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SARÀ SANTO PADRE GIUSEPPE ALLAMANO: MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO

Comunicato stampa del 23 maggio 2024

 

MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO MONS. ROBERTO REPOLE
ALLA CHIESA CHE È IN TORINO E ALLA CITTÀ

«Carissimi,

con grande gioia vi partecipo l’annuncio dato oggi dalla Santa Sede ai cristiani di tutto il mondo: il beato Giuseppe Allamano, un caro figlio della Chiesa torinese, sarà presto proclamato Santo.  Il Papa ha autorizzato la promulgazione del Decreto che attesta un miracolo attribuito all’intercessione dell’Allamano, che nel 1901 fondò l’Istituto Missioni Consolata aprendo una volta di più la nostra Chiesa all’annuncio del Vangelo nel mondo.

La missione partì dall’amato Santuario della Consolata e oggi è diffusa in tutto il mondo, dove i Missionari e le Missionarie della Consolata continuano a testimoniare la fede in Gesù, spesso in condizioni di grande povertà materiale e spirituale.

È l’impegno missionario di tutta la Chiesa, anche di quella torinese che sull’esempio dell’Allamano e dei «santi sociali» che illuminarono la città nell’Ottocento e nel Novecento si sente chiamata a portare il Vangelo nella vita di tutti gli uomini e tutte le donne, qui ed oggi.

In queste ore ci uniamo alla festa dei Missionari e delle Missionarie della Consolata e rivolgiamo un pensiero riconoscente al Papa. Ha inizio il percorso verso la canonizzazione di Giuseppe Allamano, che presto avremo la gioia di vivere insieme.

mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino»

Torino, 23 maggio 2024

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OPERA BAROLO, CONFERENZA SU “CULTURA, STUDIO E FORMAZIONE PROFESSIONALE IN CARCERE”

Comunicato stampa del 14 maggio 2024

 

NELL’AMBITO DEL CICLO DI CONFERENZE SULLE CARCERI:
VENERDI’ 17 MAGGIO 2024 A PALAZZO BAROLO

Venerdì 17 maggio alle ore 17, Palazzo Barolo (via delle Orfane 7a, Torino) ospita la conferenza “Cultura, studio e formazione professionale in carcere”, la terza del ciclo di appuntamenti sul carcere organizzato dall’Opera Barolo in collaborazione con il settimanale diocesano “La Voce e Il Tempo”, nell’ambito delle iniziative per il 160° anniversario della morte della Venerabile Marchesa Giulia Falletti di Barolo.

All’incontro introdotto da Anna Maria Poggi, docente di Diritto costituzionale all’Università di Torino e consigliera dell’Opera Barolo, e moderato da Maria Teresa Pichetto, fondatrice del Polo universitario per detenuti del penitenziario di Torino,  intervengono:

  • Franco Prina, presidente della Conferenza Nazionale Universitaria Poli Penitenziari,
  • Marzia Sica della Fondazione Compagnia di San Paolo,
  • Paolo Monferino, presidente Fondazione Arti e Mestieri,
  • Bruno Mellano, Garante regionale dei diritti dei detenuti ,
  • Roberto Gramola, laureato al Polo Universitario per detenuti del Carcere di Torino.

Durante il periodo di reclusione, poter accedere ad attività di formazione professionale e a percorsi di istruzione scolastica ad ogni livello, dalla primaria a quella universitaria, può offrire la possibilità di riscattare il passato e di pensare a un futuro da vivere pienamente da persone integrate nella società dei “liberi”, rispettate, con un lavoro e senza dover convivere con pregiudizi e lo stigma del carcere.

Come evidenzia Roberto Gramola, ex detenuto laureato mentre scontava la pena (tra i relatori il 17 maggio), studiare in carcere è importante «non solo per il valore che può avere un titolo di studio e le competenze acquisite, ma perché l’individuo può rappresentare al mondo un’immagine differente da quella che accompagna tutti gli ex detenuti».

Torino, 14 maggio 2024

 

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IL CARDINAL PIERBATTISTA PIZZABALLA INCONTRA I MEDIA AL POLO TEOLOGICO TORINESE

Comunicato stampa del 2 maggio 2024

 

Cara/o collega,

sabato 4 maggio alle ore 15, il Patriarca di Gerusalemme dei Latini cardinal Pierbattista Pizzaballa, in occasione della sua visita a Torino per la celebrazione della Festa liturgica della Sindone e i cento anni di attività dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi Torino,

incontrerà giornalisti e operatori turistici
nella Sala Artistica del Polo Teologico Torinese,
in via XX Settembre 83.

Ti segnaliamo inoltre che, sempre nella giornata di sabato 4 maggio, alle 18 il cardinal Pizzaballa sarà in Duomo e presiederà con l’arcivescovo Roberto Repole la celebrazione eucaristica per la Festa liturgica della Sindone, mentre la sera alle ore 21, al santuario della Consolata, parteciperà all’incontro pubblico organizzato nell’ambito del ciclo di iniziative culturali del settimanale «La Voce e il Tempo» (l’incontro con il cardinal Pizzaballa sarà anche trasmesso in diretta streaming e potrà essere seguito attraverso il canale YouTube del Santuario della Consolata).

Nella giornata di domenica 5 maggio il Patriarca di Gerusalemme sarà a Maria Ausiliatrice per un incontro con i giovani del mondo salesiano e, a seguire, visiterà la Piccola Casa della Divina Provvidenza e il Sermig, prima di ripartire in serata per Tel Aviv.

Torino, 2 maggio 2024

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FESTA DEL LAVORO 2024 APPELLO DELL’ARCIVESCOVO AGLI IMPRENDITORI

Comunicato stampa del 29 aprile 2024

 

Il Messaggio diffuso lunedì 29 aprile 2024 da mons. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, per la Festa del Lavoro e la Festa di San Giuseppe Lavoratore contiene quest’anno una riflessione sul «difficile mestiere degli imprenditori» nel mercato globale e il problema delle fabbriche che chiudono nell’area torinese. Il testo integrale qui di seguito (e scaricabile a questo link):

«Alle lavoratrici e ai lavoratori,
alle imprenditrici e agli imprenditori, alle loro famiglie

Carissimi,

dopo un inverno segnato dalla dolorosa chiusura di varie fabbriche nell’area torinese e nella Valle di Susa desidero cogliere l’occasione della Festa del Lavoro e della Festa di San Giuseppe Lavoratore per una riflessione sul difficile mestiere degli imprenditori in questo nostro tempo di grande competizione economica, che sfida le aziende e le costringe a continui cambiamenti per mantenere competitività e garantirsi la sopravvivenza.

Il destino dei lavoratori e delle loro famiglie in questa stagione così delicata dipende anche dal successo degli imprenditori: per questo la Chiesa sostiene con gratitudine ed anche prega per tutti coloro che abbracciano l’attività di impresa investendo risorse e spendendo la propria intelligenza, il proprio coraggio e la fantasia.

L’avventura delle imprese, anche quella delle industrie multinazionali con sede a Torino, è anche l’avventura di un territorio, che offre alle aziende la risorsa più importante: i lavoratori. Oggi va detto con forza che i lavoratori non sono separabili dagli interessi delle aziende: sono gli uomini e le donne che, con il loro impegno, con la loro vita, con la vita delle loro famiglie, rendono possibile la ricchezza e l’esistenza stessa delle aziende. Desidero esprimere grande riconoscenza agli imprenditori che combattono per mantenere vive le proprie aziende. Faccio anche osservare che il complesso dei lavoratori di un territorio rappresenta il mercato cui le aziende rivolgono i loro prodotti e servizi: se questo mercato mantiene la sua capacità di spesa e consumo, saranno le aziende stesse a beneficiarne.

Purtroppo nell’area torinese è capitato e continua a capitare a tante persone di perdere il posto di lavoro in aziende che non riescono più a restare sul mercato e falliscono.

Ciò che non dovrebbe mai accadere, agli operai e agli impiegati, è perdere il lavoro in aziende che godono di buona salute e stanno producendo ricchezza e profitto, eppure non si accontentano: queste aziende, spinte sovente da logiche esasperate di ricerca di sempre maggiori guadagni, tagliano i posti di lavoro o li trasferiscono altrove. È questa, tristemente, una dinamica presente nel mercato internazionale, a volte guidata dalle valorizzazioni dei titoli in Borsa e talvolta anche dalla ricerca di premialità per i top managers, che spesso porta anche aziende sane, con buoni profitti, a chiudere fabbriche.

Se la scelta di abbandonare il nostro territorio può essere compresa quando è necessaria per la sopravvivenza dell’azienda, non mi pare possa essere accettabile quando risponde alla logica di moltiplicare in modo esasperato i profitti: credo che esistano limiti all’accumulo della ricchezza, oltre i quali non è legittimo sacrificare la vita delle persone.

Ecco, su tutto questo vorrei che riflettessimo insieme e molto concretamente – imprenditori, lavoratori e loro rappresentanze, classe politica – per concorrere alla crescita del nostro amato territorio. Come Vescovo, leggo il presente alla luce del Vangelo che chiede di mettere il bene dell’uomo, che è figlio di Dio, al centro di ogni nostra scelta, anche delle scelte economiche. Dietro alle dinamiche estreme dei mercati mi sembra di leggere una visione povera della persona umana, sacrificata alla logica del denaro. È una visione che non colmerà mai il nostro cuore, neppure quello di chi muove le leve economiche e un giorno si domanderà l’uso che ne ha fatto. Tutti, ciascuno di noi nel suo ruolo, ci domanderemo un giorno se abbiamo portato frutti buoni».

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SINDONE E GIUBILEO: INIZIATIVE DELLA DIOCESI E VISITA DEL PATRIARCA DI GERUSALEMME

Comunicato stampa del 26 aprile 2024

 

Conferenza stampa dell’arcivescovo monsignor Roberto Repole
Polo Teologico Torinese, via XX Settembre 83 Torino
26 aprile 2024

 

CARDINAE PIZZABALLA – L’arcivescovo di Torino monsignor Roberto Repole ha invitato il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, cardinale Pierbattista Pizzaballa, a celebrare la festa liturgica della Sindone il prossimo 4 maggio. È anche il modo per festeggiare i primi cento anni di attività dell’Opera diocesana Pellegrinaggi, nata soprattutto per favorire i viaggi in Terra Santa e consolidare il legame di solidarietà con i cristiani della regione. «La visita del cardinale Pizzaballa – ha ricordato il presidente dell’Opera Pellegrinaggi don Massimiliano Arzaroli – sarà un’occasione importante di conoscenza e di fraternità, in un tempo come questo in cui, ancora una volta, la Terra Santa è sconvolta dalla guerra, e tutti i suoi popoli patiscono gravi sofferenze, in una situazione che sempre più mette a rischio la convivenza non solo in Medio Oriente ma nel mondo intero».

Il Patriarca di Gerusalemme incontra i giornalisti e gli operatori del mondo del turismo torinesi nel pomeriggio di sabato 4 maggio. Alle 18 in Cattedrale presiede la celebrazione eucaristica insieme con mons. Repole. Alla sera alle 21, al santuario della Consolata, incontra la cittadinanza, nell’ambito del ciclo di iniziative culturali promosso dal settimanale «La voce e il tempo».

Nella giornata di domenica 5 maggio il cardinale sarà a Maria Ausiliatrice, per un incontro con i giovani del mondo salesiano; visiterà poi la Piccola Casa della Divina Provvidenza e il Sermig, prima di ripartire in serata per Tel Aviv. Il programma dettagliato della visita e del centenario si trova sul sito dell’Opera Pellegrinaggi www.odp.it.

FESTA DELLA SINDONE E GIUBILEO – «Per la Chiesa torinese – ha ricordato monsignor Repole – la Sindone è un grande segno della fede e della speranza: quell’immagine richiama direttamente la passione di Cristo e la sua risurrezione, che ci coinvolge tutti. Per l’intera comunità civile torinese e piemontese Sindone significa anche patrimonio religioso e culturale, e forte elemento di richiamo di pellegrinaggio e di turismo».

«In molti si aspettano che, nell’ambito del Giubileo del 2025, ci sia anche un’ostensione pubblica della Sindone. Ma vorremmo realizzare, a maggio 2025, una proposta diversa. Sfruttando le opportunità del digitale, si offrirà a tutto il mondo l’occasione di un pellegrinaggio alla Sindone attraverso programmi dedicati e collegamenti speciali. E ci sarà, nel cuore di Torino, una ‘tenda della Sindone’ che, nei giorni della festa, offrirà ai torinesi e ai visitatori l’opportunità di conoscere il Telo, la sua storia e il suo significato.

Anche i video e i podcast promossi dall’Associazione Officina Cultura e Territorio e realizzati da Officina della Comunicazione che oggi vengono presentati fanno parte di questa proposta; e voglio ringraziare autori e realizzatori per il servizio che rendono al cammino pastorale della nostra diocesi».

I GIOVANI – «C’è una categoria di persone – ha detto ancora monsignor Repole – a cui guardiamo con grande attenzione: i giovani della nostra diocesi, che in questi ultimi mesi hanno partecipato al cammino di catechesi svolto in Duomo e al Santo Volto. Con loro stiamo studiando un momento di incontro particolare, di cui daremo conto via via che si procede nella preparazione».

L’arcivescovo ha sottolineato che l’impegno della Chiesa torinese per la Sindone va oltre la scadenza giubilare. Si tratta prima di tutto di garantire la qualità della conservazione; e poi di studiare e preparare condizioni migliori di «approccio» alla Sindone in occasione dei grandi pellegrinaggi. «È un lavoro complesso – ha detto Repole – di cui cominciamo solo ora a gettare le basi. Essendo la Sindone un patrimonio di tutto il nostro territorio continueremo a cercare la collaborazione con le istituzioni della città e della Regione, come accade dal 1998 in poi».

I PARTNER – L’arcivescovo ha ringraziato tutti i partner che hanno accettato volentieri di collaborare al programma per il Giubileo: la Regione Piemonte e la Città di Torino, la fondazione Carlo Acutis e la Camera di commercio di Torino, che si sono impegnate a fornire il proprio contributo; la società Reply, gruppo di fama internazionale e di radici torinesi, che provvederà alle realizzazioni digitali del progetto per il Giubileo e che ha accettato di essere partner in questo itinerario; la Fondazione CRT, che ha sostenuto in particolare la realizzazione dei lavori dell’Associazione Officina Cultura e Territorio.

«Mi auguro – ha concluso monsignor Repole – che altri partner del territorio si aggiungeranno nel cammino dei prossimi anni, quando si tratterà di avviare progetti altrettanto impegnativi incentrati sulla Sindone».

I VIDEO – Nicola Salvi ed Elisabetta Sola, di Officina della Comunicazione, hanno poi presentato la seconda stagione della serie La Sindone di Torino, diretta da Omar Pesenti e la seconda stagione della serie podcast il cui coordinamento editoriale è stato curato da Luigi Tornari, entrambe disponibili in rete e distribuite da diversi network.

I prodotti proseguono il viaggio di approfondimento relativo a vari aspetti storici, scientifici, religiosi e culturali della Sindone, un percorso avvincente che si è avvalso la consulenza scientifica del Centro internazionale di studi sulla Sindone e del prof. Gian Maria Zaccone.

Officina della Comunicazione è la casa di produzione di contenuti multimediali che ha già prodotto contenuti relativi alla Sindone e che da tempo collabora con Enti della Città del Vaticano e i principali network italiani con prodotti di alta qualità per reti televisive e piattaforme digitali.

DAL QR qui di seguito accede ai video e ai podcast di Officina della Comunicazione.:

Il materiale sarà disponibile dalle 16 del 26 aprile 2024

 

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TORINO IN CAMMINO VERSO IL GIUBILEO 2025

Comunicato stampa del 22 aprile 2024

 

VENERDI’ 26 APRILE, AL POLO TEOLOGICO, CONFERENZA STAMPA
(scarica qui l’invito)

Cara/o collega,

venerdì 26 aprile 2024 alle ore 11,  al Polo Teologico Torinese di via XX Settembre 83 (Sala Artistica),

l’arcivescovo di Torino, monsignor Roberto Repole, presenterà alla stampa il programma di iniziative organizzate nel capoluogo piemontese a partire dal prossimo 4 maggio (festa liturgica della Sindone), per accompagnare il cammino di preparazione verso il Giubileo 2025.

Inoltre, in occasione dell’incontro con i giornalisti,  saranno comunicati i dettagli della giornata di visita a Torino,  sabato 4 maggio, del Patriarca di Gerusalemme, il cardinal Pierbattista Pizzaballa, prevista nell’ambito delle celebrazioni per i cento anni dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi di Torino.

Torino, 22 aprile 2024

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GIOVANI E POLITICA: QUATTROCENTO STUDENTI AI “LABORATORI” DELL’ARCIDIOCESI

Comunicato stampa del 17 aprile 2024

 

Officina Apprendisti”,
un’iniziativa della Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino,
realizzata con il sostegno della Fondazione CRT

 

L’obiettivo è avvicinare i giovani al mondo della politica, spiegandone i vari aspetti attraverso un approccio e un linguaggio a loro misura, promuovendo il valore della democrazia come luogo del dialogo e della ricerca delle migliori condizioni per vivere, educando alla coscienza critica e alla cultura dell’approfondimento. E poi ancora, far conoscere il sistema delle istituzioni, parlare di valori, fornire ai ragazzi occasioni per esprimersi, ascoltando la loro voce per meglio comprendere ciò che pensano.

Un impegno di cui si fa carico l’Officina Apprendisti, una delle iniziative lanciate dalle  Piccole Officine Politiche della Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino che, attraverso un progetto realizzato con il sostegno della Fondazione CRT, quest’anno coinvolge complessivamente oltre quattrocento ragazzi di età compresa tra i dodici e i diciotto anni, perlopiù studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Torino e area metropolitana e giovani della scuola di formazione professionale.

La militanza nei partiti sempre più rara, un diffuso sentimento di sfiducia e di distanza rappresentano i segni evidenti della generale crisi nel rapporto tra cittadini e mondo della politica.  Ripartire dalle giovani generazioni è quindi importante, poiché spesso sono capaci di offrire occasioni di cambiamento e sono anche fonte di speranza. Registriamo infatti, in queste occasioni, segnali d’interesse e di partecipazione quando i giovani stessi sono messi nella condizione di sentirsi protagonisti e non solo ricettori di contenuti.

“È importante – osserva monsignor Alessandro Giraudo, il Vescovo ausiliare di Torino – tener conto dei mutamenti avvenuti nelle idee e negli atteggiamenti dei giovani stessi. È cambiato il loro modo di approcciare e considerare le questioni sociali e, soprattutto, appaiono tutt’altro che indifferenti se avvicinati e stimolati nel modo giusto. Le iniziative dalla Pastorale sociale e del lavoro – sottolinea monsignor Giraudo – lo confermano e mostrano la forte esigenza di affrontare con le giovani generazioni i temi legati al sociale e al politico. Siamo altresì contenti di portare l’Officina Apprendisti come buona pratica all’interno del contesto della prossima Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, che si terrà a Trieste dal 3 al 7 luglio”.

“’L’Officina apprendisti’, partita a pochi mesi di distanza dall’Officina impegnati, è un vero e proprio laboratorio di cittadinanza e di futuro ed è per questo che Fondazione CRT, da sempre a fianco delle iniziative che valorizzano e formano il capitale umano, sostiene questo importante progetto della Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino, da anni in prima linea nella formazione sociale e politica – afferma il Presidente di Fondazione CRT, Fabrizio Palenzona. È attraverso queste attività che i giovani possono riscoprirsi protagonisti attivi della società e delle istituzioni, con la speranza che le nuove generazioni trovino lo stimolo per portare idee nuove ed energie all’interno del dibattito politico”.

Il progetto, peraltro, “è in piena sintonia con le linee approvate dal Consiglio di indirizzo sul tema del contrasto alla povertà educativa – prosegue il Consigliere di Indirizzo di Fondazione CRT e Coordinatore della Commissione Cultura, Giampiero Leo –. Nello specifico il Consiglio ha molto insistito sulla necessità e urgenza di investire sulla formazione alla Cittadinanza attiva e alla politica”.

“Nei laboratori di politica di Officina Apprendisti, ma potremmo parlare anche di laboratori di “educazione civica”, – spiega Alessandro Svaluto Ferro, direttore della Pastorale diocesana Sociale e del Lavoro  –  si impiegano app che consentono di animare gli incontri, si svolgono lavori sui mezzi di informazione cartacei e virtuali, si utilizzano video e vengono organizzati incontri con testimoni significativi sia del passato sia del presente allo scopo di riflettere sui temi della democrazia e dei diritti, si organizzano ricerche per conoscere più in profondità il territorio dell’istituto scolastico che partecipa al progetto. Inoltre, tra le varie attività, vengono proposti giochi per insegnare il valore della cooperazione e simulare alcune attività svolte dal consiglio comunale. È nostro interesse avvicinare i giovani alla bellezza dell’impegno per il territorio, appassionandoli alla politica con la P maiuscola. Ringraziamo la Fondazione CRT per aver creduto fortemente in questa progettualità e per averci accolto nell’audizione con la Commissione Cultura, occasione di dialogo e scambio reciproco di considerazioni e di idee. Siamo pertanto fiduciosi di poter allargare la proposta ad altre realtà formative e giovanili anche nel corso del prossimo anno sociale e scolastico grazie al sostegno della Fondazione”.

Le Piccole Officine Politiche

Per avvicinare i giovani alle tematiche della politica, La Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino ha realizzato, a partire dal 2011, sei edizioni della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico, e, a partire dal 2017, l’esperienza della Scuola si è trasformata e ampliata in una serie di iniziative gestite sotto la denominazione di Piccole Officine Politiche, differenziate in relazione ai destinatari. Sono nate l’Officina Impegnati, rivolta a chi opera in politica; l’Officina Interessati diretta a coloro che sono attivi nel sociale, seguono le vicende politiche, ma non ne sono protagonisti; l’Officina Educatori per chi opera con i giovani nella formazione; l’Officina Aperta che è dedicata a tutti quelli che sono lontani dalla politica e l’Officina Apprendisti destinata alle giovani generazioni.

Torino, 17 aprile 2024

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VICENDA STELLANTIS: DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE AREA SOCIALE

Comunicato stampa del 12 aprile 2024

 

ALESSANDRO SVALUTO FERRO 
(DIRETTORE DELL’AREA SOCIALE DELLA DIOCESI DI TORINO): 
«STRATEGICO IL RAPPORTO TRA AUTOMOTIVE E TORINO. RICOSTRUIRE UN DIALOGO FRUTTUOSO CON STELLANTIS»

 

«La manifestazione di questa mattina contribuisce a riaccendere l’attenzione di tutta la città sul tema del lavoro in generale, partendo dalla vicenda Stellantis» – sottolinea il direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro dell’arcidiocesi di Torino, Alessandro Svaluto Ferro, presente stamani alla manifestazione in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Torino.

«Viviamo una crisi che  riguarda non solo i lavoratori e le lavoratrici di Stellantis, ma tutta la città e – aggiunge Svaluto Ferro – la grande partecipazione alla manifestazione di questa mattina rappresenta una presa di consapevolezza importante, perché ha mostrato il coinvolgimento di tutto il territorio, compresa naturalmente la Chiesa torinese».

«Dobbiamo partire da questa mattinata – auspica il direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro – per ricostruire un dialogo fruttuoso con Stellantis, perché il rapporto con l’industria e il mondo dell’automotive in particolare è strategico per la nostra città. Non possiamo fare a meno di ragionare attorno al futuro di Mirafiori, al fatto che rimane uno stabilimento chiave produttivo per il settore automotive  italiano ed europeo. Servono risposte certe, concrete. Non possiamo più attendere, siamo preoccupati, anche perché – conclude Svaluto Ferro – di attendismo si può anche morire.».

Torino, 12 aprile 2024

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FINE RAMADAN: MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO REPOLE ALLE COMUNITÀ ISLAMICHE

Comunicato stampa dell'8 aprile 2024

Gent.mi colleghi,

vi inviamo il messaggio dell’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa mons. Roberto Repole alle comunità islamiche.
Lo trovate nella sua originale impaginazione al seguente link: Repole_Messaggio_ fine Ramadan_08-04-24.

Ecco il testo:

«Cari amici Musulmani,

al termine del digiuno del mese di Ramadan quale Arcivescovo, anche a nome dei cristiani della diocesi di Torino e Susa, vi invio un messaggio di auguri e amicizia. Da pochi giorni anche i cristiani hanno terminato il tempo penitenziale della Quaresima con la festa di Pasqua. Dio che legge nei cuori gioisce della nostra conversione interiore attraverso il digiuno e la preghiera, la condivisione delle gioie e delle sofferenze delle nostre famiglie, in particolare dei più piccoli e dei malati, la solidarietà verso i più bisognosi della comunità.

Questo tempo benedetto si inserisce tuttavia in un contesto di conflitti e guerre che attenuano la nostra gioia. Papa Francesco ha più volte ripetuto che le crescenti ostilità tra le nazioni si stanno trasformando in “una terza guerra mondiale combattuta a pezzi”. E il tragico bilancio delle guerre si manifesta nella perdita di vite umane, persone con ferite gravi, orfani e vedove, sfollati e profughi, distruzione di case e di infrastrutture. Le guerre affondano le loro radici nelle ingiustizie, nella brama di potere, nel disconoscimento dell’uguaglianza dei diritti e dei doveri delle persone e dei popoli.

Non lasciamoci tentare dall’odio, non lasciamo prevalere in noi l’odio e la sete di vendetta. La condanna e il rifiuto della guerra siano inequivocabili poiché ogni guerra è fratricida, inutile e insensata. In guerra non vince nessuno, perdono tutti.

Di fronte alle guerre le religioni, più di tutti, hanno un compito alto, nobile e ineludibile. Ricordiamo quanto scrivono a questo riguardo Papa Francesco e il Grande Imam di al Azhar Ahmad al Tayyeb:

“Le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilità ed estremismo, né invitano allo spargimento di sangue”
“I veri insegnamenti della religione invitano a restare ancorati ai valori della pace, a sostenere i valori della reciproca conoscenza, della fratellanza umana e della convivenza comune e ristabilire la saggezza, la giustizia e la carità”
(Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, Abu Dhabi, 4 febbraio 2019)

Cari fratelli e sorelle musulmani, uniamo dunque le nostre volontà e i nostri cuori per spegnere il fuoco dell’odio e della violenza, attingendo alle risorse per la pace presenti nelle nostre tradizioni umane e religiose.

Nel sincero desiderio di rinnovare i legami spirituali e di amicizia tra cristiani e musulmani porgo i saluti più cordiali e fraterni alla vostra comunità e alle vostre famiglie, con particolare sollecitudine per i vostri bambini e le persone malate. Buon Eid al-Fitr.».

Torino, 8 aprile 2024

 

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NUOVI ESUBERI A MIRAFIORI, DICHIARAZIONE DELL’ARCIVESCOVO REPOLE

Comunicato stampa del 26 marzo 2024

 

Di seguito la dichiarazione dell’arcivescovo di Torino mons. Roberto Repole a proposito dei nuovi esuberi a Mirafiori:

 

«La notizia di altri 1.520 posti di lavoro in esubero nelle sedi torinesi di Stellantis, in particolare a Mirafiori, è purtroppo una doccia fredda per Torino in questi giorni che dovrebbero portarci alla festa e alla serenità della Pasqua.

Torno a domandarmi e a domandare quali siano i veri progetti per Mirafiori: un eventuale piano di rilancio della produzione non è in contrasto con la continua riduzione dei posti di lavoro?

Il rilancio e la produzione di nuovi modelli di auto richiederebbe tra l’altro adeguamenti industriali con tempi lunghi di realizzazione, anche di anni: cosa accadrà nel frattempo degli operai in cassa integrazione, persone alle quali va il mio primo pensiero in questo momento? Saranno conservati in attesa al loro posto?»

 

Torino, 26 marzo 2024

 

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SUICIDIO ASSISTITO, IL FINE VITA NON COMPETE ALLA REGIONE LEGGE FUORI LUOGO

Comunicato stampa del 14 marzo 2024

 

SUICIDIO ASSISTITO,
IL FINE VITA NON COMPETE ALLA REGIONE
LEGGE FUORI LUOGO

Questo l’editoriale del direttore Alberto Riccadonna su «La Voce e il Tempo» di questa settimana

 

Undicimila firme sono state raccolte dall’Associazione Luca Coscioni per chiedere che la Regione Piemonte riconosca il diritto al suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge piemontese potrebbe essere messa ai voti del Consiglio Regionale nei prossimi giorni ed è francamente una prospettiva inquietante. Lo facciamo osservare al di là delle opinioni sulla difesa della vita: con quale serietà si propone che le Regioni d’Italia decidano sulla soppressione della vita umana ciascuna per proprio conto, in ordine sparso, regolando diversamente la morte dei piemontesi rispetto a quella dei siciliani o degli abruzzesi?

Conviene ricordare, al di là degli slogan, che oggi in Italia non esiste alcun diritto al suicidio assistito. La Corte Costituzionale con la famosa sentenza 242 del 2019 si è limitata a stabilire che non venga penalmente punito il medico che collabora al suicidio di malati in condizioni di sofferenza estrema, tenuti in vita con sussidi artificiali e pienamente lucidi nella propria decisione di morire. La Corte non ha imposto ai medici nessun obbligo di collaborare al suicidio di nessuno, dunque non esiste alcun diritto esigibile. Solo entro questi paletti i giudici costituzionali hanno raccomandato che il Parlamento nazionale regolamenti la depenalizzazione.

Il Parlamento per ora non ha legiferato. Ed è completamente privo di serietà, in Piemonte e in altre Regioni d’Italia (Veneto, Emilia Romagna), il tentativo di imboccare scorciatoie e legiferare a macchia di leopardo, ponendo i cittadini in condizioni di diseguaglianza sul tema fondamentale della morte. L’Avvocatura dello Stato ha fatto sapere che impugnerebbe le leggi regionali per difetto di competenza. L’Ufficio legale della Regione Piemonte ha diffuso una circolare che mette in guardia dai provvedimenti incostituzionali. Ce n’è abbastanza per fermare il treno e aspettare il Parlamento, l’istituzione indicata dalla democrazia. Ma prevale il ragionamento o la propaganda?

Alberto RICCADONNA

 

Torino, 14 marzo 2024

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OPERA BAROLO, CICLO DI CONFERENZE SULLE CARCERI: SECONDO INCONTRO

Comunicato stampa del 13 marzo 2024

 

OPERA BAROLO, CICLO DI CONFERENZE SULLE CARCERI: 
VENERDI’ 15 MARZO, A PALAZZO BAROLO, 
L’INCONTRO SUL TEMA 
“ART. 27 DELLA COSTITUZIONE: LE PENE…DEVONO TENDERE ALLA RIEDUCAZIONE DEL CONDANNATO”

 

Venerdì 15 marzo, alle ore 17, Palazzo Barolo (via delle Orfane 7/a, Torino) ospiterà il secondo appuntamento del ciclo di conferenze sul carcere organizzato dall’Opera Barolo, in collaborazione con il settimanale diocesano La Voce e Il Tempo, nell’ambito delle iniziative per il 160esimo anniversario della morte della Venerabile Marchesa Giulia Falletti di Barolo.

Dedicato al tema “Art. 27 della Costituzione: Le pene…devono tendere alla rieducazione del condannato”, l’incontro sarà introdotto da Arturo Soprano, presidente emerito della Corte d’Appello di Torino e membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Opera Barolo.

Interverranno:

  • il giudice Ennio Tomaselli, già procuratore dei Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta,
  • Giuseppe Carro, neo direttore dell’Istituto penale minorile Ferrante Aporti,
  • l’avvocato Flavio Campagna, già membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino e del Consiglio giudiziario presso la Corte di Appello di Torino,
  • e l’avvocata Emilia Rossi, già Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

Modererà Alberto Riccadonna, direttore de «La Voce e il Tempo».

Torino, 13 marzo 2024

 

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CHIESA DI TORINO, COMUNITÀ FRATERNA: strategie, testimonianze, azioni, numeri

Comunicato stampa del 7 marzo 2024

 

Circa 25.000 persone aiutate nel 2023, di cui il 53% rappresentato da nuovi accessi mai incontrati prima e quasi 1/4 da lavoratori poveri; 220.000 pasti erogati nelle mense, 17.000 distribuzioni di generi alimentari e 12.000 spese consegnate negli empori solidali. 113 i progetti sostenuti dal fondo otto per mille per la carità, 32 dei quali dai territori delle periferie urbane. La sola rete Caritas vede in Piemonte una presenza di 31 volontari ogni 100.000 abitanti. Sono questi alcuni numeri che emergono dal dossier 2023 redatto dall’Osservatorio torinese delle Povertà e delle Risorse, quest’anno in collaborazione con altri ambiti pastorali diocesani, dal titolo «Sfumature di povertà e riflessi di opportunità», che verrà presentato nel corso della

XXXV GIORNATA CARITAS
SABATO 09 MARZO 2024
presso il Centro Congressi Santo Volto
Torino – via Borgaro 1, angolo via Val della Torre.

[per giornalisti e operatori dell’informazione: si consiglia dalle 11,30 alle 12,30.
In quell’orario troveranno anche materiale presso il banco vicino all’accesso alla sala]

Il tema dell’incontro, che vedrà presenti operatori e volontari dei servizi socioassistenziali ecclesiali della diocesi di Torino, si articola intorno al titolo «Comunità fraterne riflesso di carità».

Nella prima parte, di carattere squisitamente pastorale ed ecclesiale,  – tra le 9.00 e le 11.00 – si alterneranno la relazione fondativa e prospettica da parte dell’Arcivescovo Roberto Repole, alcune testimonianze condivise dalle parrocchie di Chieri e di Calci in Toscana, la testimonianza del Responsabile Generale della Associazione Internazionale Comunità Papa Giovanni XXIII il torinese Matteo Fadda, e le sottolineature dei referenti della Pastorale dei Migranti e della Pastorale della Salute della Diocesi.

Dalle 11.30 alle 12.30 il focus sarà centrato sulla presentazione dei dati del dossier statistico e sul contestuale approfondimento da parte del referente di Caritas Diocesana Pierluigi Dovis e del direttore dell’Area Carità e Azione Sociale Alessandro Svaluto Ferro, agevolato e stimolato dal contributo scritto offerto al dossier dalla professoressa Elsa Fornero di cui verranno riportati ampi stralci. Verranno segnalati dati inerenti cittadini italiani e stranieri circa la povertà lavorativa, i principali problemi socioeconomici delle periferie urbane, lo stress abitativo, la povertà di salute e presentati dati su progetti di inclusione ed alcune storie di volontari.

Soprattutto a questa parte dell’incontro sono particolarmente invitati GIORNALISTI E OPERATORI DELL’INFORMAZIONE che potranno accedere senza necessità di accreditamento o previa iscrizione, trovando materiale presso apposito banco in zona limitrofa all’accesso alla sala. Non sarà possibile avere dati né ottenere interviste prima del termine della presentazione del dossier, ancora in fase di ultimazione e stampa.

Saranno presenti presidenti o delegati delle principali realtà associative di stampo socioassistenziale del mondo ecclesiale torinese tra cui Società San Vincenzo de’ Paoli, Gruppi Volontariato Vincenziano, Sermig, Comunità Sant’Egidio, Volontariato Cottolenghino, Banco Alimentare del Piemonte, Movimento per la Vita e CAV.

Ulteriori approfondimenti di natura organizzativa possono essere richiesti via mail a caritas@diocesi.to.it o al referente Pierluigi Dovis al 349.8725079.

Locandina XXXV Giornata Caritas – 9 marzo 2024

Torino, 2 marzo 2024

 

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MONS. REPOLE INCONTRA I POLITICI E GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI

Comunicato stampa del 15 febbraio 2024

 

Sabato 17 febbraio dalle 9 alle 12 

presso il Teatro Juvarra del Collegio Artigianelli in via Juvarra 13, Torino

mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, incontra i politici e gli amministratori pubblici.

La partecipazione libera, fino ad esaurimento posti, previa iscrizione alla pagina:

https://www.diocesi.torino.it/socialeelavoro/iscrizione-17-febbraio-mons-repole-incontra-le-persone-impegnate-in-politica

della Pastorale Sociale e del Lavoro.

L’incontro vuole offrire un momento di riflessione e confronto sul senso dell’impegno in politica, anche alla luce del messaggio cristiano.

Torino, 15 febbraio 2024

 

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CORO, GALLERIA E SCUROLO DEL DUOMO DI TORINO: FINE LAVORI POST-INCENDIO CAPPELLA SINDONE

Comunicato stampa del 12 febbraio 2024

Presentazione del restauro a completamento dei lavori
dopo l’incendio della cappella della Sindone

VENERDÌ 16 FEBBRAIO 2024 – ORE 11.00
PALAZZO CHIABLESE, SALONE DEGLI SVIZZERI
PIAZZA SAN GIOVANNI, 2 – TORINO

L’iniziativa congiunta tra Arcidiocesi di Torino e Ministero della Cultura, si svolgerà alla presenza dell’Arcivescovo Roberto Repole e del Segretario generale dott. Mario Turetta

Il cantiere appena concluso rappresenta l’ultimo anello dei restauri che hanno ripristinato gli ambienti interessati dal devastante incendio della cappella della Sindone dell’aprile 1997.

Condotti con finanziamenti ministeriali, i lavori hanno coinvolto gli spazi posti sotto la cappella della Sindone: il cosiddetto ‘scurolo’, la galleria, ove è stato riposizionato l’eccezionale fondale scenografico dipinto da Domenico Guidobono nel 1709, ed il coro, nel quale sono stati ricollocati gli stalli lignei rimossi a seguito dell’incendio e restaurate le bifore del cleristorio.

Oltre a rendere nuovamente fruibili luoghi di fatto inagibili dal 1997, i restauri sono stati l’occasione per approfondire la conoscenza della fabbrica del Duomo rinascimentale proprio nel punto in cui il cantiere seicentesco si è inserito con pesanti demolizioni sulle strutture precedenti.

Il nuovo allestimento della galleria permette il dialogo armonioso tra elementi architettonici e decorativi finora sconosciuti che appartengono a epoche diverse, ora valorizzati in un percorso di scoperta e conoscenza.

Al termine, visita dei luoghi oggetto di intervento nel Duomo di San Giovanni.

QUI l’invito che contiene anche l’elenco completo dei relatori

Torino, 12 febbraio 2024

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FUTURO A RISCHIO PER MIRAFIORI, LA PREOCCUPAZIONE DELLA CHIESA TORINESE

Comunicato stampa del 2 febbraio 2024

 

Nota di Alessandro Svaluto Ferro, direttore dell’Area Sociale della Diocesi di Torino, a commento delle dichiarazioni di Carlo Tavares sul futuro della fabbrica di Mirafiori:

«Le dichiarazioni di Carlos Tavares sul futuro a rischio dello stabilimento di Mirafiori preoccupano molto la Chiesa torinese. Se a Natale l’Arcivescovo Repole domandò pubblicamente di chiarire i progetti dell’azienda, la risposta che oggi giunge da Stellantis comunica purtroppo una sensazione di grande incertezza.

Con il pensiero ai lavoratori, alle loro competenze che sono elemento di valore per il territorio, alle famiglie e ai loro bisogni e progetti, ma anche all’intero sistema delle imprese che ruotano attorno a Stellantis, auspichiamo che il gruppo automobilistico compia ogni sforzo per conservare e sviluppare la sua presenza a Torino.

L’ad Tavares – nel confronto con le organizzazioni sindacali  e le loro proposte,  e nel dialogo con le Istituzioni –  indichi quali sono le condizioni che consentono la tenuta e lo sviluppo dello stabilimento di Mirafiori e la valorizzazione del sistema dell’auto torinese. Il solo ragionamento sugli incentivi all’acquisto dell’auto non entra nei fattori di competitività e sviluppo che possono qualificare e rilanciare Mirafiori e il sistema dell’auto torinese.».

Torino, 2 febbraio 2024

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INDAGINI SUL PARROCO DI PECETTO, NOTA DELLA DIOCESI DI TORINO

Comunicato stampa del 2 febbraio 2024

 

 

A margine della notizia di indagini giudiziarie in corso su don Marino Basso, parroco di Pecetto Torinese, si comunica che:

Le Diocesi di Torino e di Susa sono interessate alla massima tutela del proprio patrimonio artistico e culturale, collaborano ad ogni livello per la sua conservazione e confidano nell’operato della magistratura.

Riguardo alla vicenda di don Marino Basso, la Diocesi di Torino nutre piena fiducia che egli, per quanto a sua conoscenza, possa chiarire ogni aspetto in modo limpido ed esaustivo.

Torino, 2 febbraio 2024

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TORNA NELLE SCUOLE DEL TERRITORIO TORINESE «PANE NOSTRO», RACCOLTA DI GENERI ALIMENTARI

Comunicato stampa del 24 gennaio 2024

 

Caritas Torino e Ufficio Scuola diocesano
per la 6° edizione della «sensibilizzazione e mobilitazione operativa nelle scuole sulla povertà alimentare»

[Approfondimenti ulteriori: Pierluigi Dovis – referente Caritas Torino – 349 8725079]

 

Per il sesto anno consecutivo Caritas Diocesana e Ufficio Scuola diocesano, con il patrocinio della Città di Torino e in collaborazione con Banco Alimentare del Piemonte e Ufficio Scolastico Territoriale di Torino, promuovono nelle classi delle scuole primarie e secondarie il progetto «Pane Nostro», una raccolta volontaria di generi alimentari a lunga conservazione donati gratuitamente dagli alunni per condividerli con persone in difficoltà grazie al servizio delle parrocchie, che li distribuiscono alle famiglie del territorio che quotidianamente chiedono aiuto.

La raccolta si terrà fra i prossimi mesi di marzo e maggio, ma le scuole e le parrocchie interessate a partecipare devono comunicarlo entro il 9 febbraio. Per formalizzare la partecipazione è sufficiente compilare il modulo online a cui si può accedere tramite il sito web www.caritas.torino.it/panenostro e per informazioni operative è possibile contattare la segreteria, scrivendo a panenostro@diocesi.to.it o telefonicamente al numero 011 5156 358 (dal lunedì al venerdì – ore 9.00 ÷ 12.00).

Le azioni del raccogliere e del donare, precedute da una offerta educativa in ambito scolastico, vogliono sensibilizzare studenti e loro famiglie sui temi dell’attenzione al cibo, della solidarietà e della condivisione partecipata nei confronti della povertà e del dono gratuito come fonte relazionale. Il progetto, inizialmente rivolto alle scuole primarie della sola Città di Torino, si è poi orientato anche alle secondarie di primo grado coinvolgendo tutto il territorio della Diocesi, accogliendo anche la partecipazione di scuole dell’infanzia e della secondaria di secondo grado.

Nel sessennio di attività l’adesione è aumentata arrivando a coinvolgere un totale di 210 PLESSI SCOLASTICI di cui 133 in città e 77 nel resto del territorio diocesano. Se nel 2019 le CLASSI attivate erano 638, nel 2023 sono state 1.377, passando dal coinvolgimento di 13.831 ragazzi il primo anno a 28.478 STUDENTI nell’anno scorso.

Nel 2023 in Torino città hanno aderito all’iniziativa 87 scuole (11 dell’infanzia, 53 primarie, 22 secondarie di primo grado e 1 secondaria di secondo grado), per un totale di 970 classi e 20.937 alunni coinvolti. Nel territorio diocesano extraurbano 58 scuole, per 407 classi da infanzia a secondaria di secondo grado, con 7.541 alunni.

73 tonnellate e 457 chili di ALIMENTI raccolti in quattro anni (il 2020 causa Covid non ha comportato questa parte del progetto), sempre in aumento fino ai 20.385 chilogrammi del 2023, ma dal 2021 non si è mai scesi al di sotto dei 20.000 chili annuali. Il gesto concreto di raccolta dei generi alimentati avviene nei singoli plessi scolastici, dove vengono confezionati in appositi scatoloni forniti dal Banco Alimentare – che svolge anche una funzione di supervisione e di logistica per facilitare il processo -, pesati e raccolti. Nei cinque anni si sono contati in totale 9.175 SCATOLONI, 2.661 nel solo 2023.

I volontari dei gruppi caritativi delle parrocchie vicine al territorio dove sorge la scuola ritirano i prodotti e, utilizzando la solita rete di distribuzione, li “restituiscono” alle persone in difficoltà quasi in tempo reale.  Le PARROCCHIE che hanno aderito e, quindi, ricevuto a beneficio dei loro servizi caritativi i beni raccolti sono in totale 147, di cui 79 in città e 68 nel resto del territorio diocesano. Nel 2023 sono state 104, più fuori città (54) che in Torino (50).

«Il valore dell’iniziativa non è, però, misurato in chili: è tanto più utile quanto più riesce a dare il via ad un processo educativo capace di accompagnare i ragazzi verso un modo nuovo di sentirsi parte attiva del bene comune e vicini agli altri nella fraternità» rimarcano da Caritas e Pastorale Scolastica Pierluigi Dovis e don Roberto Gottardo. Per sostenere questo processo viene messo a disposizione degli insegnanti del materiale educativo (kit didattici, indicazioni di letture, schede, giochi, video, ecc.) utile a sensibilizzare gli studenti sul tema della solidarietà ed è offerta la possibilità di prevedere un momento di incontro e di testimonianza con i volontari parrocchiali o del Banco Alimentare.

Per approfondimenti ulteriori: Pierluigi Dovis – referente Caritas Torino – 349 8725079.

Torino, 24 gennaio 2024

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160° DALLA MORTE DI GIULIA DI BAROLO: MESSA E INCONTRO SU “LA SCUOLA IN CARCERE” (INTERVIENE MONS. REPOLE)

Comunicato stampa del 15 gennaio 2024

Cara/o collega,

il 19 gennaio 2024 ricorre il 160esimo dalla morte della Marchesa Giulia Falletti di Barolo. Per l’anniversario, venerdì 19 gennaio, alle ore 9, nella Chiesa di Santa Giulia (luogo dove riposano le spoglie mortali dei marchesi Giulia e Carlo Tancredi) sarà celebrata una Messa, e nel pomeriggio alle ore 17 Palazzo Barolo (via della Orfane 7/a, Torino) ospiterà il primo appuntamento con “Perché loro e non io?” (Papa Francesco) “Perché loro sono dentro e io fuori?” (Giulia di Barolo): un ciclo di sei incontri sulle tematiche delle carceri, della vita dei detenuti nelle strutture di reclusione, delle persone vi lavorano (operatori professionali e volontari), delle iniziative culturali e delle attività educative all’interno e all’esterno istituti di pena. Sei conferenze, da gennaio a dicembre, organizzate dall’Opera Barolo in collaborazione con il settimanale diocesano La Voce e Il Tempo.

Il primo incontro sarà dedicato al tema della “scuola in carcere”, con la presentazione del libro “E-mail a una professoressa. Come la scuola può battere le mafie”, scritto da Marina Lomunno, caporedattore de La Voce e il Tempo, e dal frate francescano Giuseppe Giunti. Insieme agli autori interverranno monsignor Roberto Repole, arcivescovo di Torino e presidente dell’Opera Barolo,  la scrittrice Margherita Oggero, Elena Lombardi Vallauri, direttore della Casa circondariale torinese «Lorusso e Cutugno»,  Emma Avezzù, procuratore dei Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, Monica Cristina Gallo, garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino,  e Arturo Soprano, presidente emerito della Corte d’Appello di Torino e membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Opera Barolo. L’incontro sarà moderato dal giornalista Marco Bonatti.

“Per ricordare la Venerabile Marchesa Giulia nel 160esimo della sua morte, non è stata casuale la scelta di proporre a Palazzo Barolo un ciclo di incontri sulle carceri – spiega Anna Maria Poggi, consigliera dell’Opera Barolo. Proprio dall’interesse per le donne detenute nelle prigioni torinesi – evidenzia la professoressa Poggi – era infatti iniziata, nel 1814, la sua attività sociale. Un impegno che l’aveva vista adoperarsi per migliorare le condizioni di vita in cui versavano le recluse al fine di ottenere per loro un trattamento più umano, che tenesse conto del rispetto dell’igiene, delle condizioni morali, con il sostegno dell’istruzione religiosa e attraverso il lavoro come mezzo indispensabile per un autentico recupero e per il ritorno nella società da persone libere”.

 

Torino, 15 gennaio 2024

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«QUAL È IL BENE PER TORINO?»: IL 16 GENNAIO CONFRONTO TRA L’ARCIVESCOVO REPOLE, IL SINDACO LO RUSSO E IL PRESIDENTE CIRIO

Comunicato stampa dell'11 gennaio 2024

 

Guardare al futuro di Torino e della sua area metropolitana – all’economia del territorio, alle questioni sociali e del lavoro – attraverso una visione prospettica e costruttiva, come auspicato lo scorso dicembre dall’arcivescovo mons. Roberto Repole, in occasione della sua conferenza stampa di fine anno.

Dialogare e riflettere insieme alle istituzioni per comprendere «Qual è il bene per Torino?»: questo l’obiettivo del confronto tra l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, monsignor Roberto Repole, il sindaco del capoluogo piemontese, Stefano Lo Russo, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, organizzato dal settimanale diocesano «La Voce e Il Tempo» e in calendario

martedì 16 gennaio 2024 alle ore 21
al Teatro San Giuseppe (via Andrea Doria 12, Torino)

Il confronto potrà essere seguito anche attraverso la DIRETTA STREAMING all’indirizzo
https://www.youtube.com/live/br0mYacWXN8?si=-qx2QC4Xn7ExthVC

 

Torino, 11 gennaio 2024

 

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