«Il Vermouth di Torino attraverso le etichette dei produttori», mostra al Centro Studi Piemontesi

martedì 31 Marzo

Al Centro Studi Piemontesi, via Ottavio Revel 15, Torino, è aperta fino ad aprile la piccola mostra «Il Vermouth di Torino attraverso le etichette di produttori celebri o poco noti».

Orario: dal lunedì al giovedì 10-12; 15-18; venerdì 10-13.

Catalogo scaricabile dal sito: www.studipiemontesi.it.

LA MOSTRA

L’avvio delle produzioni vermouttiere su basi protoindustriali e poi industriali si deve ai Cinzano, il cui vermouth già era distribuito nel 1757 ma il vermouth ha, in realtà, origini antichissime: né toscane, né torinesi, né francesi; già Plinio accennò a un vino aromatico a esso somigliante. Nell’età moderna l’uso dell’assenzio – in tedesco wermut – fu probabilmente diffuso dapprima in Germania, anche se di vini con esso aromatizzati si ha notizia sia in Piemonte, sia in Toscana, sin dal ‘500.

Ciò che distinse Torino dal resto del mondo fu la composizione delle infusioni alcooliche di erbe aromatiche e droghe aggiunte ai vini, gelosamente tenuta segreta da ogni produttore, che conferì alle bottiglie torinesi un successo e una diffusione capillarmente mondiali. Nel 1906 Arnaldo Strucchi scrisse, nel volume «Il vermouth di Torino» che «Il Piemonte, forte culla di patrioti, ci ha pure dato i più dotti ed esperti enologi». Ed il Vermouth, che deve all’industria piemontese la sua fortuna e la sua rinomanza, è certamente il più conosciuto ed apprezzato degli aperitivi.

Nella piccola mostra ospitata presso il Centro Studi Piemontesi sono presentate numerose etichette celebri o meno note, tra le quali una piccola sezione di etichette di Vermouth Turin: numerosi produttori, principalmente francesi ma non soltanto, non riuscendo a ottenere la gradevolezza e il successo dei prodotti torinesi trionfanti nel mondo, misero in commercio bottiglie, ingannevoli per contenuto e immagine. E si conobbero persino, già in tempi remoti, vere e proprie falsificazioni. Nei primi decenni del XX secolo i prodotti italiani erano già in gran voga dovunque. All’inizio degli anni Trenta la Cinzano dovette condurre, persino in Brasile, una decisa battaglia commerciale e legale contro le falsificazioni, che toccavano direttamente e in larga misura anche i suoi prodotti, al punto che si trovavano in commercio vermouth di infima qualità etichettati col marchio torinese

(Testo tratto dall’introduzione di Gustavo Mola di Nomaglio)

Per ulteriori informazioni: tel. 011/537486, info@studipiemontesi.it, www.studipiemontesi.it

31/03/2026 00:00
31/03/2026 00:00
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Via Ottavio Revel 15, 10121 Torino, Piemonte Italia
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