La «Domenica della Parola di Dio» è stata istituita da papa Francesco il 30 settembre 2019 con il Motu proprio «Aperuit Illis» e si celebra ogni anno nella terza domenica del Tempo ordinario. Nel 2026 cade pertanto il 25 gennaio.
La Domenica della Parola di Dio è una giornata «dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio per far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture».
Qual è il significato?
Non si tratta di aggiungere qualche incontro in parrocchia o nella diocesi, ma di verificare che nelle abituali attività delle comunità cristiane, nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti, si abbia realmente a cuore l’incontro personale con Cristo che si comunica a noi nella sua Parola. Custodire e crescere nella familiarità con la Parola di Dio equivale ad avere uno “sguardo altro” sulla complessa realtà di ogni giorno: «La Parola di Dio sempre ti fa guardare dall’altra parte: cioè, c’è la croce, qui, è brutto, ma c’è un’altra cosa, una speranza, una resurrezione. La Parola di Dio ti apre tutte le porte, perché Lui, il Signore, è la porta» (papa Francesco). Da qui l’invito ripetuto del Santo Padre, ormai noto come una delle sue raccomandazioni principali: «Prendiamo il Vangelo, prendiamo la Bibbia in mano: cinque minuti al giorno, non di più. Portate un Vangelo tascabile con voi, nella borsa, e quando sarete in viaggio prendetelo e leggete un po’, durante la giornata, un pezzettino, lasciare che la Parola di Dio si avvicini al cuore».
Perché si celebra a gennaio?
Il giorno prescelto è la terza domenica del tempo ordinario, perché siamo nella Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani, e a ridosso della Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei, «in un momento opportuno di quel periodo dell’anno – scrive Papa Francesco nella Aperuit illis -, quando siamo invitati a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani. Non si tratta di una mera coincidenza temporale: celebrare la Domenica della Parola di Dio esprime una valenza ecumenica, perché la Sacra Scrittura indica a quanti si pongono in ascolto il cammino da perseguire per giungere a un’unità autentica e solida».
C’è un tema della Giornata?
Cambia ogni anno. Per il 2026 il motto scelto è ripreso dalla lettera di san Paolo ai Colossesi: «La parola di Cristo abiti tra voi» (3,16).
Sussidio a cura del Dicastero vaticano
Il Sussidio liturgico-pastorale, realizzato ogni anno dal Dicastero per l’Evangelizzazione – Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo, si propone come un «aiuto per le comunità parrocchiali e quanti si raccolgono per la celebrazione della santa Eucarestia domenicale, perché questa Domenica sia vissuta intensamente».
