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13 Giugno 2016

Otto per mille, informazione e trasparenza

Una scelta di sostegno che risale alle origini del Cristianesimo
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La scelta della destinazione dell’Otto per mille è un gesto di carattere civile che nasce nel 1990, come applicazione della legge 222/1985, nell’ambito della revisione del Concordato tra lo Stato e la Chiesa Italiana.
 

È significativo risalire alle origini stesse del Cristianesimo: infatti la necessità della Chiesa di amministrare i propri beni per le finalità pastorali, nasce dalla prima comunità di Gerusalemme. Un modo per poter garantire alle comunità un sostegno per le esigenze di culto e dei suoi ministri e permettere loro un dignitoso sostentamento mentre espletano a tempo pieno la loro opera di culto e carità.

 

All’inizio fu istituito un collegio di sette uomini, ai quali la Chiesa ha assegnato più tardi il nome di «diaconi», che si occupassero dei poveri (At 6,1-7) e questo lo potevano fare utilizzando i beni che erano originati dalle donazioni dei fedeli. L’intuizione del concordato si innesta oggi per amministrare democraticamente, quindi liberamente, parte del gettito dell’Irpef che ogni cittadino può assegnare secondo le sue autonome decisioni. È una dichiarazione personale di appartenenza e di condivisione alla carità.

 

Il Papa nella sua introduzione alla Conferenza Episcopale del 16-19 maggio scorsi, ha invitato l’Assemblea ad una riflessione sulla figura del sacerdote: «Avviciniamoci in punta di piedi, a qualcuno dei tanti parroci che si spendono nelle nostre comunità». È certo una immagine da non perdere. Il nuovo sistema di sostegno economico alla Chiesa – possiamo dire sia figlio, da un lato, del Concilio Vaticano II e dall’altro della nostra Costituzione – ed arriva dopo diversi anni di discussioni, oltre un secolo.

 

La nostra firma nel riquadro della dichiarazione, che può essere fatta anche per coloro che non sono obbligati a consegnare, come per i pensionati, determina così l’apporto a sostegno delle opere destinate alla Chiesa cattolica. I fondi dell’8×1000 vengono assegnati per i seguenti ambiti:

– esigenze del culto e della vita pastorale delle nostre diocesi e parrocchie;

– sostentamento dei sacerdoti in attività pastorale;

– interventi caritativi in Italia e nel Terzo Mondo.

 

Ogni anno viene trasmessa alla Corte dei Conti la rendicontazione della distribuzione delle somme ricevute, nella piena trasparenza e riconosciuta dalla Corte dei Conti stessa.

 

Abbiamo il dovere anche di far conoscere le opere stesse all’opinione pubblica tenendo presente il valore che l’assegnazione produce: di come ogni milione di euro circa che la Chiesa riceve ogni anno, grazie all’8×1000, si trasforma in 10/11 milioni di euro che la Chiesa restituisce in termini di servizi offerti a tutti coloro che si trovano in uno stato di bisogno, nella condivisione della carità, generosità, solidarietà.

 

Per l’anno 2016 il gettito determinato è stato comunicato dalla Cei nella ultima assemblea di maggio ed è pubblicato sul sito www.chiesacattolica.it e al seguente link: http://www.8xmille.it/Rendiconto

Sovvenire – Servizio Promozione Sostegno economico alla Chiesa della Cei