Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Cancelleria

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram

Disposizioni circa i documenti matrimoniali in tempo di pandemia

Decreto diocesano del 26 gennaio 2021. Prorogata validità dei certificati fino al 31 dicembre 2021
Facebooktwitterpinterestmail

Qui di seguito e in allegato le «Disposizioni circa i documenti matrimoniali in tempo di pandemia» del 26 gennaio 2021, a firma del Vicario generale mons. Valter Danna e del Cancelliere arcivescovile can. Alessandro Giraudo.

«La grave pandemia di Covid-19 e le conseguenti limitazioni imposte negli spostamenti delle persone e nella normale vita di relazione hanno impedito di giungere alla celebrazione delle nozze religiose per molte coppie, che già avevano completato la preparazione anche nei suoi aspetti “burocratici”.

Per il bene dei fedeli provati dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria e per venire in aiuto ai parroci nelle fatiche amministrative e pastorali di questo tempo, il permanere della grave situazione pandemica suggerisce l’opportunità delle seguenti disposizioni riguardanti la validità dei documenti canonici preliminari al matrimonio, a norma degli artt. 4-7.10-14 del decreto generale della C.E.I. Sul matrimonio canonico, così da facilitare la realizzazione del desiderio di molte coppie di poter celebrare le nozze nel 2021.

  1. Nel caso di istruttorie matrimoniali già completate con la firma apposta in calce al “processicolo” (modello I) nel corso del 2020 per la celebrazione di matrimoni rinviati a causa della pandemia da Covid-19, e ora da celebrarsi nel 2021, è PROROGATA la validità dei certificati presentati dai nubendi, delle pubblicazioni canoniche già svolte, delle eventuali licenze e/o dispense già concesse, e dell’esame dei nubendi (modello I) fino al 31 dicembre 2021.

Il parroco, che già si è occupato dell’istruttoria matrimoniale, dovrà comunque incontrare, o in presenza o tramite videoconferenza, i nubendi per verificare che non sia variata la loro condizione di stato libero canonico e appurare che non vi siano nuove condizioni che possano opporsi alla valida e lecita celebrazione delle nozze. Il parroco annoti la data dell’incontro e la modalità con cui si è svolto nell’ultima pagina della posizione matrimoniale, e alleghi copia del presente decreto agli altri documenti già raccolti.

Nel caso di matrimoni che saranno celebrati fuori dal territorio dell’Arcidiocesi, si annoti sullo stato dei documenti (modello XIV) sia la data del precedente esame dei nubendi, sia la data in cui si è provveduto alla predetta verifica, e si alleghi anche copia del presente decreto.

  1. In tutti i casi il parroco deve procedere con la richiesta di pubblicazioni da farsi alla casa comunale (modello X). Qualora si riscontrassero difficoltà legate alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, per le celebrazioni nel territorio dell’Arcidiocesi si valuti la possibilità di presentare la domanda per celebrare il matrimonio prima del rilascio del nulla-osta civile (domanda n. 3).
  2. Nel caso in cui i nubendi abbiano nel frattempo contrattato tra loro il matrimonio civile, il parroco provveda alla richiesta della necessaria licenza per matrimonio canonico dopo il civile (domanda n. 7), e alleghi ai documenti della posizione matrimoniale copia del certificato di matrimonio civile.
  3. Qualora nel corso della precedente istruttoria matrimoniale, a causa delle limitazioni imposte dalle norme sanitarie o in conseguenza della decisione dei nubendi di rinviare la celebrazione, non si fosse ancora provveduto a richiedere eventuali licenze o dispense, a tempo debito il parroco presenti all’Ufficio disciplina dei Sacramenti le specifiche domande e la documentazione necessaria, anche anticipandone copia via email (sacramenti@diocesi.torino.it).
  4. Per ogni ulteriore situazione che possa presentarsi complessa e di non immediata valutazione, prima di procedere il parroco prenda contatto al più presto con la cancelleria, presentando, se possibile, gli estremi del caso via email (cancelleria@diocesi.torino.it).

Dato in Torino, il giorno ventisei del mese di gennaio dell’anno del Signore duemilaventuno.

mons. Valter Danna, Vicario Generale

can. Alessandro Giraudo, cancelliere arcivescovile»