La chiesa Madonna degli Angeli nel Centro di Torino (via Carlo Alberto) ha vissuto negli ultimi anni una intensa attività edilizia, realizzata grazie anche ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Nel corso del 2021 si sono verificati dei distacchi dalla cupola del transetto. Si è provveduto ad installare per 12 mesi un sistema di rilevazione per avere contezza dei movimenti che potevano interessare la cupola, uno dei primi esempi di cemento armato utilizzato a Torino e probabilmente il primo in edificio religioso.
Il conte Carlo Ceppi, urbanista, architetto e artefice di importanti edifici pubblici in città (tra cui la stazione di Porta Nuova, il Circolo della Stampa, la Fontana dei 12 mesi, la creazione di via Pietro Micca…), chiamato a ingrandire la chiesa della Madonna degli Angeli nel 1901, si lanciò in questa avventura pionieristica utilizzando un materiale che da poco era stato importato in Italia (a Torino!) dall’impresa dell’ing. Porcheddu, esclusivista del brevetto francese Hennebique.
Il Ceppi amplia l’edificio sia avanzando la facciata, sia realizzando uno spettacolare falso transetto coronato da svettante cupola neobarocca, completa di colonnato e cupolino superiore. Ceppi usa in parte le strutture preesistenti, le modifica, le integra con un materiale per lui sperimentale per l’epoca, una sicurezza e una audacia che manifestano la sua grandissima competenza tecnica e una straordinaria curiosità e passione costruttiva. Su due archi ribassati in mattoni pieni Ceppi colloca una soletta di calcestruzzo armato, spessa oltre 90 cm e bucata al centro: una enorme «ciambella» che regge non solo la cupola sovrastante, ma alla quale è «appesa» la cupola in tavelle di limitato spessore. Un sistema innovativo e complesso, dove la volta non agisce per «compressione», ma è appesa al tamburo in calcestruzzo. La cupola, ricca di dorature esaltate dall’uso scenografico della luce zenitale, è un gioiello novecentesco perfettamente inserito in un contesto seicentesco.
Tra novembre 2023 e ottobre 2024 sono stati quindi effettuati i lavori di restauro e consolidamento statico della Cupola, le cui crepe e fessurazioni erano dovute al comportamento fluido del cemento armato, che dopo oltre 100 anni, è soggetto «fluage». Il solettone, come un foglio appoggiato lungo due soli bordi, si è lentamente flesso caricando un po’ di peso su elementi che non avrebbero dovuto portarne, come il tamburo e il semicatino inferiore, i quali si sono crepati. Non vi erano rischi strutturali per la cupola in sé, ma questo movimento ha creato dei distacchi di materiale delle volte sottostanti. Con cura sono state scoperte tutte le parti ammalorate o fessurate del tamburo e quelle irrimediabilmente distaccate delle unghie.
Si è avuto cura di non rimuovere fregi o bassorilievi che invece sono stati consolidati e integrati, dove necessario, dalle restauratrici e dai restauratori con iniezioni di calce idraulica e pozzolana fluidificata e riempite le sacche distaccate dal supporto murario. Completato l’intervento strutturale di rinforzo, i restauratori hanno ripristinato le superfici intonacate e ricostruito le cornici, inglobando i piatti metallici e i tiranti. Infine sono state ricollocate le lettere precedentemente staccate. Il transetto e le sue volte sono tornate all’originario splendore.
L’opera di restauro è stata sostenuta da Comune di Torino, Consulta dei Beni culturali, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt. Fondamentale è stato il sostegno dell’8xmille. Progettazione e Direzione Lavori: Stilò Architetti, Arch. Cristina Marietta, Arch. Maria di Dio. Progettazione e DL strutturale: Ing. Andrea Negri.
Per informazioni su come destinare l’8xmille alla Chiesa Cattolica: www.8xmille.it
Adriano SOZZA
Delegato Arcivescovile Beni culturali ecclesiastici
