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Gal, l’unione fa la forza

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GRUPPO DI AZIONE LOCALE – ATTIVO NELLE VALLI DI LANZO, CERONDA E CASTERNONE
Gal, l’unione fa la forza
Consorzio misto di imprese ed enti pubblici, guidati dalla Comunità montana e da 26 Comuni
 
Le Valli di Lanzo guardano all’Europa. È infatti dalle «Politiche di coesione» dell’Ue, con specifici finanziamenti per le aree montane, che le Terre Alte possono trovare nuovo ossigeno e nuove forze per incentivare la creazione di impresa e aiutare le aziende del territorio a collocarsi sul mercato nazionale e internazionale. È nato con questi scopi, dieci anni fa, il Gruppo di Azione locale Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, consorzio misto pubblico-privato (a maggioranza pubblico) di imprese e di enti pubblici, guidati dalla Comunità montana e da 26 Comuni, per un totale di 36 mila abitanti.
 
Un lavoro importante – assieme ad altri dodici Gal piemontesi – grazie al programma leader dell’Unione Europea (cofinanziato da Regione Piemonte e Provincia di Torino) e alla capacità di drenare finanziamenti attraverso i bandi del Piano di sviluppo rurale che prosegue dal 2003 con interventi significativi che hanno dato particolare vitalità al territorio. Lo sviluppo economico è il grande obiettivo al quale lavorano i soci del Gal oggi guidato dal presidente Claudio Amateis e dal direttore Mario Poma. I numeri dell’attività del 2011 sono importanti: dieci nuovi posti di lavoro, tre nuove imprese, cinque progetti di sviluppo di nuovi prodotti, 228 mila euro di contributi per le nuove strutture alberghiere che hanno generato 48 nuovi posti letto, dei quali otto accessibili anche ai disabili. «È il segnale della vitalità di un territorio che ha bisogno di stimoli e programmi specifici, integrati, per il suo sviluppo. Il Gal non ha certo perso tempo» – commenta il parroco di Pessinetto e Mezzenile don Silvio Ruffino.
 
Già, lavorare insieme, unendo le forze e le strategie. «Nuove imprese, valorizzazione dell’artigianato tipico e sviluppo del turismo accessibile per tutti, sono i fronti principali del lavoro per il 2012 e per il 2013. Ci sono almeno 2 milioni di euro di finanziamenti a cui accedere», – sottolineano Poma e Amateis. Nel 2006 sono nati tre consorzi, AgriMont (per i produttori agroalimentari locali), ArtiMont (per gli artigiani) e il Consorzio operatori turistici; insieme hanno varcato le soglie delle grandi fiere internazionali dei rispettivi settori, ampliando utenti e clienti. A fine 2011, il Gruppo di azione locale ha aperto il bando pubblico che assegna alle imprese del territorio 345 mila euro di contributi per l’acquisto di macchinari e attrezzature funzionali a realizzare prodotti artigianali di design e innovativi. La valorizzazione della montagna passa anche di qui.
 
Come dal turismo per tutti, in particolare per i disabili. Le Valli di Lanzo sono state valutate dalla Consulta del Piemonte per le Persone in difficoltà tra le aree montane «più accessibili» per diversamente abili. Una missione che prende quota, grazie alle palestre di arrampicata, le strutture alberghiere adeguate ad accogliere persone in carrozzina e molteplici attrazioni. Sul fronte delle nuove imprese e per garantire nuovi posti di lavoro, il Gal è pronto ad ampliare le azioni. Per il 2012 sono previsti contributi alle strutture alberghiere che aumenteranno la loro gamma di offerte per i turisti, compresa la costruzione di piccoli centri benessere, punti relax e giochi, creazione di bike center.
 
Continuano i contatti allo «Sportello per la creazione di imprese» (info su www.gal-vallilanzocerondacasternone.it), mentre sono in costruzione due grandi appuntamenti per la primavera e l’estate: il 9 giugno a Cantoira verrà inaugurata una palestra di arrampicata specifica per disabili, mentre il 7 luglio, sempre Cantoira ospiterà la seconda mostra dell’artigianato delle Valli di Lanzo, con il focus particolare sulla bioedilizia e sulla «green economy». L’economia verde, che in montagna ha il suo naturale cardine.
Marco BUSSONE
Testo tratto da »La Voce del Popolo» del 6 maggio 2012