, insufficienza dei servizi sanitari di base, guerre e crisi umanitarie continuano a favorire nuovi contagi e ritardi diagnostici in molti Paesi a basso reddito.

Esaminando i dati, ancora oggi ogni 2 minuti viene diagnosticata una persona con la lebbra. Ricordiamo anche che complessivamente si stima che ci siano più di 3 milioni di persone nel mondo che, pur avendo terminato il trattamento, vivono con disabilità permanenti causate dalla malattia. Tre paesi continuano a concentrare il maggior numero di nuovi malati di lebbra: l’India che da sola ne conta più della metà (100.957 persone), il Brasile (22.129) e l’Indonesia (14.968) che complessivamente ne totalizzano il 79,8%. Il paese che ha avuto l’aumento maggiore del numero di nuovi malati nell’ultimo anno non a caso è il Sud Sudan (+36,4%): questo ci rivela quanto la guerra, conflitti e le catastrofi umanitarie, che caratterizzano in modo particolare questo paese, incidano sulle condizioni di salute della popolazione.

Di particolare importanza è il numero annuale di bambini/e (minori di 15 anni) sul totale delle persone diagnosticate. Nonostante la percentuale sia diminuita progressivamente negli ultimi anni, il numero assoluto rimane ancora elevato, indicando che la trasmissione della malattia è ancora attiva e precoce: 9.397bambini/e nel 2024(5,4% del totale), mentre nel 2023 sono stati 10.322 bambini/e (5,7 %del totale). La maggior parte dei minori (70%) si concentra nel Sud-est asiatico, dove la catena di trasmissione della malattia è ancora particolarmente attiva.  (continua a leggere su: AIFO-Dossier-Lebbra-Ottobre-2025.pdf)

Povertà, stigma e responsabilità

La lebbra continua a rappresentare una sfida non solo sanitaria ma anche sociale. Lo stigma e la discriminazione restano diffusi. Chi è colpito o guarito da questa malattia spesso subisce emarginazione, esclusione dal lavoro e isolamento sociale. Secondo l’OMS, nel 2024 erano ancora in vigore 81 leggi discriminatorie in diversi Paesi, sebbene in India ne siano state abrogate 22. Persistono inoltre pregiudizi culturali e linguistici, oggi amplificati dai social media, che alimentano nuove forme di esclusione e di disprezzo. Per questo è fondamentale che Chiese, enti, associazioni e sostenitori uniscano le forze per promuovere dignità, inclusione e giustizia, affinché nessuno sia più segnato dal pregiudizio.

L’impegno della Chiesa e della diocesi

La Chiesa cattolica continua a esprimere una presenza capillare accanto ai malati di lebbra attraverso una rete di lebbrosari, dispensari e centri di riabilitazione in Africa, America, Asia, Europa e Oceania, testimoniando il Vangelo della carità nei luoghi di maggiore fragilità.
Nella nostra diocesi, dal 1980, ogni anno si celebra la Giornata con iniziative di preghiera, animazione e sensibilizzazione, accompagnate da un costante sostegno economico a progetti di cura, prevenzione e reinserimento sociale per i malati di lebbra.

Volontari, progetti 2026

Un ringraziamento particolare va alle comunità che accolgono i volontari dell’OASI Operazione Mato Grosso, del gruppo MIO Moriondo Insieme, del Comitato SOS India e le altre realtà associative e missionarie che portano testimonianze e servizio concreto accanto ai malati di lebbra.
Grazie alla generosità di parrocchie, enti e privati, l’Arcidiocesi di Torino, attraverso lo Sportello Diocesano Collette e Donazioni, può sostenere ogni anno progetti di cura, prevenzione, riabilitazione e sostegno alle famiglie in Brasile, India, Madagascar, Etiopia, Colombia e in altri Paesi, come illustrato nel pieghevole GML 2026 (clicca qui per consultare la pagina PROGETTI).

Come contribuire:

  • Bonifico bancario intestato a: Arcidiocesi di Torino – Collette e Donazioni, IBAN IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790, indicando nella causale: “Giornata Mondiale per i Malati di Lebbra”.

  • Oppure rivolgendosi direttamente allo Sportello Diocesano Collette e Donazioni dell’Arcidiocesi di Torino (Via Arcivescovado 12, contatti e riferimenti sul materiale GML 2026).

La Giornata Mondiale per i Malati di Lebbra è dunque un invito a informarsi, pregare, donare e camminare insieme con chi soffre, perché ogni gesto di solidarietà diventi un “abbraccio che guarisce” e restituisce dignità.

Verso la Giornata Mondiale Missionaria dei Ragazzi – 6 gennaio 2026

Allo Sportello Diocesano Collette e Donazioni in distribuzione il materiale

La Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi è un’occasione preziosa per aiutare i ragazzi a scoprire la bellezza della missione e a sostenere concretamente altri bambini nel mondo.

Accendiamo la speranza

La Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi (GMMR) 2026 si celebra tradizionalmente il 6 gennaio, ma può essere vissuta in qualsiasi data più adatta al cammino della parrocchia, data la concomitanza con l’Epifania. Il motto “I bambini aiutano i bambini” riassume il senso di questa giornata: pregare, riflettere e condividere perché ogni ragazzo possa farsi vicino ai suoi coetanei degli altri continenti.

Sussidio già inviato alle parrocchie

Fondazione Missio ha inviato a ogni parrocchia l’Animatore Missionario dedicato alla GMMR 2026 (https://www.missioitalia.it/wp-content/uploads/2025/08/GMMR-2026-animatore-4-2025.pdf), vera e propria guida per gli educatori, articolata sui quattro pilastri del “ragazzo missionario”: annuncio, preghiera, fraternità e condivisione. Insieme all’itinerario, le parrocchie ricevono una campionatura composta da locandina, bustina, bussolotto/salvadanaio e immaginetta con la preghiera, così da poter avviare fin da subito la sensibilizzazione dei ragazzi e delle famiglie.

La novena “In fondo, la speranza”

Tra gli strumenti per la GMMR viene proposta anche la novena dei ragazzi missionari “In fondo, la speranza”, pensata per i nove giorni che precedono il Natale. Ogni giorno i ragazzi sono accompagnati a “svuotare lo zaino” del superfluo con un momento di preghiera, un brano di Vangelo, una storia dal mondo e un piccolo impegno concreto, per scoprire che la speranza – che è Gesù – abita in profondità nel cuore e chiede di essere fatta emergere e condivisa.​

Dove ritirare il materiale cartaceo

Oltre a quanto recapitato direttamente da Missio alle parrocchie, le copie cartacee dei materiali (locandine, salvadanai, bustine, immaginette con la preghiera e la novena di Natale) possono essere ritirate presso lo Sportello Diocesano Collette e Donazioni dell’Arcidiocesi di Torino, in via Arcivescovado 12. Si invitano in particolare parroci, catechisti, animatori di ACR, oratori e gruppi ragazzi a rifornirsi per tempo, in modo da preparare con cura la giornata di preghiera e solidarietà.​

Come donare

Per la colletta della Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi le offerte possono essere versate con le seguenti modalità, specificando sempre nella causale: “Giornata Missionaria Mondiale Ragazzi”:​

  • In contanti o assegno intestato a “Arcidiocesi di Torino Collette e donazioni”, consegnato direttamente presso la Sede (Sportello Collette e Donazioni, via Arcivescovado 12, Torino).​

  • Con bonifico bancario: intestazione “Arcidiocesi di Torino – Collette e donazioni”, banca BANCA INTESA SANPAOLO, C/C 100000110790, IBAN IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790, BIC BCITITMM.​

A parrocchie, chiese non parrocchiali ed enti verrà inviata la ricevuta in formato PDF alla mail istituzionale indicata, così da agevolare rendicontazioni e archiviazione.​

I progetti sostenuti: un dono che accende sogni

Le offerte raccolte andranno ad alimentare il Fondo Universale di Solidarietà dell’Infanzia Missionaria, sostenendo per il 2026 progetti affidati alle diocesi italiane dalla Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria. Nell’Animatore Missionario, la sezione “Un soldino per…” racconta come, attraverso piccole iniziative di condivisione, i ragazzi italiani possano aiutare coetanei che vivono in contesti segnati da povertà, solitudine, mancanza di istruzione o situazioni di violenza.

I progetti descritti mirano, ad esempio, a:

  • garantire percorsi educativi e catechistici ai bambini in territori dove la scuola è fragile o lontana, offrendo luoghi sicuri di crescita nella fede e nella vita quotidiana;

  • sostenere centri di accoglienza, oratori e spazi di fraternità in cui i più piccoli possono giocare, pregare e sperimentare relazioni di pace, lontano da strade pericolose e da scenari di conflitto;

  • assicurare forme di assistenza di base (nutrizione, cure essenziali, materiale scolastico) in contesti di forte precarietà, perché nessun bambino si senta escluso dall’attenzione della Chiesa universale.

Ogni “soldino” raccolto nella bussola o nella bustina della GMMR diventa così una piccola scintilla capace di “accendere la speranza” nella vita di tanti bambini e ragazzi nel mondo. Le comunità parrocchiali sono invitate a valorizzare questa giornata, coinvolgendo attivamente i ragazzi nell’animazione, nella preghiera e nella condivisione, perché siano loro stessi i primi protagonisti della Missione.


Colletta Giornata Missionaria Mondiale

19 OTTOBRE 2025

“MISSIONARI DI SPERANZA TRA LE GENTI”

L’ottobre missionario di quest’anno, 2025, si pone in piena sintonia con il grande Giubileo ordinario dedicato al tema della Speranza. come cristiani siamo chiamati a mantenere viva la certezza che Dio non è assente a queste nostre preoccupazioni e ci chiama ad una “missione speciale”: «lasciarci guidare dallo Spirito di Dio e ardere di santo zelo per una nuova stagione evangelizzatrice della Chiesa, inviata a rianimare la speranza in un mondo su cui gravano ombre oscure» (Messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale 2025).

Il Papa rinnova l’invito a valorizzare la Giornata Missionaria Mondiale nel suo carattere universale: «Insisto ancora … sul servizio delle Pontificie Opere Missionarie nel promuovere la responsabilità missionaria dei battezzati e sostenere le nuove Chiese particolari» (ibidem). Ricordiamo ciò che ci dice il Decreto “Ad Gentes”: «A queste opere infatti deve essere giustamente riservato il primo posto, perché costituiscono altrettanti mezzi sia per infondere nei cattolici, fin dalla più tenera età, uno spirito veramente universale e missionario, sia per favorire una adeguata raccolta di sussidi a vantaggio di tutte le missioni e secondo le necessità di ciascuna» (Decr. Ad gentes, 38).

Nella Giornata missionaria mondiale tutte le parrocchie e le comunità del mondo raccolgono il frutto delle loro collette  e le fanno confluire al Fondo di solidarietà della Chiesa universale  (vedi anche estratto “Il contributo delle diocesi italiane 2024” a cura di MISSIO). Ad ogni direzione nazionale di Missio sono affidati alcuni progetti pervenuti dalle Chiese locali bisognose che si impegnano a loro volta, al ricevimento dei fondi, a presentare un resoconto sull’utilizzo degli stessi. Per l’anno 2024 la somma delle offerte pervenute da tutte le diocesi italiane è di 6.693.619,74, in crescita di oltre 400mila euro rispetto all’anno precedente, a questo link alcuni dei progetti finanziati nel 2024/2025. Nell’animatore missionario, inviato dalla Direzione Nazionale a tutte le Parrocchie, troverete invece alcuni dei PROGETTI AFFIDATI ALLE DIOCESI ITALIANE PER IL 2025/2026.

Ci permettiamo di ricordare che le offerte raccolte durante le Celebrazioni Eucaristiche della Giornata Missionaria sono destinate alle Pontificie Opere Missionarie: vi chiediamo il favore di trasmetterle allo Sportello diocesano collette e donazioni entro il 26 gennaio 2026, per permettere a nostra volta di inviarle alle Pontificie Opere Missionarie per la Chiesa universale entro il 31 gennaio, come richiesto dalla Direzione Nazionale di Fondazione Missio. In allegato trovate il rendiconto della offerte Raccolte e Rimesse nella nostra Diocesi per il 2024_2025

Riportiamo qui di seguito le modalità con cui dovrà essere effettuato il versamento della colletta:

  • In contanti o con assegno intestato a “ARCIDIOCESI DI TORINO – COLLETTE E DONAZIONI” direttamente allo Sportello in Curia.
  • Con bonifico bancario a  ARCIDIOCESI DI TORINO – COLLETTE E DONAZIONI – IBAN IT28 U030 6909 6061 0000 0110 790 indicando nella causale: Giornata Missionaria Mondiale – Ente – Comune

Sul sito diocesano della PASTORALE MISSIONARIA a breve trovate inoltre tutte le proposte ed iniziative diocesane per l’animazione e formazione per l’Ottobre e l’Anno Pastorale 2025/2026.