Card. Repole, la Cittadella dei Santi Sociali diventi patrimonio dell’umanità

La proposta di candidatura all'Unesco lanciata sabato 17 gennaio 2026 a Palazzo Barolo

Il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, intervenuto sabato 17 gennaio 2026, a Palazzo Barolo, alla cerimonia inaugurale della scultura dedicata alla venerabile marchesa Giulia di Barolo, ha lanciato la proposta di lavorare a un progetto di candidatura, a patrimonio dell’Umanità Unesco, del “chilometro quadrato della carità”, l’area della città che comprende, tra gli altri, il Distretto Sociale Barolo, il Cottolengo, Valdocco e il Sermig.

«Mi piace pensare che questa statua sia un faro posto in una piccola cittadella – ha detto il cardinale Repole – Un chilometro quadrato che è una città nella città, un’area di una grandezza spettacolare per le vicende di Torino, italiane e dell’umanità. Qui abbiamo Palazzo Barolo, poco distante la Consolata, il Valdocco di Don Bosco, il Cottolengo e il Distretto Sociale Barolo e poi ancora il Sermig. Tutti più o meno in un chilometro quadrato».

«Allora – ha aggiunto l’arcivescovo di Torino – ho fatto un sogno che esprimo, visto che oggi sono qui presenti anche le massime autorità civili, il presidente della Regione e il sindaco di Torino. Da arcivescovo ho sognato di rendere questa “cittadella della carità” un patrimonio dell’umanità. Perché? Perché viviamo tempi in cui tutto diventa patrimonio dell’umanità, ma il pericolo è che si stia perdendo l’umanità».

«Penso – ha sottolineato Repole – che il più grande patrimonio dell’umanità sia l’umanità stessa. La vicenda di questo chilometro quadrato ci dice appunto che è possibile rimanere umani, e rimanerlo, insieme a tutte le donne e gli uomini, a cominciare dagli ultimi. È un sogno che lancio qui perché mi sembra il luogo giusto, chissà se potrà avverarsi. In ogni caso – ha concluso il cardinale – non è brutto sognare».

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TRE GIORNI DI FESTA PER LA NUOVA STATUA DI GIULIA DI BAROLO

In occasione del posizionamento della nuova scultura dedicata alla marchesa Giulia di Barolo sulla facciata della storica residenza, all’angolo tra via Corte d’Appello e via delle Orfane a Torino, sono in programma dal 17 al 19 gennaio 2026 tre giorni di iniziative culturali, spettacoli e visite guidate tra Palazzo Barolo e il Distretto sociale Barolo.

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