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Liturgico

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16 Giugno 2010

Il gruppo dei lettori

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[Il Signore] è presente nella sua Parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura (SC7). Tale affermazione cancella ogni dubbio sull’opportunità o meno di costituire nelle nostre parrocchie un “gruppo dei lettori” che, con serietà e impegno, svolga un vero e proprio ministero liturgico. L’utilità di tale gruppo è data dall’importanza di questo servizio, che richiede preparazione spirituale e competenza tecnica: che la parola di Dio possa essere accolta dall’assemblea, dipende, almeno in parte, dal modo con cui il lettore adempie al suo servizio.

L’obiettivo di fondo, quindi, per far nascere o far crescere un gruppo di lettori è quello di organizzare il loro servizio, curare la loro preparazione tecnica e accompagnarli nella crescita spirituale. Il primo compito del gruppo è quello dell’organizzare della proclamazione della Parola di Dio durante le celebrazioni liturgiche; ma anche la preparazione delle preghiere dei fedeli e di eventuali monizioni può essere affidata a persone competenti e sufficientemente preparate appartenenti al gruppo dei lettori.

Tale gruppo può non coincidere esattamente con il gruppo liturgico, e tuttavia ne è una componente importante ed essenziale. In ogni caso, il gruppo dei lettori è chiamato a lavorare in piena collaborazione e comunicazione con tutti gli altri operatori liturgici, in particolare con chi prepara le celebrazioni, chi ne segue la regia, chi ne cura l’animazione musicale.

Ecco alcuni esempi di interazione: l’eventuale canto meditativo prima della liturgia della Parola, la proclamazione o il canto della sequenza in determinate solennità, la risposta cantata alle preghiere dei fedeli, la cura per i tempi di silenzio, il ruolo del salmista, il legame tra omelia e preghiera universale, la conoscenza delle sequenze rituali, in particolare delle celebrazioni diverse dall’Eucaristia.

Per questo motivo, accanto a incontri specifici per i lettori, è necessario prevedere alcuni momenti formativi e organizzativi con tutto il gruppo liturgico, là dove esso è presente e operativo. Il gruppo dei lettori deve anche conoscere e approfondire la Sacra Scrittura nel suo complesso: limitarsi a “preparare” le letture della messa non è sufficiente, occorre inserirle nel loro contesto e individuarne il genere letterario; inoltre deve tenere d’occhio il calendario liturgico, per poter cogliere il “colore” di ogni specifico tempo, l’ordinamento delle letture, i libri liturgici e, in particolare, i lezionari.

Per tutto ciò, è molto utile la presenza di un coordinatore, che più strettamente collabori con il parroco e i responsabili degli altri ambiti della pastorale liturgica (canto e musica, servizio all’altare, preparazione e regia delle celebrazioni, ecc.). Egli deve tenere i rapporti con i lettori, comunicando anche le varie iniziative a livello diocesano o di Unità Pastorale, organizzare incontri di formazione in parrocchia (di questo aspetto tratteremo in un prossimo articolo) e seguire con delicatezza tutti i componenti del gruppo, evitando che si creino monopoli o disagi; ma soprattutto gli è chiesto di coordinare, con i responsabili delle diverse messe festive e feriali, il servizio delle letture, per evitare nel modo più assoluto improvvisazione e pressapochismo. Far partire un gruppo dei lettori non è semplice, l’esperienza lo dice:tuttavia ci sono proposte e tentativi diversi in tale direzione, accomunati dal comune senso di responsabilità e amore verso la celebrazione liturgica. Fino a quando è uno solo a fare tutto, la liturgia non apparterrà a tutta l’assemblea.

Silvia Vesco