La «Settimana della famiglia» 2026 su affido e adozione

domenica 22 Marzo

Adozione e affidamento saranno il tema centrale della prossima settimana della famiglia organizzata dal Forum Famiglie del Piemonte da venerdì 13 a domenica 22 marzo 2026. Il tema sarà presentato in presenza, in video conferenza, attraverso le parole di autori che hanno scritto su questo tema, ma anche attraverso la musica, grazie all’orchestra Magister Harmoniae e al maestro Fabrizio Sandretto, celebre «pianista del buio».

Ma la settimana continua ad avere molta attenzione alla realtà della famiglia in generale. Ci sarà così la possibilità di confrontarsi con le riflessioni di Adriano Bordignon tratte dal suo libro «Rivoluzione famiglia » e con quelle di Francesco Belletti che presenterà il rapporto Cisf 2025 ovvero «La famiglia alla prova della contemporaneità».

In programma una conferenza di Mariolina Ceriotti Migliarese sull’educazione affettiva dall’infanzia all’adolescenza, e quella di due esperti sul mondo social e la famiglia. Non mancheranno i momenti di preghiera, singoli o comunitari, sul sagrato del Duomo di Torino, presso il Sermig e la Comunità di Gesù.

Ci sarà spazio anche per i bambini che potranno «mettere le mani in pasta» presso il mercato del Corso della Coldiretti o partecipare alla Festa del Papà organizzata dall’associazione Difamiglia.

Per il programma in dettaglio consultate il sito www.piemonte.forumfamiglie.org

Il tema 2026

In Italia l’adozione non è facile perché il numero di minori italiani adottabili è fortunatamente esiguo. Secondo i dati del ministero della Giustizia, la media è di circa mille all’anno, con almeno sei coppie disponibili per ogni bambino. La situazione è diversa per le adozioni internazionali ma qui gli ostacoli sono legati agli accordi internazionali con i paesi di origine – campo in cui il governo italiano è stato per anni deficitario – oltre ai costi vivi che questo tipo di adozioni comporta. Al contrario, sono numerosi i minori che devono essere allontanati dalla famiglia e affidati, per periodi di tempo più o meno lunghi, a terzi. Però è difficile trovare famiglie affidatarie, come lo è trovare famiglie disposte ad affrontare il lungo iter dell’adozione. Serve promuovere cammini di conoscenza che aiutino le coppie e le famiglie a superare stereotipi e diffidenze ed aprirsi all’accoglienza.

22/03/2026 00:00
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