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Ostensione 2015: Chambéry incontra (di nuovo) la Sindone

I pellegrini di venerdì 5 giugno. Le visite attese sabato 6
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Gli amministratori di Chambéry, la città francese, che come noto ha avuto una parte importante nella storia della Sindone avendola custodita fino al 1578, si sono recati venerdì 5 giugno in visita al Telo. La delegazione era formata da un gruppo di consiglieri comunali.

«Un momento molto commovente, un’esperienza forte per credenti e non», ha commentato l’assessore Sylvie Koska all’uscita. «Per noi la visita ha anche un significato storico importante, e sentiamo forte il legame tra la nostra città e Torino», ha proseguito, ricordando che a Chambéry sono conservate due copie a grandezza naturale della Sindone, realizzate utilizzando tecniche all’avanguardia e un tessuto identico a quello del Santo Sudario, donate ai francesi nel 2014 dall’arcivescovo Nosiglia.

Successivamente alla contemplazione del Lenzuolo, i rappresentanti della città d’Oltralpe, gemellata con Torino dal 1957, hanno firmato con il sindaco Fassino una lettera d’intenti per rafforzare la collaborazione tra le due città.

La diocesi di Ventimiglia-San Remo in serata in preghiera davanti alla Sindone

Venerdì 5 giugno alle 21.30 in Cattedrale i fedeli della diocesi di Ventimiglia-San Remo si sono riuniti per una Veglia di preghiera davanti alla Sindone presieduta dal Vescovo mons. Antonio Suetta. «Il Tuo Volto Signore, io cerco», era il tema dell’incontro. Alla serata ha preso parte la Corale diocesana diretta dal maestro Davide Tepasso, che per l’occasione ha composto un dittico musicale chiamato «Note davanti alla Sindone» che viene eseguito in prima assoluta.

I gruppi di venerdì 5 giugno

Venerdì 5 giugno ha visitato la Sindone l’arcivescovo di Pisa mons. Giovanni Paolo Benotto, insieme con 125 pellegrini della sua diocesi. In precedenza il gruppo aveva celebrato la Messa a Castelnuovo don Bosco. Da segnalare inoltre 37 pellegrini svizzeri, con il loro parroco, da Villmergen, paese di 5 mila abitanti nel cantone Argovia, ai confini con la Germania, per la prima volta a Torino per la Sindone. Un gruppo di 42 persone guidato da un sacerdote e da un diacono è arrivato da Pavullo, nel modenese. Per tutti è stato un ritorno a Torino dopo il passaggio nell’Ostensione del 2000. Le loro impressioni sono state molto positive sia per l’organizzazione, sia per i controlli severi nei vari passaggi del percorso, sia per il rispettoso silenzio del momento spirituale vissuto.

Le personalità di sabato 6 giugno

Il 6 giugno si recheranno fra gli altri in visita alla Sindone:

Alle 11.30 una delegazione dell’Ordine Mauriziano

Alle 12 la famiglia Damilano, titolare del gruppo Damilano Valmora, partner dell’Ostensione 2015

Alle 12.30 il Console generale del Burkina Faso a Milano François D’Assise Yaeogo

I gruppi di sabato

Fitti i passaggi di gruppi parrocchiali e diocesani. 440 pellegrini dagli oratori di Galliate, 650 dalla diocesi di Prato, 200 dalla diocesi di Ventimiglia-San Remo e centinaia dalle parrocchie di Revello, Albizzate, Desio, Cuneo, Como, Legnano, Carmignano. 200 i ragazzi in arrivo con l’organizzazione di Turin For Young.

 Gruppi anche dall’estero: 200 dalla Polonia, 100 dalla Germania, altrettanti da Francia e Svizzera e Stati Uniti, 50 da Russia, Austria, Messico, Ungheria.

Davanti alla Sindone le Confraternite d’Italia

Migliaia di pellegrini in divise colorate, accompagnati da grandi croci in legno, insegne, stendardi saranno una festa per gli occhi, ma soprattutto per l’anima. Il  XXIII Cammino delle Confraternite delle diocesi d’Italia andrà ben oltre l’impatto emotivo di una sfilata per le vie del centro storico torinese. Si svolgerà per la prima volta a Torino, tra il 13 e il 14 giugno e si articolerà in una serie di eventi culturali e religiosi, culminanti nel passaggio davanti alla Sindone. Sarà la Confraternita del SS Sudario, con il patrocinio della Città di Torino, a coordinare l’evento. «L’Ostensione della Sindone ha confermato la scelta della Confederazione di organizzare qui il nostro cammino – ha spiegato Pier Cesare Carcheri, presidente della Confraternita del Santo Sudario – Scelta che però era già stata operata in considerazione di due importanti anniversari della Chiesa torinese nel 2015: il bicentenario della nascita di Don Bosco e il 90° della nascita al cielo del beato Pier Giorgio Frassati, nostro celeste Patrono».

Tre i momenti fondamentali della due giorni di incontri: il Convegno nazionale, nel pomeriggio di sabato 13 alla presenza del presidente della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, Francesco Antonetti e dell’assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, mons. Mauro Parmeggiani. Quindi, in serata, la veglia di preghiera con i giovani di tutta Italia. Infine nella mattina del 14 giugno, la Messa solenne delle 9,30 in piazza Arbarello, presieduta da mons. Cesare Nosiglia e a seguire la processione e la sfilata davanti alla Sindone.

«Attendiamo 5.000 partecipanti – ha annunciato Massimo Borghesi, segretario del Santo Sudario e vice-coordinatore regionale del Piemonte e Valle D’Aosta della Confederazione delle Confraternite – Le Confraternite sinora iscritte alla processione sono un centinaio. Spicca tra tutte la presenza dei confratelli liguri con i loro crocifissi intagliati nel legno e decorati di foglie dorate. Pesano dagli 80 ai 130 chili e vengono trasportate dai cristezanti, di solito ex camalli dei porti. Alla processione di Torino attendiamo un’ottantina di croci».

Nate come strumenti di carità e di nuova evangelizzazione, hanno fin dal Medioevo svolto compiti a sostegno della collettività e nel rispetto delle prerogative delle Chiese locali. Preservazione dei beni artistici e architettonici, assistenza verso le fasce delle persone più deboli sono le forme più attuali con cui le Confraternite esprimono il loro carisma.

Fenomeno diffuso soprattutto al sud dell’Italia, le Confraternite hanno svolto funzioni centrali anche in Piemonte. «In quanto gruppi organizzati, uniti da ideali e progetti comuni, queste Confraternite vengono oggi riscoperte dai giovani – ha considerato mons. Giuseppe Ghiberti, rettore della Confraternita del Santo Sudario e presidente onorario della Commissione diocesana per la Sindone – Si fondano sulla collaborazione tra religiosi e laici e in molti casi hanno raggiunto risultati efficaci, che incidono positivamente nella società. Il rischio è che le manifestazioni più appariscenti di queste congregazioni abbiano il sopravvento sulla sostanza. Tuttavia anche i segni hanno la loro importanza, in quanto simboli di fede».

Per la visita del Papa treni potenziati e sconti per i gruppi

Migliaia di persone sono attese a Torino per la visita di papa Francesco il 21 e 22 giugno, in particolare per domenica 21 giugno quando in piazza Vittorio si terranno la Messa e l’incontro con i giovani. Entrare in città potrebbe risultare difficile e, in ogni caso, l’accesso alla parte centrale sarà strettamente regolamentato. L’invito per tutti coloro che decideranno di venire a Torino è di evitare l’uso dell’auto e di preferire il treno, di cui è previsto un potenziamento per il 21 giugno, con 96 convogli in più.

Torino è raggiungibile da molte località della Regione con il treno, utilizzando il Servizio Ferroviario Metropolitano [SFM] e il Servizio Ferroviario Regionale [SFR].

Dalle stazioni principali di Torino (Porta Nuova e Porta Susa) è possibile raggiungere a piedi il luogo degli eventi. In particolare Piazza Vittorio dista 1500 m. da Porta Nuova (circa 18 min), 2400 m. da Porta Susa (circa 30 min.).

Anche chi si organizza per viaggiare in comitiva (parrocchie e gruppi) può trovare comodo e conveniente utilizzare il treno.

Il Servizio Ferroviario Metropolitano collega oltre 90 stazioni con Torino. Le linee convergono sulla stazione Torino Porta Susa, a eccezione della linea sfm3 che arriva a Torino Porta Nuova e della linea sfmA che arriva a Torino Dora. Informazioni e orari sono disponibili su www.sfmtorino.it.

Il servizio sulle linee sfm1 e A è svolto da GTT (www.gtt.to.it) sulle altre linee da Trenitalia (www.trenitalia.com).

I potenziamenti riguardano la linea sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri, che prolunga l’orario serale e aggiunge 14 treni sulla tratta Chieri-Rivarolo e 12 sulla Rivarolo-Pont. Aggiunti 16 convogli sulla sfm2 Pinerolo-Chivasso. La sfm3 Torino-Susa/Bardonecchia inserisce il servizio festivo normale. Sulla sfm4 Torino-Bra viene prolungato l’orario serale e si aggiungono 18 treni. Sulla sfm6 Torino-Asti viene istituito il servizio festivo normale. Sulla sfm7 Torino-Fossano vengono aggiunti 14 treni per cadenze più ravvicinate. Prolungato il servizio nelle ore mattutine e serali sulla sfmA Torino-Aeroporto-Ceres, dove vengono aggiunti 3 treni sulla tratta Torino-Germagnano e 12 sulla Germagnano-Ceres. Gli orari delle singole linee per il 21 giugno sono scaricabili sul sito www.sfmtorino.it.

Per un rapido collegamento regionale ci sono i treni diretti Regionali Veloci [RV]. Il 21 giugno rispetto al normale orario festivo saranno aggiunti due RV Torino-Cuneo. Per informazioni e orari www.sfrpiemonte.it.

Per i gruppi che viaggiano con Trenitalia (sfm2, 3, 4, 6 e B, treni R e RV) si prevedono sconti. I gruppi di almeno 10 persone che viaggiano assieme sullo stesso treno e per la stessa percorrenza possono usufruire di una riduzione del 10% sul prezzo del biglietto singolo. L’offerta è valida sia per la 1ª che per la 2ª classe ed è cumulabile con le riduzioni previste per i ragazzi dai 4 ai 12 anni. I biglietti per i gruppi possono essere acquistati nelle Biglietterie e nelle Agenzie di vendita abilitate.

I gruppi superiori a 30 persone paganti dovranno essere autorizzati dall’Ufficio Gruppi Regionale Piemonte. Le richieste vanno inoltrate a gruppireg.pi@trenitalia.it oppure via fax al numero 011 5203618 almeno 15 giorni prima del viaggio. Maggiori informazioni e il modulo da compilare per l’autorizzazione sono disponibili al sito www.trenitalia.com/tcom/Treni-Regionali/Piemonte/viaggiare-in-gruppo

Sulle linee GTT (sfm1 e A) le riduzioni per i viaggi in comitiva sono calcolate sul numero di partecipanti: da 10 a 24 persone, la riduzione è del 20%, da 25 a 150 persone, la riduzione è del 30%, oltre 150 persone, la riduzione è del 40%. Per le comitive con un numero superiore a 25 partecipanti è necessaria la prenotazione almeno 48 ore prima via fax al numero 011 218844.

Eventi culturali

-Nell’ambito della rassegna «Note per la Sindone», venerdì 5 giugno alle 21, nella Chiesa di San Lorenzo a Torino, l’Ensemble Fiarì, diretto da Marilena Solavagione, ha eseguito musiche di Luciano Berio, Johann Sebastian Bach, Giya Kancheli, Arvo Part. Ingresso gratuito. Info a questo link.

 – Rassegna di musica sacra curata da Organalia «Il cammino della Sindone da Torino a Chambéry» in otto appuntamenti. Il 7° concerto si terrà a Novalesa sabato 6 giugno, alle 21, nella Chiesa abbaziale dei Santi Pietro e Andrea, in Frazione San Pietro. Si potranno ascoltare brani vocali legati all’attività musicale della corte reale svedese, trascritti e cantati dal tenore Massimo Lombardi. I brani organistici saranno eseguiti da Andrea Chezzi, alla consolle dell’organo costruito da Cesare Catarinozzi nel 1695, il più antico della provincia di Torino. Ingresso a offerta libera. Info su http://organalia.org/

-A Sant’Ambrogio di Torino, nella Cappella di San Rocco, è aperta al pubblico fino al 7 giugno la mostra «La Storia in un lenzuolo… la Sindone a Torino», organizzata dalla Collegiata di San Lorenzo Martire di Giaveno e dalla Parrocchiale di San Giovanni Vincenzo di Sant’Ambrogio. Curata dal bibliofilo ed esperto di storia ed arte Renato Favaron, la mostra racconta con libri, incisioni, documenti e dipinti originali dell’epoca, la storia della Sindone dal 1578 a oggi. Di particolare interesse e suggestione i documenti originali che riportano antiche preghiere e inni alla Sindone, omelie, prediche e panegirici, documenti storici sulle ostensioni nei secoli.

(fonte: http://www.sindone.org/)
(Per ulteriori informazioni e approfondimenti cliccare sullo speciale Ostensione 2015”)