«Chiesa cattolica. Nelle nostre vite, ogni giorno», nuova campagna CEI 8×1000

Dal 30 novembre 2025 su TV, radio, web, social e stampa. Tra i testimonial il torinese don Luca Peyron

Dal 30 settembre 2025 è on air su TV, radio, web, social e stampa, la nuova campagna della CEI che racconta la presenza quotidiana di una Chiesa che accompagna, sostiene e condivide la vita delle persone.

Che importanza dai a chi fa sentire gli anziani meno soli? A chi aiuta i ragazzi a prepararsi al futuro? A chi ti aiuta a pregare? Sono alcune delle domande al centro della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana: un racconto corale che mostra come la Chiesa abiti le storie di ogni giorno, con gesti di vicinanza, mani che si tendono, parole che consolano, segni che trasformano la fatica in speranza.

La campagna, dal claim “Chiesa cattolica. Nelle nostre vite, ogni giorno” intende mostrare i mille volti della “Chiesa in uscita”, una comunità che si fa prossima ai più fragili e accompagna famiglie, giovani e anziani con azioni concrete. Dai percorsi formativi rivolti ai ragazzi, per imparare a usare intelligenza artificiale e nuove tecnologie, alle attività ricreative per gli anziani che spesso devono affrontare una vita in solitudine, dal sostegno alle persone lasciate sole, restituendo loro dignità e speranza, ai cammini di fede per aiutare ogni individuo a incontrare Dio nella vita quotidiana.

Ideata e prodotta da Casta Diva Group, la campagna della Conferenza Episcopale Italiana è on air dal 30 novembre 2025. Gli spot, da 15” e da 30”, raccontano una Chiesa vicina, ogni giorno, attraverso cinque esempi concreti: l’attenzione agli anziani, che diventa cura per chi affronta la solitudine; l’impegno verso le nuove generazioni, che si traduce in percorsi formativi per l’utilizzo delle nuove tecnologie; il dono delle seconde possibilità, che si concretizza in una mano tesa a chi si sente escluso o emarginato; la forza della preghiera, che illumina il cammino di chi è in ricerca; la salvaguardia del creato, che passa anche dall’esplorazione scientifica per scoprire la bellezza nascosta nel mondo. Un invito a riconoscere nella vita di tutti i giorni il volto di una Chiesa che c’è, serve e ascolta, testimoniando la concretezza del Vangelo vissuto.

Tra i sacerdoti protagonisti della nuova campagna c’è anche don Luca Peyron, dell’Arcidiocesi di Torino (nella foto), parroco ma anche docente di teologia della trasformazione digitale all’Università Cattolica di Milano e visiting professor in diversi atenei. A don Luca il cardinal Repole ha recentemente affidato, dopo un decennio a capo della pastorale universitaria, la pastorale della cultura tecno-scientifica. Primo promotore dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale applicata all’Industria, don Peyron oggi fa parte del comitato buone pratiche ed è anche co-fondatore del Servizio per l’Apostolato Digitale, che studia il rapporto tra tecnologia, società e fede. Un servizio che ha collaborato alla realizzazione della prima missione spaziale della Chiesa cattolica – Spei Satelles.

Sul tetto della parrocchia torinese che guida, Madonna di Pompei, ha installato una batteria di telescopi e quando il meteo fa i capricci fa vivere la bellezza del cielo attraverso una piccola collezione di meteoriti perché – spiega – “oggi più che mai è necessario ricomporre la frattura tra scienza e fede, analogico e digitale, meraviglia e quotidianità. E il Cielo in tutto questo ci è maestro, tanto con lo sguardo di Galileo quanto con quello dei Magi”.

Don Peyron si inserisce in una lunga scia di uomini e donne torinesi che hanno nei secoli coniugato ricerca di senso e tecnica. Non dimentichiamo infatti che tra i santi sociali c’è anche il beato Francesco Faa di Bruno, matematico ed astronomo, che la famiglia di Carlo Acutis ha radici sotto la Mole e che Charles Babbage, il matematico e filosofo britannico che per primo ebbe l’idea di un calcolatore programmabile, venne proprio a Torino per essere confermato nei suoi calcoli e progetti.

Per maggiori informazioni:

www.8xmille.it, www.unitineldono.it

condividi su