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Formazione Ministri straordinari della Comunione

Anno Pastorale 2020-2021
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Ccon l’avvio del nuovo anno pastorale, la formazione per i nuovi ministri straordinari della Comunione e per quelli già in attività prevederà alcune modifiche.

  1. Nuovi ministri. Il percorso di formazione è rinviato ai primi mesi del 2021 e prevederà un ciclo di sei incontri (i primi tre per i ministri che distribuiranno la Comunione solo in chiesa; gli altri tre per coloro che distribuiranno la Comunione anche ai malati) in una sede di Torino da concordare. Accanto a questo incontro, nelle singole Unità pastorali (della città di Torino o degli altri distretti), o in gruppi di UP che uniscono le forze, si potrà attivare un corso simile di sei incontri in presenza, con l’aiuto di un video per la relazione introduttiva e di un conduttore scelto all’interno dell’Unità Pastorale. A lui il compito di mediare i contenuti, attivando i momenti di laboratorio e dialogo previsti, che potranno contare – all’occorrenza – sul collegamento on line con i relatori. In questo modo, si conta di distribuire il numero dei nuovi ministri (mediamente 150-170 all’anno) nei diversi luoghi dei distretti.

 

  1. Formazione permanente. Per i ministri in attività, il rinnovo dei mandati avverrà nei primi mesi del 2021, nelle singole UP, oppure in raggruppamenti di UP. Gli uffici diocesani della Pastorale della Salute, Liturgico e Caritas appronteranno una scheda per riflettere su un tema e avviare il dialogo tra i ministri. Al vantaggio di rendere l’incontro di rinnovo più vicino e con minore assembramento, corrisponde la possibilità di un dialogo più diretto tra i partecipanti. Per questo motivo nei consueti convegni della Pastorale della Salute (giornata del malato) e della Caritas, non vi sarà rinnovo dei mandati. Altri momenti formativi più specifici e ridotti dal punto di vista numerico (convegni sulla disabilità, sulla salute mentale) saranno invece conservati come momenti formativi validi ai fini del rinnovo.

 

  1. Referenti di UP. Per la riuscita di questa nuova modalità di formazione, che non rinuncia a trovarsi in presenza ma si decentra nei diversi luoghi della Diocesi, sarà fondamentale il raccordo tra le parrocchie e le UP. Per questo motivo, all’interno delle singole UP, a partire dal mese di settembre, si invita a segnalare un referente (sacerdote o diacono) per la formazione dei ministri. Spetterà a lui rintracciare un coordinatore per ogni parrocchia (che può essere un ministro della comunione stesso) e un collaboratore per l’attività di UP (tra i ministri stessi), valutando, d’intesa con i vicari episcopali territoriali, l’opportunità di una formazione (per i nuovi, per i ministri già in attività) per più UP che si uniscono insieme, in modo da concentrare gli sforzi. Le singole segnalazioni potranno essere inviate ai Vicari dei distretti a partire dal mese settembre.