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3 Marzo 2011

La Chiesa torinese in preghiera per l’Italia

Appuntamenti, iniziative e intenzioni per celebrare l'anniversario dell'Unità
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La Chiesa torinese partecipa alle manifestazioni per il 150° dell’Unità d’Italia con la preghiera e con alcune iniziative di riflessione e di impegno.

 
Gli appuntamenti
Domenica 13 marzo in tutte le chiese della Diocesi si è pregato per l’Italia (le intenzioni proposte sono in calce).
Sabato 19 marzo alle 18,15 l’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia presiede una concelebrazione presso il Santuario della Consolata
Sabato 15 ottobre in collaborazione con la Regione Piemonte si terrà un convegno dedicato al contributo dei cattolici per l’Unità d’Italia. Sono previsti gli interventi del card. Camillo Ruini e del direttore de «La Stampa» Mario Calabresi.
 
Le iniziative
Sono in corso di svolgimento diverse iniziative promosse dall’Ufficio per la pastorale della Cultura e dell’Università, dalla Facoltà Teologica, dalle associazioni dei religiosi e delle religiose e da associazioni e movimenti. Le notizie delle diverse iniziative sono inserite nel calendario degli appuntamenti presente sul sito diocesano e sono riportate sulle pagine de «La Voce del Popolo».
La Conferenza episcopale piemontese pubblicherà a breve un messaggio dedicato alla ricorrenza dell’Unità d’Italia.
Infine, a partire dal mese di ottobre verrà proposta un’iniziativa per sensibilizzare i giovani promuovendo il loro contributo verso il futuro alla luce dei 150 anni dell’Unità.
 
Per la preghiera
A tutte le parrocchie e comunità vengono proposte due preghiere da utilizzare nelle celebrazioni di domenica 13 marzo.
1. Per la nostra Nazione che in questi giorno celebra il 150° anniversario della sua unità, perché questa ricorrenza sia l’occasione per ribadire i valori che stanno alla base di ogni convivenza civile e democratica.
2. Perché noi credenti, sull’esempio di S. Francesco d’Assisi e di Santa Caterina da Siena, Patroni d’Italia, e di tutti i nostri Santi piemontesi, ci sentiamo sempre impegnati a costruire il bene comune, nell’attenzione a tutti coloro che fanno più fatica, divenendo così «sale e luce» nella nostra società civile, promuovendo sempre la solidarietà, la verità, la giustizia, la pace e l’unità.