Ecco come accedere ai contributi previsti dal Governo per il sostegno al Terzo settore

Nota dell’Ufficio Giuridico della CEI. Domande da inviare entro sabato 11 dicembre 2021

Qui di seguito la nota dell’Ufficio Giuridico della CEI che illustra per i rami onlus degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, per le associazioni di promozione sociale APS e le organizzazioni di volontariato ODV, eventualmente interessati, la procedura di accesso ai contributi previsti dal Governo per il sostegno al Terzo settore.

Si sottolinea che tali “ristori” sono riservati ai rami onlus, ODV, APS e non agli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

COMUNICAZIONE SUL FONDO STRAORDINARIO PER IL SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE

  1. Nel contesto degli interventi pubblici successivi alla crisi economica conseguente alla pandemia, con Decreto Interministeriale 30 ottobre 2021 sono stati individuati icriteri di ripartizione del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore (“Fondo”) per complessivi € 210 milioni.

Possono accedere alla ripartizione del Fondo: (1) organizzazioni di volontariato (“OdV”); (2) associazioni di promozione sociale (“APS”); e (3) organizzazioni non lucrative di utilità sociale (“Onlus”), inclusi di “rami” Onlus di enti ecclesiastici. Il contributo sarà assegnato in proporzione al numero di domande ammesse e, in ogni caso, non potrà essere superiore a € 5.000.

  1. Ulteriori € 20 milioni (“Fondo Aggiuntivo”) sono riservati a: (1) enti non commerciali; (2) enti religiosi civilmente riconosciuti; (3) Onlus, inclusi i “rami” Onlus di enti ecclesiastici, che prestano servizi sociosanitari e assistenziali, in favore di anziani non autosufficienti o disabili (“Onlus per Anziani”). I criteri per la ripartizione di tali importi saranno disciplinati con un decreto, a oggi non ancora pubblicato.
  1. Gli enti ecclesiastici che siano titolari di un “ramo” Onlus possono accedere sin da subito alle risorse del Fondo, senza attendere la pubblicazione del decreto per la ripartizione del Fondo Aggiuntivo. Tale scelta può essere, anzi, raccomandabile, in considerazione del più elevato importo del Fondo.

Una nota di cautela va, tuttavia, riservata agli enti ecclesiastici titolari di un “ramo” Onlus per Anziani. Essendo possibile presentare una sola domanda di ristoro, la richiesta di contributo al Fondo preclude l’accesso al Fondo Aggiuntivo. Non è, pertanto, chiaro se sia preferibile accedere subito al Fondo ovvero attendere la pubblicazione del decreto relativo al Fondo Aggiuntivo, da cui potrebbe discendere un contributo maggiore.

  1. Per accedere al contributo è sufficiente la compilazione del modulo di richiesta attraverso la piattaforma elettronica disponibile all’indirizzo www.servizi.lavoro.gov.it. L’accesso alla piattaforma richiede SPID o carta di identità elettronica. I dati di inserire nel modulo sono pochi ed essenziali, come emerge dalla guida alla compilazione allegata. Le dichiarazioni saranno verificate: (1) prima dell’erogazione del contributo, mediante un controllo sulla effettiva iscrizione del richiedente nell’anagrafe delle Onlus o nei registri delle OdV e APS; (2) dopo l’erogazione del contributo, mediante controlli a campione. Le domande dovranno, infatti, essere presentate entro le ore 23.59 di sabato 11 dicembre 2021.

In allegato il “Manuale utente” con le istruzioni in dettaglio per fare istanza di Ristoro.

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