Come da tradizione, in occasione della solennità di S. Antonio Abate, in alcune chiese della Diocesi si tengono S. Messe in onore del Santo con la benedizione sui sagrati degli animali domestici, di cui s. Antonio è protettore.
La Chiesa ricorda che «Molti animali, per disposizione della stessa provvidenza del Creatore, partecipano in qualche modo alla vita degli uomini, perché prestano loro aiuto nel lavoro o servono di sollievo. Nulla quindi impedisce che in determinate occasioni, per es. nella festa di un santo, si conservi la consuetudine di invocare su di essi la benedizione di Dio» (Rituale Romano, Benedizionale , cap. 34 – Benedizione degli animali, n. 1058).
CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI
Di seguito, in ordine cronologico, l’elenco delle celebrazioni in alcune parrocchie della Diocesi.
(ELENCO IN AGGIORNAMENTO: per segnalazioni scrivere a redazione@diocesi.to.it)
SABATO 17 GENNAIO:
- VAL DELLA TORRE, cappella Sant’Antonio, in borgata Ciaine: sabato 17 gennaio ore 10 S. Messa e benedizione degli animali
- MONASTERO DI LANZO, parrocchia S. Anastasia e S. Giovanni Evangelista: sabato 17 gennaio 2026 ore 11.45 ritrovo in piazza di fronte alla chiesa; ore 12 S. Messa e a seguire benedizione dei mezzi agricoli; ore 13.30 pranzo conviviale presso la Trattoria Italia (prenotazioni al tel. 347 942 1075). Gli agricoltori sono invitati a portare i propri mezzi agricoli per la benedizione.
- NICHELINO, chiesa della Santissima Trinità: sabato 17 gennaio alle 17.30 sul sagrato della chiesa antica benedizione degli animali e dei mezzi agricoli; seguire, alle ore 18.15, Santa Messa nella chiesa grande della Santissima Trinità. La festa proseguirà in serata con una cena al coperto, prevista per le ore 20 nella piazza del Municipio – piazza Giuseppe Di Vittorio. Il ricavato della serata sarà interamente donato in beneficenza.
DOMENICA 18 GENNAIO:
- NOLE, parrocchia di S. Vincenzo Martire: domenica 18 gennaio ore 9 ritrovo in piazza; ore 9.30 S. Messa nella chiesa parrocchiale con offerta dei frutti della terra; al termine benedizione degli animali e dei trattori e distribuzione del pane benedetto; ore 11 rinfresco in piazza e sfilata dei trattori per le vie del paese; ore 12.30 pranzo presso il Nole Forum (prenotazioni entro il 9 gennaio ai numeri: 3409529883; 3793083754)
- MEZZI PO, parrocchia San Guglielmo Abate: domenica 18 gennaio alle 10 S. Messa di ringraziamento e a seguire benedizione degli animali e degli strumenti del lavoro
- CAVORETTO, parrocchia S. Pietro in Vincoli (piazza Pietro Longo): domenica 18 gennaio alle 11 S. Messa e alle 12 benedizione degli animali domestici nella piazza antistante.
- CARMAGNOLA, Abbazia di Casanova: domenica 18 gennaio ore 11 S. Messa e benedizione degli animali, dei mezzi agricoli e di chi lavora alla cura del creato
DOMENICA 25 GENNAIO:
- SETTIMO T.SE, parrocchia San Pietro in Vincoli: domenica 25 gennaio alle 10.30 S. Messa di ringraziamento e a seguire benedizione degli animali e degli strumenti del lavoro
- TORINO, parrocchia di Sant’Agnese (via Volturno 2): domenica 25 gennaio alle 11 S. Messa e alle 11.45 benedizione degli animali domestici sul sagrato
LE ORIGINI DELLA FESTA
La Festa di Sant’Antonio Abate si celebra ogni anno il 17 gennaio, richiamando ancora oggi una tradizione profondamente radicata nella cultura contadina. Nelle comunità rurali del passato, i fedeli si riunivano nel cuore dell’inverno per chiedere la protezione di Sant’Antonio, protettore degli agricoltori e degli animali domestici, che all’epoca rappresentavano un indispensabile strumento di lavoro e fonte di sussistenza. Si è tramandato nel tempo il rito della benedizione degli animali domestici – oggi in città soprattutto cani e gatti – e delle macchine agricole in sostituzione di buoi, cavalli e altri animali da lavoro che un tempo dominavano la vita rurale.
Sant’Antonio Abate (vissuto tra il III e il IV secolo d.C.) è uno dei più antichi e venerati santi della tradizione cristiana. Nato in Egitto, scelse la vita di eremita nel deserto della Tebaide, dedicandosi alla preghiera e alla contemplazione. La sua figura ha ispirato la nascita di una profonda devozione popolare in tutta Europa. È tradizionalmente rappresentato nell’iconografia con un maialino ai piedi, simbolo del suo legame con gli animali e con la vita contadina, ma anche simbolo della vittoria della fede sul demonio. Inoltre, nel Medioevo, l’Ordine dei Frati Antoniani (sorto come ordine ospedaliero) divenne famoso per la cura dell’herpes zoster, una dolorosa infezione nota come “fuoco di Sant’Antonio”. Per questa malattia i frati svilupparono rimedi basati su un unguento medicamentoso ricavato dal grasso dei maiali, che loro stessi allevavano.

