In connessione con la XX edizione del Festival nazionale Luigi Pirandello e del ‘900, lunedì 15 giugno 2026 alle ore 18, nello Studio TV 8 di via Verdi 14 a Torino, Rai Teche propone per la rassegna di archivio Rai “Archive Alive” un approfondimento sulla figura di Piero Gobetti. Introduce la serata Giulio Graglia, direttore del Festival e Presidente del Teatro Piemonte Europa.
Nel corso della serata saranno presentati due documentari: “Un giovane: Piero Gobetti”, andato in onda la prima volta sul Programma Nazionale nel 1964, per la regia di Claudio Capello, realizzato con la collaborazione del Centro Studi Piero Gobetti di Torino e con la consulenza musicale di Sergio Liberovici e “Piero Gobetti. Esule in patria” di Antonio Barolini e Vladi Orengo, andato in onda, per il settimanale televisivo di lettere e arti “L’Approdo”, sul Secondo Programma nel 1970.
La vita di Piero Gobetti è racchiusa nel breve arco di 25 anni. Nato nel 1901, nel 1922 fonda la “Rivoluzione liberale” e nel 1924 “Il Baretti”, settimanali che si proponevano un rinnovamento in senso democratico della vita civile italiana. Perseguitato e vittima di pestaggi squadristi, nel 1926 ripara a Parigi dove muore pochi giorni dopo l’espatrio.
I documentari danno una testimonianza diretta sull’influenza che Gobetti esercitò sui giovani e meno giovani intellettuali suoi coetanei, tra i quali spiccano Luigi Einaudi, Giustino Fortunato, Gaetano Mosca, Gaetano Salvemini, divenuti tutti collaboratori dei suoi giornali e autori della sua casa editrice. Luigi Emery rievoca le tragiche circostanze in cui Piero Gobetti lascia Torino e arriva clandestinamente a Parigi; Franco Antonicelli parla della vitalità intellettuale di Gobetti, prodigiosa in un giovane della sua età; Arrigo Benedetti ricorda la grande importanza che ebbero i periodici dopo la Prima guerra mondiale e Paolo Spriano dà testimonianza dell’intransigenza morale e della coerenza politica degli intellettuali gobettiani.
Rai Teche Archive Alive! è la rassegna che invita il pubblico a scoprire il grande archivio Rai. L’ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria scrivendo a mediateca.torino@rai.it.
