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Movimento Scuola Libera: comunicato sulla libera scelta educativa

Dichiarazione del 10 settembre 2015 con il sostegno e la condivisione dell’Arcivescovo di Torino Presidente della Conferenza Episcopale Piemontese
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Pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa del Movimento Scuola Libera diffuso giovedì 10 settembre 2015:
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Movimento Scuola Libera
 
A.Ge (Associazione Genitori) – A.Ge.S.C. (Associazione Genitori Scuola Cattolica) –
C.d.O. (Compagnia delle Opere) – Ciofs/Scuola (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Scuola) – Cnos/Scuola (Centro Nazionale Opere Salesiane Scuola) – Disal (Dirigenti Scuole Autonome Libere) – Diesse (Didattica e Innovazione Scolastica) – Fidae (Federazione Istituti Attività Educative) –
Foe (Federazione Opere Educative) FISM ( Federazione Italiana Scuole Materne –
Uffici scuola Diocesi Piemonte
 
 
 
 
 
Il Movimento Scuola Libera, con il sostegno e la condivisione dell’Arcivescovo di Torino Presidente della Conferenza Episcopale Piemontese denuncia che:
SI STA RIDUCENDO GRADUALMENTE LO SPAZIO PER LA LIBERA SCELTA EDUCATIVA.
 
 
Constatiamo il manifestarsi di attacchi ai diritti e alle aspettative di molte Famiglie, se non addirittura una minaccia nei confronti dell’esistenza delle stesse Scuole.
 
Nella Conferenza regionale, convocata in data martedì 8 settembre avente per oggetto “situazione di bilancio sull’istruzione per l’anno scolastico 2015 e programmazione attività”, presenti il Vice Presidente con delega al bilancio Aldo RESCHIGNA e l’Assessore all’Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale, Gianna PENTENERO
è stato comunicato che
 
a) entro settembre 2015 (ottobre, novembre, dicembre) saranno erogati alle famiglie i contributi “buono scuola” dell’anno scolastico 2012/2013;
b) entro febbraio 2016 saranno erogati i contributi dell’a.s. 2013/2014;
 
c) non sarà emanato il Bando per l’a.s. 2014/2015;
 
d) a febbraio 2016 si lavorerà, dopo la revisione della Legge 28, per elaborare il bando per l’a.s. 2015/2016.
 
 
Riferendoci al dettato della Legge sopra citata: “Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa”, richiamando in particolare il suo primo articolo che recita:
 
Art. 1.
(Finalità)
1. La Regione Piemonte, riconoscendo al sistema nazionale di istruzione ed istruzione e formazione professionale il compito di garantire i livelli essenziali delle prestazioni, di cui alle leggi vigenti in materia, promuove un sistema di azioni che offra la possibilità per tutti gli allievi di raggiungere il successo scolastico e formativo.
 
 
R I C H I A M I A M O
QUANTE PIU’ VOLTE SOTTOLINEATO IN Conferenza regionale nell’anno 2014/2015:
 
1) emerge dalle Scuole la drastica e allarmante riduzione del numero di domande presentate per ottenere il contributo “buono scuola”. Ciò è dovuto alla
modifica, da parte del Governo della Regione, della Legge regionale n. 10; inoltre
 
il ritardo progressivo e generalizzato nel pagamento dell’assegno allo studio (ex “buono scuola”), nell’emanazione del bando e nella pubblicazione delle graduatorie ingenera nelle famiglie una profonda sfiducia nella misura prevista dalla suddetta legge
 
 
3) l’emanazione ad oggi, di notizie circa del Piano triennale, che avrebbe dovuto essere approvato entro il mese di maggio 2015;
 
 
4) la decisione comunicata – molto grave – di non emanare il bando relativo all’anno scolastico 2014/2015
  
Tutto ciò produce, nel mondo della Scuola tutta e in particolare in quella Paritaria 1° e 2° Ciclo, un elevato grado di incertezza, soprattutto di sfiducia, e la necessità urgente di mantenere vivo l’impegno per la libertà di scelta educativa delle famiglie.
 
L’investimento che le famiglie compiono sull’educazione dei figli dura molti anni e ha bisogno di poter contare su certezze anche legislative che non possono essere smentite o spostate in nome di altre priorità.
 
 
Nessuna risorsa finanziaria può essere equiparata al valore educativo che la scuola offre ad ogni alunno assicurandogli un futuro di professionalità spendibile a favore di tutta la società.
 
Nella giornata di oggi sono emerse nuove posizioni interlocutorie che aprono prospettive di accordo ma che attendono di essere precisate e confermate nelle opportune sedi istituzionali.
 
Torino, 10 settembre 2015
Movimento Scuola Libera
TORINO, piazza Maria Ausiliatrice 35, 10152