Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Seguici su
facebooktwitterrssyoutubemail

San Bernardo, da scantinato a centro propulsore di fede

facebooktwittergoogle_pluspinterestmail
Il nostro quartiere, che allora si chiamava «regione San Bernardo» era molto diverso da oggi… poche case, poche strade (era ancora in costruzione la tangenziale!)… se si voleva andare a Messa bisognava andare alla Stella, a Borgo Nuovo o ai Servi di Maria (l’attuale Villa Elena) L’arciprete don Foco decise allora di costruire la nostra chiesa, 40 anni fa… Nel sottochiesa don Ezio di Brione veniva a celebrare la Messa domenicale, se non pioveva troppo perché le fogne non funzionavano e si allagava tutto, con 20 centimetri d’acqua ci potevamo mettere le rane…
 
Finalmente nel 1971 la consacrazione della chiesa con il card. Pellegrino e l’entrata del nostro primo parroco, don Piergiorgio Coccolo. Con grande semplicità ed entusiasmo e la sua immancabile bicicletta, cominciò a creare la nostra comunità, organizzando gite, pellegrinaggi, fondando i primi gruppi per attrare persone: il gruppo dei giocatori di bocce, poi il coro delle «voci bianche» guidati dalla Ivonne Garbellini. Il coro allietava la Messa e intanto i genitori venivano coinvolti. E poi il primo gruppo famiglia, da cui crescita nacque la vocazione dei nostri diaconi Renzo, Lucio e Clemente.
 
Il salone sottochiesa intanto si trasformava: con il «progettista» e artefice della struttura del palcoscenico, il Guido Martin. Quante scatole di uova abbiamo inchiodato al soffitto per insonorizzare l’ambiente… e ha funzionato fino alla recente trasformazione!
 
L’anziano canonico don Baietto collaborava con don Pierre, assistito da Ida Longhino, poi divenuta Sorella Ida. Quanti personaggi ritornano alla mente, che sono state le colonne della nostra chiesa… il cavaliere Giovanni Morra, factotum sempre presente e sua moglie Rina; le «ramasoire» Maria Rosso, Natalina, Rina Berta, Rina Laudato, Santina Ninchetto, Anita e mamma Rina e poi Lucia, Giuseppina; e poi ci sono le persone instancabili e sempre disponibili ancora oggi come Maria, Pietrina, Piera, Anna, Ida, Mauro…
 
Dopo varie presenze di suore e preti missionari, in parrocchia arrivò quello che poi è diventato padre Renzo, missionario della Consolata, che trascinò un gruppo di giovani in bellissime esperienze spensierate ma anche formative a livello di animazione, da cui discendono anche gli attuali gruppi giovani.
 
Nell’agosto 1979, purtroppo la triste morte di don Pierre sul Rocciamelone, con conseguente periodo di tristezza della parrocchia: ci hanno aiutati don Reviglio, fino all’arrivo di don Giovanni Oddenino.
 
Il nuovo don, semplice e dinamico, puntò molto sull’aggregazione sportiva, fondando la polisportiva Essebi (San Bernardo naturalmente) in cui si giocava a calcio, pallavolo, basket e attività di oratorio e il gruppo Gresb che, basato sull’attività volontaria di alcuni genitori portava i nostri giovani a sciare d’inverno e a camminare d’estate; importanti ritiri al Fortino di Santa Chiara.
 
Tante persone nel frattempo hanno dato una mano alla Parrocchia: sorella Elide, i vari preti Missionari della Consolata (p. Alessandria, p. Giulio, p. Paviolo, p. Francois e i vari «consolatini» che studiavano per diventare missionari).
 
Importanti sono state le presenze di don Giuseppe Locatelli (che ha seguito per anni il gruppo giovani) e di don Luciano, entrambi giuseppini del Murialdo. Anche i salesiani hanno sempre aiutato nella celebrazione delle Messe, con presenze costanti e importanti come don Bartolino, i chierici Marian e Peter.
 
Dopo 14 anni a don Giovanni è succeduto don Tonino… dopo la calma, un vulcano di persona che con il suo carattere entusiasta e determinato ha rivoluzionato tutto…
 
A partire dalla chiesa che con l’affresco, le stazioni della Via Crucis e le finestre con i mosaici ha decisamente cambiato faccia, per non parlare del salone! Ma anche e soprattutto puntando sui gruppi, sulla preparazione liturgica della Messa che ha lasciato il segno in tutti noi… insistendo sulla collaborazione instancabile delle catechiste, dei lettori, delle mamme super attive (come Felicetta e Maria) cercando di attirare in tutti modi le famiglie, di cuochi eccellenti, di anziani impegnati e attivi, dell’attività della San Vincenzo…
 
E ora siamo ai nostri giorni… Don Mauro e don Paolo danno una mano al nostro parroco don Andrea Zani, giovane tra i giovani che con la sua energia ci sta rivitalizzando e rimovimentando la parrocchia… vive le Messe con passione ed entusiasmo trascinando tutta la comunità, che con i suoi pregi e i suoi difetti continua a camminare verso il Signore… speriamo per tanti altri anni!
Carlo TEGHILLO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 16 settembre 2012