«Marie-Curie in Italia: tre viaggi, una passione», nuova mostra nel cortile del Rettorato a Torino

giovedì 22 Gennaio

Inaugura giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 15 nel Cortile del Palazzo del Rettorato (via Verdi 8/via Po 17) alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia, Ryszard Schnepf, e della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, la mostra «Maria Skłodowska-Curie in Italia: tre viaggi, una passione» proposta dall’Università di Torino in collaborazione con l’Accademia Polacca delle Scienze a Roma.

Il progetto espositivo racconta il rapporto tra la celebre scienziata polacca, due volte Premio Nobel, e l’Italia, attraverso la ricostruzione delle tre visite nel nostro Paese avvenute nel 1911, 1918 e 1931. La mostra è il risultato di un’approfondita attività di ricerca d’archivio che ha permesso di ricostruire con precisione il contesto, le tappe e il significato di questi viaggi, nonché di acquisire e presentare materiali inediti. Il percorso espositivo offre uno sguardo originale su una delle figure più influenti della storia della scienza mondiale e si sviluppa attorno ai tre viaggi italiani di Maria Skłodowska-Curie, letti come momenti chiave della sua vita scientifica e personale.

1911 – Il primo viaggio in Italia

Il primo viaggio, nel 1911, avviene in un momento cruciale della sua carriera, ancor prima dell’assegnazione del secondo Premio Nobel per la chimica, dopo il primo per la fisica conferitole nel 1903 insieme a Pierre Curie e Antoine Henri Bacquerel. L’occasione è un invito a partecipare a un convegno presso l’Università di Genova dove terrà il suo primo discorso estero in una conferenza sulla scoperta del radio.

1918 – In missione scientifica

Il secondo viaggio, nel 1918, assume invece il carattere di una vera e propria missione scientifica: Maria Skłodowska-Curie, all’epoca già insignita dei due premi Nobel, attraversa l’Italia su invito ufficiale dell’esercito italiano e del famoso matematico Vito Volterra, per studiare giacimenti naturali, laboratori e applicazioni della radioattività, contribuendo allo sviluppo della ricerca radiologica e al rafforzamento dei rapporti scientifici internazionali.

1931 – Verso sud

Il terzo viaggio, nel 1931, si colloca alle soglie dell’era atomica e vede la scienziata protagonista di rilevazioni e ricerche in Italia centrale e meridionale nonché di importanti incontri scientifici, soprattutto a Roma, in un contesto di crescente cooperazione internazionale.

Attraverso documenti d’archivio, fotografie, lettere e citazioni, raccolti in due anni di lavoro tra l’Italia e la Francia, la mostra restituisce non solo i fatti storici, ma anche l’atmosfera dei viaggi e il contesto culturale dell’Italia del primo Novecento, in cui scienza, paesaggio e relazioni umane si intrecciano. Particolare attenzione è dedicata ai rapporti di Maria Skłodowska-Curie con il mondo scientifico italiano e alle collaborazioni con figure di primo piano, tra cui lo stesso Vito Volterra, che contribuirono a rafforzare il dialogo tra la ricerca italiana ed europea.

La mostra rappresenta un’importante occasione per aprire uno spazio di riflessione sul ruolo della scienza nella società, sul valore della cooperazione culturale e sull’eredità di una scienziata che seppe coniugare rigore scientifico, impegno civile e visione internazionale. Nel corso dell’inaugurazione sarà anche proiettato un video-racconto dedicato al secondo viaggio italiano di Maria Skłodowska-Curie, che accompagnerà il pubblico lungo alcune delle tappe più significative di questa storia di scienza, viaggi e passione.

La mostra resta allestita nel cortile del Rettorato a Torino fino al 22 marzo

Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18

Ingresso libero

22/01/2026 15:00
22/01/2026 18:00
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Via Po 17, 10124 Torino, Piemonte Italia
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