Vescovo ausiliare
S.E.R. Mons.
Alessandro
GIRAUDO

Biografia

Mons. Alessandro GIRAUDO, nato a Torino nel 1968, è stato ordinato sacerdote il 12 giugno 1993.

Dopo sei anni di servizio pastorale come vicario parrocchiale, prima nella parrocchia Nostra Signora delle Vittorie in Moncalieri (TO) e poi nella parrocchia Santa Maria di Testona, nel 1999 è stato inviato a proseguire gli studi in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, dove nel 2001 ha conseguito la licenza e nel 2006 il dottorato con specializzazione in giurisprudenza.

Dal 2002 è docente incaricato di Diritto canonico presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione parallela di Torino, di cui è attualmente il vice-direttore, e dal 2004 anche presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Torino.

Sempre dal 2002 ha ricoperto gli incarichi di Difensore del vincolo e poi di Giudice e in seguito di Vicario giudiziale aggiunto presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Piemontese. Ad oggi è Giudice sia nel Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese che nel Tribunale Diocesano e Metropolitano di Torino.

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Dal 2002 al 2010 è stato collaboratore parrocchiale nella parrocchia Santi Apostoli in Torino, mentre dal settembre del 2010 è rettore della Basilica del Corpus Domini in Torino.

È stato membro del Consiglio Presbiterale dal 2013 al 2017.

Il 30 novembre 2016 è stato nominato Cancelliere arcivescovile, direttore dell’Archivio arcivescovile, dell’Ufficio Disciplina dei sacramenti e dell’Ufficio per le confraternite.

Canonico effettivo del Capitolo Metropolitano e del Capitolo della SS. Trinità – Congregazione del Corpus Domini, dal 1° settembre 2022 è stato nominato Vicario generale dell’Arcidiocesi, cessando dai precedenti incarichi presso la Curia Metropolitana. Il 22 ottobre 2022 il Santo Padre lo ha nominato Vescovo  titolare di Castra severiana e Vescovo ausiliare di Torino.

Dal marzo 2017 è uno dei coordinatori del Servizio diocesano Amoris Laetitia e dal 2021 è il coordinatore regionale del Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

Ha pubblicato in alcune riviste e opere miscellanee diversi contributi di carattere scientifico, o divulgativo, su tematiche di Diritto canonico.

Bolla papale

FRANCESCO SERVO DEI SERVI DI DIO

al diletto figlio Alessandro Giraudo, del clero dell’arcidiocesi metropolitana di Torino e in questa finora Vicario Generale, eletto Vescovo Ausiliare nella medesima comunità ecclesiale e contemporaneamente insignito del titolo di Castra Severiana, salute e benedizione. (segue...)

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Noi, che già siamo rinati ad opera di nostro Signore e che in modo particolare siamo adottati da Dio come figli, portiamo nella Chiesa e nelle nostre relazioni tutta l’immagine del nostro Creatore con totale somiglianza, non nella maestà, che solo a Lui spetta, ma in quella innocenza, semplicità, mansuetudine, pazienza, umiltà, misericordia, concordia, con cui si è degnato di diventare come noi ed essere simile a noi (cfr. S. Pietro Crisologo, Sermo 117), bisognosi di essere istruiti nell’osservanza dei precetti di Cristo.

Mantenendo perciò questi elementi come fondamento del Nostro servizio, mentre ci occupiamo degli onerosi incarichi della Chiesa cattolica, volgiamo il Nostro pensiero alle necessità del Nostro diletto gregge di Torino, per il quale il Vescovo, Venerabile fratello Roberto Repole, recentemente ha chiesto di poter fruire di un aiuto allo scopo di condurre in comune le attività della vita diocesana. Pensiamo dunque a te, diletto figlio, che nell’esercizio dei tuoi impegni pastorali hai mostrato doti di cuore ed intelletto, che ti rendono idoneo ad assumere questo compito.

Udito pertanto il parere della Congregazione per i Vescovi, nella pienezza della Nostra autorità Apostolica, in virtù di questa Lettera, ti nominiamo Vescovo Ausiliare nella comunità ecclesiale metropolitana di Torino, con il titolo episcopale di Castra Severiana, assegnandoti i debiti diritti e imponendoti i congrui doveri connessi a tale ufficio.

Potrai ricevere l’ordinazione episcopale da un Vescovo cattolico ovunque tu voglia, fuori Roma, nel rispetto delle norme liturgiche; inoltre sarà tuo dovere premettere la professione di fede e il giuramento di fedeltà a Noi e ai Nostri Successori, secondo le norme della legge ecclesiastica.

Dunque, diletto figlio, ti esortiamo a dare compimento alla tua nascita episcopale in concorde unità con il Pastore di questa Chiesa; supplichiamo Dio che ti consenta di insegnare al popolo con la parola e con l’esempio, sia orientando devotamente a Lui la tua volontà, sia servendo i poveri con cuore sincero (cfr. Missale Romanum, dom. XXIX per annum: collecta).

Dato a Roma, in Laterano, il giorno ventidue del mese di Ottobre nell’anno del Signore duemilaventidue, decimo del Nostro Pontificato.

 

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Stemma e sua interpretazione

Secondo la tradizione araldica della Chiesa cattolica, lo stemma di un Vescovo è tradizionalmente composto da:

- uno scudo, che può avere varie forme (sempre riconducibile a fattezze di scudo araldico) e contiene dei simbolismi tratti da idealità personali, da particolari devozioni o da tradizioni familiari, oppure da riferimenti al proprio nome, all’ambiente di vita, o ad altre particolarità;

- una croce astile, in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo;

- un cappello prelatizio (galero), con cordoni a dodici fiocchi, pendenti, sei per ciascun lato (ordinati, dall’alto in basso, in 1.2.3), il tutto di colore verde;

- un cartiglio inferiore recante il motto scritto abitualmente in nero.

In questo caso è stato adottato uno scudo di foggia gotica, frequentemente usato nell’araldica ecclesiastica, mentre la croce astile d’oro è “trifogliata”, con cinque gemme rosse a simboleggiare le cinque piaghe di Cristo.

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Descrizione dello stemma episcopale di S.E.R. Mons. ALESSANDRO GIRAUDO

«D’azzurro, all’àncora d’oro, accollata da una stola sacerdotale di rosso, fimbriata e caricata di due crocette del secondo alle estremità, accompagnata da due gigli e sormontata da una stella d’argento».

Il motto: «ILLE FIDELIS MANET» (2 Tm 2,13)

Per il proprio motto episcopale il Vescovo Giraudo ha scelto queste parole tratte dalla seconda Lettera di Paolo a Timoteo, laddove l’Apostolo afferma che anche quando noi manchiamo nella fede, Cristo invece rimane sempre fedele e questa affermazione è un’esortazione tesa a considerare la forza della grazia che è nel Signore e che supera le nostre manchevolezze.

Lo scudo

L’àncora è uno dei più antichi simboli dell'arte cristiana, è un peso che mantiene ferma e sicura la nave ed è quindi sinonimo di fermezza e di fede. Essa rappresenta la certezza della fede in Cristo e qui è in analogia con il motto. È simbolo di stabilità, dimensione spesso ricercata dai fratelli meno fortunati, in balìa delle tempeste della vita e delle ansie che i dolori, la solitudine, le guerre e i soprusi da loro sopportati originano.

La stola sacerdotale che scende dalla cima dell’àncora identifica la peculiare attenzione e dedizione dell’uomo di Chiesa a lenire i disagi dei fratelli sofferenti.

La stella, simbolo mariano diffuso nell’iconografia cristiana, vuole qui richiamare la Consolata, Patrona di Torino.

I gigli costituiscono riferimento al nome del Vescovo, Alessandro. Infatti Sant’Alessandro, già alfiere della legione Tebea, subisce il martirio per decapitazione in quanto cristiano e la tradizione vuole che dalle gocce del suo sangue cadute a terra nascessero dei gigli.

L’azzurro è il colore simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio.

Il rosso è il colore dell’amore e del sangue, l’amore intenso e assoluto del Padre che invia il Figlio, a versare il proprio sangue per la nostra redenzione.

L’àncora è in oro, il primo tra i metalli nobili, simbolo quindi della prima delle virtù: la fede. È grazie alla fede che possiamo comprendere il mistero di salvezza richiamato da tale simbolo.

Agenda

Segreteria

Dal 15 gennaio 2023 è Vescovo ausiliare di Torino mons. Alessandro Giraudo, che è anche Vicario Generale dal 1° settembre 2022.

La segreteria è in via Val della Torre 3 a Torino (presso la Curia metropolitana) ed è operativa e raggiungibile telefonicamente dal lunedì al venerdì  (festivi infrasettimanali esclusi) dalle ore 9 alle ore 12,30.

RECAPITI:
⇒ tel. 011.51.56.308; fax: 011.51.56.319
⇒ e-mail: vicariato@diocesi.to.it

Affinché il Vescovo ausiliare conceda un'udienza è opportuno indicare le generalità del richiedente e la motivazione esplicita (seppur sintetica) o per mail o per posta cartacea o per telefono, includendo i propri recapiti.

Per sacerdoti e diaconi permanenti l'accesso è libero, previa verifica presso la segreteria dell'effettiva presenza e disponibilità di mons. Giraudo.

Segretaria del Vescovo ausiliare è la dott. Lara Reale.

Foto

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