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«L’amore lascia il segno», i giovani in venerazione davanti alla Sindone

Oltre 2.500 ragazzi piemontesi e valdostani all'evento straordinario della notte tra venerdì 10 e sabato 11 agosto 2018
Giovani in venerazione della Sindone, nel Duomo odi Torino, venerdì 10 agosto 2018 (foto: Renzo Bussio_Sindone.org)
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Sono 2.500 i giovani piemontesi e valdostani nella sera e nella notte di venerdì 10 agosto 2018 hanno sostato davanti alla Sindone per la Venerazione straordinaria in vista dell’incontro con Papa Francesco a Roma verso il Sinodo di ottobre.

Dalle 21, dopo la visione di un filmato nel cortile d’onore di Palazzo Reale, che preparava alla venerazione, i ragazzi sono passati di fronte ad un allestimento che simboleggiava il sepolcro e sono giunti dunque davanti alla Sindone.

«Si tratta di un’esperienza eccezionale», ha spiegato don Luca Ramello, delegato della Pastorale giovanile regionale di Piemonte e Valle d’Aosta nel corso dell’anteprima per la stampa, «un cammino appositamente pensato per i ragazzi che sono più sensibili alla vita. Infatti in questo percorso intendiamo sollecitare tutti i cinque sensi: il tatto quando i ragazzi sono invitati a toccare la pietra che simboleggia il sepolcro; il profumo dell’incenso, simbolo di vita sprigionato per un cadavere che non c’è; il silenzio e l’ascolto della Parola di Dio; e, infine, lo sguardo sul Santo Volto impresso sul Telo».

Lo stesso video che accompagnava i ragazzi alla venerazione non è il classico filmato di prelettura: proponeva piuttosto una catechesi con la Sindone al centro che, attraverso il linguaggio dei social, intreccia la vita dei giovani di oggi al Vangelo: dai momenti dello studio, del divertimento, del tempo libero a quelli delle ferite della rabbia, delle rotture delle relazioni fino alla morte e, quindi, alla Risurrezione. «Nella sofferenza si invoca la presenza di Dio, lo sguardo di amore che è proprio della Sindone», ha affermato don Ramello, «la Chiesa è segno vivente del Risorto e nella Chiesa nessun uomo si sente abbandonato».

Nella sez. Documenti del sito l’intervento che l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, Custode pontificio della Sindone, ha tenuto davanti al Telo nel corso dell’anteprima per i giornalisti venerdì 10 agosto.

I duemila giovani sono giunti dopo una settimana o anche dieci giorni di cammino a piedi, dalle diciassette diocesi del Piemonte e Valle d’Aosta, nella straordinaria cornice della Reggia di Venaria Reale, nella giornata di giovedì 9 agosto. Dopo la notte a Venaria, nella mattina di venerdì 10 agosto, si sono spostati a piedi a Torino, a Valdocco, per il pranzo e per compiere diversi percorsi di visita di arte e fede, tra cui Palazzo Madama, con un dipinto eccezionale, la Madonna della Fabbrica di San Pietro, testimone di una lunga storia di fede nella chiesa di San Giacomo Scossacavalli a Roma. Alle ore 18, nella Basilica di Maria Ausiliatrice, la solenne concelebrezione eucaristica con i vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta ha introdotto nel vivo del pellegrinaggio alla Sindone, che è iniziato dopo la cena, alle ore 21.

Nella stessa notte sono partiti in autobus per Roma, per partecipare, con 70.000 giovani italiani, al doppio incontro con Papa Francesco, al Circo Massimo, nella sera dell’11 e in piazza San Pietro domenica 12 agosto. Tutte le informazioni e i dettagli sono disponibili su www.sinodo2018.it e sulla APP gratuita «YOUwithUS».

 

In allegato il PROGRAMMA DETTAGLIATO e il materiale di approfondimento diffuso in occasione della conferenza stampa del 25  luglio 2018 (17 schede storico-artistiche scaricabili a questo link).