Nepal: emergenza umanitaria dopo l’alluvione

Una risposta capillare per sostenere sfollati, bambini e comunità isolate

Nel nord del Nepal, l’alluvione del 26 agosto ha lasciato migliaia di persone in condizioni di estrema vulnerabilità. Le necessità più urgenti riguardano ripari, cibo, assistenza sanitaria e psicologica, protezione delle persone più fragili. Anche il sistema scolastico è stato duramente colpito: almeno 38 scuole sono state distrutte o danneggiate.

Caritas Nepal è operativa e lavora coordinandosi con il Governo del Nepal. Tra gli interventi previsti figurano 60 cucine comunitarie, la distribuzione di beni essenziali, kit WASH, materiali sanitari, medicine e il ripristino dei servizi scolastici. Sono in corso interventi di “cash-for-work” per la rimozione dei detriti e le prime attività di ricostruzione.

Particolare attenzione è rivolta alle comunità più isolate. Gli operatori locali stanno raggiungendo alcuni villaggi in moto e attraverso sentieri di montagna, garantendo pasti agli sfollati, distribuendo lampade solari e power bank e preparando interventi di sostegno psicosociale per bambini e famiglie.

Il quadro dell’emergenza resta molto grave. Secondo gli ultimi dati ufficiali, sono 903 le vittime confermate e 4.247 persone risultano disperse, oltre 10.451 evacuati.

Il governo ha centralizzato il coordinamento degli aiuti seguendo la “one-door policy”, mentre Caritas Nepal, insieme alla rete Caritas e partner locali, sta effettuando interventi di assistenza immediata e pianificando la ricostruzione.

Caritas Italiana resta in costante contatto con Caritas Nepal e raccomanda di non inviare direttamente cibo, vestiti, medicinali o altri materiali, privilegiando invece eventuali donazioni in denaro. Grazie al supporto e alle donazioni ricevute, Caritas Italiana sta inviando una prima somma di emergenza a Caritas Nepal per sostenere la risposta immediata e accompagnare le comunità colpite.

Aggiornamenti disponibili su: caritas.it

Link per donare: Emergenza Nepal

Locandina donazioni

Al link un video in inglese, realizzato da Caritas Nepal

[Fonte: Caritas Italiana]

Aggiornato il 3 settembre 2026

condividi su