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Cibo e ascolto per chi fa fatica

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Anche a Volvera la crisi economica picchia duramente. «Sono numerose le famiglie – osserva il parroco don Alessandro Sacco – che pur partendo da una condizione economica decorosa incrociano eventi della vita che le portano ai confini delle fasce di povertà, sono parecchie quelle che hanno subìto la perdita del lavoro, il ricorso alla cassa integrazione». Molte si devono dunque sostenere su un solo reddito, altre con la cassa integrazione o il contributo di disoccupazione, mentre altre ancora sono rimaste senza alcun reddito. In primo piano c’è anche il problema degli sfratti per molte famiglie che rischiano di perdere l’abitazione e il diritto alla casa.
 
L’associazione Caritas, intitolata a don Luigi Balbiano, nata nel 2005, si impegna a dare risposte e a far fronte a questi problemi sul territorio di Volvera; ha la propria sede presso la Scuola primaria statale «don Luigi Balbiano» (via Risorgimento 2). «L’associazione – spiega il parroco – è formata da una ventina di persone che collaborano in rete con la parrocchia, il comune e i servizi sociali». I volontari portano avanti le attività caritative di distribuzione dei pacchi viveri (ogni martedì dalle 16.45 alle 18 in via Bossatis 1), del vestiario (martedì e giovedì dalle 15 alle 17 in parrocchia, vicolo parrocchiale 3) e l’erogazione di aiuti economici per le famiglie in gravi difficoltà; è inoltre attivo uno sportello d’ascolto il mercoledì dalle 21 alle 22 (in via Bossatis 1) che cerca di offrire aiuti e risposte anche nella ricerca del lavoro.
 
Nel mese di novembre l’associazione propone ogni anno «la Settimana Caritas», volta a sensibilizzare sui problemi sociali i vari gruppi parrocchiali a partire dai bambini e ragazzi del catechismo e dell’oratorio con i propri genitori. La Settimana lo scorso novembre è culminata con un incontro con il direttore della Caritas diocesana Pierluigi Dovis e il «pranzo dei popoli» insieme alle persone e alle famiglie che si rivolgono alla Caritas.
 
«Compito principale della Caritas parrocchiale – sottolineano i volontari – è quello di valorizzare la persone in difficoltà, dando loro strumenti per rialzarsi e riprendere in mano la propria vita e costruire così prospettive per il futuro». «Non ci piace chiamare ‘assistiti’ le persone che si rivolgono alla parrocchia o alla Caritas per degli aiuti – conclude il parroco – vogliamo piuttosto che diventino i protagonisti di un riscatto dopo un momento di difficoltà».
 
 
Per informazioni: cell. 366.3555016.
Stefano DI LULLO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 2 marzo 2014