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Proposte in canto del Gloria e del Padre Nostro

proposte musicali per i nuovi testi
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La terza edizione italiana del Messale Romano, approvata dalla Conferenza Episcopale Italiana durante l’Assemblea Generale del novembre 2018 e poi dal Santo Padre il 16 maggio 2019, è pronta per la diffusione. L’utilizzo del nuovo Messale sarà obbligatorio dal 4 aprile 2021, ma poiché è stata data alle Diocesi facoltà di organizzarsi anche anticipando tale data,  la Conferenza Episcopale del Piemonte e della Valle d’Aosta ha scelto di iniziare ad utilizzarlo dalla prima domenica di Avvento 2020.

Complessivamente, le modifiche del Messale mostrano una duplice tensione: da un lato la lodevole volontà di essere maggiormente fedeli al testo latino normativo; dall’altra quella di fare aggiunte ed apportare traduzioni/interpretazioni più attente alla facilità della recezione. Particolare importanza è stata rivolta al canto, inserendo nuove melodie per il segno della croce, per il saluto, per i primi prefazi dei diversi Tempi e delle solennità. Inoltre troviamo musicati i testi dell’anamnesi, della dossologia finale della Preghiera eucaristica, del Padre Nostro, dell’acclamazione “Tuo è il regno…”, della scambio della pace, del saluto finale, della benedizione e del congedo. Con queste proposte è stata evidenziata l’importanza del canto a cominciare da quello del sacerdote, che negli anni è stato trascurato. Afferma sr Elena Massimi, suora salesiana, che ha curato la sezione musicale: «Si è voluto ridare ad alcune sezioni della Messa la dignità che è loro più propria, ossia quella di essere cantate. Pensiamo ai prefazi: è un testo lirico, poetico; se non viene cantato si attenua la sua forza».

Alcuni cambiamenti testuali del Nuovo Messale hanno posto l’esigenza di aggiornare i repertori dei canti del Gloria e del Padre Nostro, perché potessero accogliere le novità.

Nei mesi scorsi l’argomento di cui si è maggiormente sentito parlare è stata la nuova traduzione dell’espressione del Padre Nostro “et ne nos inducas in tentationem”. Il nuovo Messale ha infatti recepito quella che già dal 2008 era presente nella Bibbia CEI, ossia «Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non  abbandonarci alla tentazione».

Altro cambiamento testuale riguarda l’inno del Gloria: in questo caso non è stata accolta la traduzione della Bibbia CEI del 2008 («e pace in terra agli uomini che egli ama») perché incompatibile con le melodie del canto preferendo la versione «e pace in terra agli uomini amati dal Signore».

Le strade percorribili, musicalmente parlando, per accogliere i cambiamenti  testuali potevano essere due: adattare le melodie già conosciute o comporre nuove proposte. Da qui l’idea, da parte della sezione musicale della Commissione Liturgica Diocesana, di affidare ad alcuni compositori della nostra Diocesi il compito di presentare alcuni motivi con i nuovi testi del Gloria e del Padre Nostro, nelle diverse forme previste dalla liturgia (per assemblea e coro, per organo e altri strumenti…).

Hanno aderito all’iniziativa, Pietro Mussino (compositore, direttore d’orchestra, insegnante di musica e musicologo); Omar Caputi (organista titolare presso il Santuario di Santa Rita di Torino e direttore artistico del Festival Organistico Internazionale, compositore); Enzo Cerrato (compositore, direttore di coro, insegnante di musica); Don Maurizio Palazzo (sacerdote salesiano, maestro di cappella della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, compositore, direttore della Corale  e organista); Alessandro Ruo Rui (compositore, direttore di coro e d’orchestra, insegnante di Composizione presso il Conservatorio di Torino, direttore del Coro della Diocesi di Torino).

Le composizioni sono state raccolte in un “sostanzioso” sussidio, diviso in due sezioni, comprendente cinque proposte musicali per il Gloria e cinque per il Padre Nostro, con diversi livelli di complessità. Alcune composizioni sono fruibili da assemblee composte da cantori amatoriali, mentre altre richiedono maggiori competenze musicali per essere eseguite correttamente. Ogni sezione è preceduta da una breve presentazione del brano dove ogni compositore ha esplicitato  il “rimando spirituale e liturgico” che ha cercato di esprimere nella sua proposta.

Il fascicolo è disponibile in varie versioni (assemblea, coro, strumentisti) sul sito della Diocesi di Torino nella sezione dedicata all’Ufficio Liturgico e a breve saranno disponibili anche gli audio “guida”.

Come responsabile della Sezione Musica Sacra dell’Ufficio Liturgico di Torino, desidero esprimere la mia sincera e commossa gratitudine a tutti i compositori che hanno aderito all’iniziativa e al coro Sonus Laudis che sta ultimando le registrazioni audio, per la sollecitudine e l’entusiasmo con cui hanno risposto all’appello. Auspico che le composizioni raccolte offrano l’occasione per “valorizzare” questi “canti assembleari” e possano rappresentare un valido strumento di animazione e di evangelizzazione per tutti i cantori, gli strumentisti e gli animatori liturgici.

Sr Lucia Mossucca, responsabile Sezione Musica Sacra dell’Ufficio Liturgico Diocesano di Torino

 

In allegato gli spartiti delle proposte musicali.

DISPONIBILITA’  SOLO ON LINE.

Presto saranno disponibili i files audio.