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24 Dicembre 2010

Mons. Nosiglia: sintesi della messa di Mezzanotte 2010

Comunicato stampa del 24/12/2010
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ARCIDIOCESI DI TORINO
UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI
Via Val della Torre 3, 10149 Torino
Tel. 011.5156315 – fax 011.8283110 – comunicazioni@diocesi.torino.it
 

MONS. NOSIGLIA: SINTESI OMELIA MESSA DI MEZZANOTTE
 
(Torino, Cattedrale, 25 dicembre 2010)
 
ATTENZIONE: LA VERSIONE INTEGRALE LA POTETE LEGGERE SU http://www.www.diocesi.torino.it
 
 
Oggi è nato per noi il Salvatore. In questa notte santa, dopo oltre 2000 anni, risuona l’annuncio degli angeli, che ha segnato la storia dell’umanità e continua a stupire per la gioia che porta nel cuore di ogni persona. Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Questo è il grande mistero del Natale, del Dio con noi che si fa umile, povero, semplice bambino, indifeso e bisognoso di tutto e di tutti. Egli entra nella storia in punta di piedi (…)
Che cosa porterà questo Natale 2010 alla nostra vita e alle nostre famiglie? Quale novità il Signore ha in riserbo per ciascuno di noi? La novità è Cristo, il Figlio di Dio che nasce per noi. Ma per accorgersene e per sentire che Lui sta bussando alla porta di casa, occorre non essere distratti, disattenti e preoccupati di altre cose, magari importanti, ma di contorno rispetto a Colui che viene, a Colui che bussa. (…) Si può fare del Natale una bella e grande festa, senza Gesù Cristo? Sì, è possibile (…) La nostra società ha fatto della festa del Natale una grande occasione di mercato, ricca di luci e di colori, di consumi e di regali (…) Quella che rischia di venire meno è proprio la centralità di Gesù Cristo, il significato vero della nascita del Salvatore: senza il riferimento al Figlio di Dio che si fa uomo, il Natale si riduce ad una festa come tante (…)
Nel Natale Dio non ci ha dato delle cose ricche ed abbondanti, ma ci ha donato il suo Figlio Unigenito, da accogliere come salvatore (…) L’accoglienza rappresenta uno dei gesti oggi più difficili, perché esige un atteggiamento e una scelta precisa: quella della gratuità. La cultura, che persegue anzitutto il proprio interesse costi quello che costi, ostacola l’apertura del cuore senza riserve verso gli altri. Viene meno il gesto libero e spontaneo e l’apertura alle persone senza secondi fini e tornaconti, per puro dono (…) La mia casa, la mia famiglia, i miei amici, il mio paese, la mia religione, la mia proprietà, tutto ciò che è nostro è un valore e come tale va rispettato, accolto, accresciuto, ma guai a farne un assoluto, che chiude il cuore verso chi non rientra nel cerchio ristretto del “mio o del nostro”. Gesù è venuto per insegnarci una via migliore: quella di allargare i confini della nostra casa, famiglia, patria e cultura a tutti coloro che lo desiderano, rompendo steccati consolidati e superando divisioni di ogni genere. (…) Lui nasce per tutti, amici e nemici, vicini e lontani, ricchi e poveri: nessun uomo è escluso dal suo amore; anche chi lo rifiuta e lo perseguita può contare sempre su di Lui.
Pace in terra agli uomini che Dio ama, hanno cantato gli angeli. Sì, la pace è possibile quando nasce dentro di noi (…) I regali di Natale sono segni belli ed importanti, che esprimono affetto e ricordo, ma il regalo più importante per ogni membro della famiglia, marito e moglie, genitori e figli, fratelli ed anziani, è il saper perdere un po’ del nostro tempo prezioso per stare di più insieme, per parlare ed ascoltare quello che gli altri hanno da dirci, per apprezzarne di più le doti positive, per mostrarsi meno indifferenti o estranei alle necessità interiori di ciascuno (…) I poveri, ci ricorda il Signore, li avete sempre con voi. Basta avere occhi per vedere, orecchie per ascoltare, mani per sostenere e cuore per amare.
A voi, cari giovani amici, in particolare rivolgo il mio invito a cercare la vera gioia nel dono sincero di sé (…) Si può gustare la vita con ancora maggiore gioia e frutto, se, uscendo da se stessi, saprete donarvi con sincerità a chi attende da voi segnali e gesti di condivisione e di solidarietà. La fede in Cristo vi spinga a volare alto per provare l’ebbrezza dell’amore più vero e forte e per ritrovare gusto nella vita, fiducia nelle proprie risorse interiori e coraggio di osare cammini più impegnativi di disponibilità alle chiamate di Dio e di servizio agli altri (…)
Carissimi fedeli, accogliete in voi e nelle vostre famiglie i miei auguri più sinceri accompagnati dalla mia preghiera ed apritevi alla sorpresa dell’incontro ricco di speranza e di novità che il Signore Gesù ha in serbo per ciascuno di noi in questo Natale. (…) Allora sarà un Natale diverso e nuovo, perché lascerà un segno indelebile nel cuore di ciascuno, il segno del passaggio di Dio, che è sempre fonte di vera pace.
 

 


Il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali
Don Livio DEMARIE
+39 377 1168020