Solidarietà ai disoccupati, accoglienza agli immigrati e concordia tra i politici

Appello di mons. Cesare Nosiglia alla festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo

Lunedì 2 maggio, alle 10, l’Arcivescovo ha presieduto la S. Messa nella chiesa grande della Piccola Casa della Divina Provvidenza in Torino, per la festa di S. Giuseppe Benedetto Cottolengo.

 
Come Giovanni Paolo II, nella sua visita alla Piccola Casa della Divina Provvidenza nel 1980, invitò a perseguire le vie di pace e di riconciliazione percorse dal Santo torinese, così oggi mons. Nosiglia chiede «a tutti i cittadini della nostra città e diocesi di non stancarsi di credere nell’amore di Dio, che li invita a percorrer vie di pacificazione e di solidarietà, anzitutto nel mondo del lavoro, e a trovare sempre attraverso il dialogo e la responsabilità di tutti vie di impegno concorde per garantire a ciascuno un lavoro sicuro e dignitoso, con riguardo particolare ai tanti giovani e adulti che in seguito alla crisi lo hanno perso o sono in grave difficoltà. Anche sul piano politico c’è bisogno di concorde impegno per il bene comune, al di là delle pur legittime differenze. Ma rinnovo ancora l’invito ad aprire il cuore e la propria vita anche per accogliere con generosità tanti fratelli e sorelle che giungono da noi per sfuggire alla guerra e alla miseria, e lo stesso sollecito a fare con le tante fasce della popolazione che vivono ai margini della normale vita cittadina. Non abbiamo paura e non temiamo, perché l’amore vince sempre ed è un investimento che produce un frutto grandissimo, ben oltre ogni aspettativa. Nessun tesoro può essere paragonato a un gesto di accoglienza, di fraternità, di aiuto e sostegno a chi è nel bisogno».
 
Mercoledì 4 maggio, alle ore 21, presso la Parrocchia del Santo Volto in via Val della Torre 3 a Torino, l’Arcivescovo presiederà la Veglia della Solidarietà con il mondo del lavoro.
 
In allegato il testo integrale dell’omelia pronunciata alla Piccola Casa della Divina Provvidenza.
 
 
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