Costruire una nuova Mondialità

Introduzione
 
Ciascuno di noi è intimamente convinto dell’assoluta necessità di liberare il mondo dalla fame, dalla povertà, dalla guerra, dalle ingiustizie, nonché dell’urgenza di garantire un futuro per tutti. Ma, allo stesso tempo, avvertiamo in noi un senso di impotenza di fronte a queste sfide. La globalizzazione in cui siamo immersi e il fenomeno migratorio ci obbligano sempre di più a fare i conti con le varie situazioni internazionali, e ci fanno intuire che non è più possibile considerare noi stessi come separati dalle vicende degli altri popoli. Lo stesso divario economico tra Nord e Sud del mondo rivela uno squilibrio insostenibile che condanna i poveri a pagare il prezzo dell’accumulazione della ricchezza nei paesi ricchi e di uno sviluppo che si vorrebbe illimitato. Dunque, c’è un legame tra il nostro stile di vita e le condizioni in cui versano i due terzi della popolazione mondiale. Le innumerevoli iniziative di solidarietà sono importanti perché danno speranza a molti, ma non possono produrre l’effetto necessario: il superamento di un sistema economico e sociale strutturalmente ingiusto.
Al centro resta sempre e comunque l’uomo, la sua dignità, il suo sviluppo integrale e il riconoscimento dei suoi diritti di persona.
 
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