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Villanova. Oratorio, preghiera, missione i tre pilastri della comunità

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La comunità parrocchiale di Villanova è vivificata da tre notevoli potenzialità che fanno bene sperare. Anzitutto abbiamo un oratorio ben organizzato e ben guidato che è un punto di riferimento per tutti i ragazzi e rispettive famiglie. Gli animatori sono 18 molto ben affiatati, hanno conseguito il titolo con la rispettiva maglia, dopo un corso triennale. Economicamente vogliono essere autonomi, grazie a diverse iniziative e lavoretti che offrono alle famiglie. Con il ricavato forniscono la merenda tutti i sabati ai ragazzi. Al termine dei giochi entrano nelle aule del catechismo. Le maestre, ben preparate sono o laureate o diplomate. Al termine tutti i ragazzi e animatori si avviano in chiesa per la Messa prefestiva, dove gestiranno i vari momenti liturgici. «Estate ragazzi» è molto impegnativa. I ragazzi si divertono non solo nel gioco, ma anche a preparare diversi «numeri» di balli, canti e recite che esibiranno poi nello spettacolo finale.

L’anno scorso, il sindaco prese la parola per dire che l’Estate Ragazzi era molto importante per il paese e auspicava che fosse prolungata fino a 5 o 6 settimane. In tal caso avrebbe adeguato il sussidio che é solito erogare ogni anno all’oratorio (800 euro). La seconda risorsa della parrocchia è costituta da un gruppo di preghiera di Padre Pio. Ci troviamo ogni terza domenica del mese per un ora di adorazione seguita dalla S. Messa. La caratteristica di questo gruppo è di essere interparrocchiale. I devoti di Padre Pio provengono da 6/7 parrocchie, qualcuno anche da un paese della diocesi di Ivrea. Commovente è la fedeltà che i partecipanti dimostrano con la loro costante presenza indifferentemente dalle condizioni climatiche. II terzo elemento che ci conforta in un tempo di disaffezione alle verità della fede ê un profondo spirito missionario. Era già presente, prima del mio arrivo. Infatti dopo la Giornata Missionaria Mondiale i delegati missionari passavano ancora nelle singole case a ricevere le iscrizioni alle Opere Pontificie che tra l’altro assicurava indulgenze e benedizioni particolari.

Ora suscita meraviglia, la cifra complessiva delle tre qiornate missionarie che arrivi alla cifra di 3.000 euro. Il merito va specialmente a una decina di famiglie che si fanno centro di raccolta di offerte presso amici e parenti e consegnano quindi buste di notevole peso, inoltre fin quando Mario Racca fu parroco di Carutapera in Brasile gli mandavamo una ventina di adozioni a distanza. A queste attività si deve aggiungere l’iniziativa del diacono Enrico di «portare il Vangelo nelle case». Ogni 15 giorni 2 gruppi si trovano in due abitazioni diverse per riflettere sulle Sacre Scritture. Per concludere, un gruppo di animatori dell’oratorio ha preso contatto con i salesiani e con l’Ufficio missionario diocesano, per prepararsi a passare almeno un mese delle loro vacanze in missione. Prego il buon Dio che questo entusiasmo non abbia mai a esaurirsi ma abbia a coinvolgere l’intera parrocchia.

don Angelo GUTINA

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 28 dicembre 2014