Le tappe del cammino diocesano “Sentieri di carità”

In programma i prossimi appuntamenti del Coordinamento ecclesiale dei servizi di carità

Programmate le tappe del percorso diocesano che nasce dall’ascolto delle riflessioni, delle domande e delle indicazioni emerse dalle comunità. Da questo lavoro condiviso sono state individuate alcune questioni decisive per il futuro dei servizi caritativi del territorio, con l’obiettivo di proseguire insieme un cammino comune, capace di sostenere la presenza della Chiesa accanto alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di fragilità.

In particolare, dal Coordinamento sono emersi due ambiti prioritari sui quali continuare il confronto. Ecco le prossime tappe:

Sabato 17 ottobre 2026 dalle ore ore 9.30 alle ore 12.30 “Costruire alleanze: lavoro di rete e advocacy”, per rafforzare la capacità delle comunità di collaborare tra loro, con le istituzioni, con le realtà sociali e con tutti i soggetti impegnati nella promozione della dignità delle persone.

Sabato 21 novembre dalle ore 9.30 alle ore 12.30 “Le nuove sfide nei servizi di carità: corresponsabilità, cura e generatività”, per rileggere il servizio caritativo alla luce dei cambiamenti sociali e pastorali, valorizzando la partecipazione delle comunità e la capacità di generare relazioni, prossimità e speranza.

Gli incontri si terranno a Torino e saranno occasione di confronto e approfondimento, pensati per ritrovarsi, condividere quanto emerso finora e continuare il cammino avviato. A questi appuntamenti seguiranno altri incontri nei diversi territori nei primi mesi del 2027, con modalità che saranno comunicate successivamente.

Il percorso si concluderà, per questa prima fase, con un nuovo incontro comune previsto il 10 aprile 2027, occasione per condividere il cammino fatto, raccogliere quanto maturato e individuare eventuali passi successivi.

“Sentieri di carità” vuole essere uno spazio di discernimento e corresponsabilità, nel quale i servizi caritativi territoriali possano continuare a interrogarsi, crescere insieme e rafforzare il proprio servizio alle comunità e alle persone più vulnerabili.

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