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18 Gennaio 2021

Promuovere la formazione, la preghiera e la conoscenza della Bibbia secondo la fede della Chiesa

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La Domenica della Parola di Dio, voluta da Papa Francesco ogni anno alla III Domenica del Tempo Ordinario, rammenta a tutti, Pastori e fedeli, l’importanza e il valore della Sacra Scrittura per la vita cristiana, come pure il rapporto tra Parola di Dio e liturgia. E’ un’occasione unica per raccogliere il popolo di Dio attorno alla Bibbia, rinnovando una delle dimensioni essenziali della vita cristiana: l’ascolto.

In questa giornata l’incontro con la Bibbia può essere favorito da momenti celebrativi, formativi e di festa, con i quali si desidera restituire al Libro di Dio la sua centralità, mettendone in luce il grande valore umano e sociale, oltre che cristiano e spirituale, invitando a leggerlo, a ripercorrerlo, a riscoprirlo.

La Domenica della Parola può essere il momento propizio per organizzare, anche in vista della Quaresima, conferenze, spazi di confronto (anche on line!) al fine di favorire la formazione dei fedeli e degli operatori pastorali. Come è stato suggerito durante i lavori sinodali, sarebbe bene favorire la costituzione e «diffusione di piccole comunità, formate da famiglie o radicate nelle parrocchie o legate ai diversi movimenti ecclesiali e nuove comunità, in cui promuovere la formazione, la preghiera e la conoscenza della Bibbia secondo la fede della Chiesa».

Papa Francesco ha manifestato fin dall’inizio del suo pontificato una grande attenzione per la diffusione delle scritture, lo ha dimostrato anche con una serie di distribuzioni fisiche di copie del Vangelo, invitando i fedeli a una lettura frequente dei testi fondamentali del nostro credo.

Perché la Festa della Parola sia un momento significativo, capace di coinvolgere  il maggior numero possibile di persone, suggeriamo di curare in modo particolare tre diversi aspetti, cercando di valorizzarli anche quando la Domenica della Parola copre lo spazio di una sola giornata.

In primo luogo, invitiamo a vivere alcuni momenti celebrativi, con particolare attenzione alla celebrazione eucaristica domenicale.

Quindi raccomandiamo alcuni momenti formativi (ovviamente da realizzare on line) che permettono di capire il significato e la storia dei testi biblici, lasciando il dovuto spazio agli interrogativi dei partecipanti.

Sullo sfondo deve permanere la disposizione ad accogliere la Bibbia non solo come libro ma come una Presenza, la presenza di Colui che «sta alla porta e bussa».

Il Sinodo del 2008 dedicato a La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa ha raccomandato a tutte le nostre comunità «l’impegno nel far emergere il posto centrale della Parola di Dio nella vita ecclesiale». Cosa vuol dire? Vuol dire «incrementare la “pastorale biblica” non in giustapposizione con altre forme della pastorale, ma come “animazione biblica dell’intera pastorale”. Si tratta di verificare che nelle abituali attività delle comunità cristiane, nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti, si abbia realmente a cuore l’incontro personale con Cristo che si comunica a noi nella sua Parola» (Verbum Domini, 73).

Anche nella nostra diocesi non mancavano le iniziative legate alla Parola che ovviamente sono momentaneamente sospese: giornate di formazione biblica, il format “Alla scoperta della Bibbia” già realizzato in diverse Unità Pastorali, appuntamenti di lectio, gruppi di ascolto della Parola, sussidi biblici per l’Avvento e la Quaresima… Spesso quel che manca non sono le proposte o le iniziative, ma la conoscenza delle stesse. Proprio per questa ragione la Chiesa aggiunge una ulteriore raccomandazione: «Per raggiungere lo scopo auspicato dal Sinodo di un maggiore carattere biblico di tutta la pastorale della Chiesa è necessario che vi sia un’adeguata formazione dei cristiani… Al riguardo, occorre riservare attenzione all’apostolato biblico, metodo assai valido per raggiungere tale finalità, come dimostra l’esperienza ecclesiale.» (Verbum Domini, 75).

Il Settore Apostolato Biblico, è disponibile a organizzare e proporre incontri (in presenza quando sarà possibile, oppure on line), alle Parrocchie che ne facciano richieste di introduzione alla Sacra Scrittura, esegesi biblica o lectio divina.

La Domenica della Parola può essere l’occasione per la nostra chiesa torinese per chiederci quali sono le forme più efficaci perché la Sacra Scrittura cresca sempre di più nelle nostre comunità, di quale aiuto si ha bisogno per un servizio biblico adeguato in una parrocchia e quali suggerimenti dare perché l’Eucaristia domenicale sia la sorgente biblica centrale e più ampia.

Domande che indicano orizzonti, aprono cammini. Una progettualità così ampia richiede molto tempo per attuarsi, almeno quanto è stato il tempo della lontananza. Qui si pone quel triplice atteggiamento evangelico pertinente al farsi del Regno di Dio: il coraggio dell’iniziativa; la forza della pazienza e il conforto della speranza.