La Veglia Pasquale, dopo la liturgia della luce, offre una sovrabbondante Liturgia della Parola che percorre la storia della salvezza, dalla creazione alla risurrezione di Gesù. La dinamica pasquale costruisce l’unità tra i due Testamenti, con una narrazione che fa seguire la nuova Alleanza al dono della Torah, in una esperienza paradigmatica che dà senso a tutte le liturgie della Parola che vivremo lungo l’anno. Facendo memoria, attraverso Mosè i profeti e i salmi – cioè le tre parti in cui è suddivisa la Bibbia ebraica – l’assemblea pasquale fa propria l’esperienza dei discepoli di Emmaus, chiamati a rileggere la Pasqua di Gesù alla luce delle Scritture (Lc 24,44). Nel Lezionario della Veglia Pasquale i diversi brani vengono reinterpretati in modo nuovo rispetto a quando li si considera nel loro libro di appartenenza. La lettura liturgica mette ogni brano in relazione con le altre letture e con il tempo dell’anno liturgico. L’eccezionalità della notte di Pasqua si esplica anche in una particolare struttura (lettura – salmo – orazione) che esplicita quest’opera di attualizzazione della Scrittura alla luce del mistero pasquale che realizziamo, anche se in forma meno solenne, in ogni celebrazione liturgica nella sequenza delle letture del giorno. La celebrazione pasquale ogni anno ci raggiunge nel nostro cammino, imbandendo a tutti la mensa della Parola, ai catecumeni, come a chi da molti anni coltiva la familiarità con la Parola.
Di particolare interesse per una celebrazione fruttuosa e partecipata è la cura dei salmi responsoriali che seguono ogni lettura, attraverso scelte anche varie, ma globalmente orientate a favorire l’intervento dell’assemblea. I salmi della veglia pasquale sono stati scelti, anche attraverso la selezione dei versetti in testi molto più ampi, per amplificare e arricchire quanto ascoltato nelle letture. Per le prime tre letture, tratte da Genesi ed Esodo (dalla creazione, alla prova di Abramo nel sacrificare Isacco, al passaggio del Mar Rosso), l’assemblea invoca Dio creatore del mondo, che Egli trasforma e rinnova con il suo Spirito; poi, il Dio dell’alleanza, rifugio nella prova, roccia per chi si affida a lui; infine, con il cantico di Esodo 15 successivo al passaggio del Mare, celebra il Signore che libera il suo popolo con mano potente e braccio forte. Dinamica analoga si esplica per le tre letture profetiche tratte da Isaia ed Ezechiele e per il testo sapienziale di Baruc. Questo gruppo di letture di taglio profetico fa da ponte tra gli eventi fondativi, narrati nella Torah, e la prosecuzione della storia, quella in cui anche noi camminiamo verso il compimento escatologico.
