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13 Febbraio 2021

Ritornate a me con tutto il cuore (Gl 2,12)

​Sussidio per la celebrazione della terza forma del Rito della Penitenza, ​inserita nel cammino quaresimale della comunità cristiana
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Una nuova Quaresima è alle porte. Le disposizioni stabilite dalla Congregazione per il Culto per il rito delle Ceneri sono a loro modo simboliche della possibilità di compiere con dignità i riti della Quaresima, anche in questo lungo tempo di emergenza: «Pronunciata la preghiera di benedizione delle ceneri e dopo averle asperse con l’acqua benedetta, senza nulla dire, il sacerdote, rivolto ai presenti, dice una volta sola per tutti la formula come nel Messale Romano: “Convertitevi e credete al Vangelo”, oppure: “Ricordati, uomo, che polvere tu sei e in polvere ritornerai”. Quindi il sacerdote asterge le mani e indossa la mascherina a protezione di naso e bocca, poi impone le ceneri a quanti si avvicinano a lui o, se opportuno, egli stesso si avvicina a quanti stanno in piedi al loro posto. Il sacerdote prende le ceneri e le lascia cadere sul capo di ciascuno, senza dire nulla».

Accanto a questo rito, desideriamo mettere in rilievo una novità che la nostra Chiesa ha già sperimentato nello scorso Avvento e che sarà nuovamente possibile mettere in atto: si tratta della celebrazione del Rito della Penitenza nella terza forma prevista dal Rituale, quella con la confessione e l’assoluzione comunitaria dei penitenti.

A questo proposito, un interessante incontro on line organizzato dall’Ufficio Liturgico (e disponibile sul sito diocesano) ha riletto l’esperienza straordinaria dell’Avvento per coglierne la possibile ricchezza, insieme alle ambiguità su cui vigilare. Non si tratta di mettere in concorrenza la forma ordinaria della riconciliazione individuale con la forma straordinaria, né si tratta di stabilire una scorciatoia per i fedeli a disagio nel confessarsi e per i sacerdoti sovraccaricati. Si tratta, come gli interventi hanno ben mostrato, di considerare questa possibilità straordinaria come una occasione per riscoprire alcune dimensioni importanti del sacramento della penitenza: la dimensione comunitaria del cammino penitenziale e del perdono, particolarmente evidente nella presenza di famiglie intere alla celebrazione; la dimensione liturgica che pone sotto lo sguardo della Parola il venire alla luce del proprio peccato e dell’amore di Dio; il collegamento tra il perdono e la penitenza. In questo senso, la Quaresima stessa diventa il tempo penitenziale nel quale si è invitati a distribuire quelle dimensioni del sacramento che normalmente sono unite nella puntualità della confessione individuale: la confessione dei peccati e l’espressione del pentimento, l’assoluzione e la penitenza.

La proposta dell’Ufficio liturgico (disponibile in allegato) è quella di distribuire in più tempi la celebrazione comunitaria del sacramento. La prima tappa è quella del rito delle ceneri, dominata dalla confessione generale del peccato, del desiderio di tornare a Dio e dall’ascolto della Parola che invita alle opere penitenziali della preghiera, del digiuno e dell’elemosina. Da qui il tempo quaresimale come tempo di conversione, nell’ascolto della Parola e nel discernimento comunitario del cammino personale di conversione. L’ultima tappa (nella settimana santa, a ridosso del Triduo) è quella che si sofferma sulla parola della riconciliazione, che si compie nella Pasqua del Signore e che apre la confessione generale dei peccati alla confessione della fede e della lode per il perdono ricevuto. Come ricordato dal Decreto del Vescovo (pubblicato a pag. ), questo rito deve prevedere una celebrazione penitenziale apposita, separata dall’Eucaristia, per non sminuire la serietà del cammino. Questa possibilità, inoltre, è estesa anche al tempo pasquale, così da permettere, ad esempio, la celebrazione della festa del perdono dei fanciulli che si accostano per la prima volta al sacramento, magari con la variante di una confessione generale cui segue l’assoluzione individuale, per meglio manifestare la densità sacramentale del gesto del perdono che si posa su ciascuno, personalmente.

Ufficio Liturgico Diocesano

A questo link e in allegato il sussidio dell’Ufficio Liturgico Diocesano per la celebrazione della terza forma del Rito della Penitenza ​inserita nel cammino quaresimale della comunità cristiana “Ritornate a me con tutto il cuore” – Quaresima 2021

Decreto Arcivescovile ASSOLUZIONE A PIÙ PENITENTI SENZA PREVIA CONFESSIONE INDIVIDUALE – 9 febbraio 2021

Per approfondire: