In Italia ci sono oltre 31.000 sacerdoti che si dedicano a tutti noi e alle nostre comunità. Testimoni del Vangelo, ogni giorno portano aiuto e speranza, senza dimenticare nessuno. Dedicandosi a tempo pieno ai luoghi in cui tutti noi possiamo sentirci accolti, far vivere le nostre passioni e mettere in luce i nostri talenti.
I fedeli e i sacerdoti sono affidati gli uni agli altri, come nelle comunità cristiane delle origini. «Uniti nel dono» è la campagna CEI per raccolta delle offerte, perché essere «Uniti nel dono» è quanto chiede il Vangelo.
Promuovere e raccogliere le offerte dei donatori a sostegno di tutti i sacerdoti delle diocesi italiane, inclusi gli anziani e malati e quelli in missione all’estero, è molto importante. Perché, dal 1990 il loro sostentamento non è più a carico dello Stato, ma è affidato alle comunità.
Le donazioni della campagna «Uniti nel dono» sono un sistema differente rispetto all’8xmille, la cui finalità primaria è servire altri scopi di carità. La ragione per cui l’8xmille contribuisce al sostentamento dei sacerdoti è la scarsità delle offerte, che oggi coprono solo il 1,7% del necessario, ma dovrebbero essere la fonte principale di reddito per i sacerdoti.
Le donazioni di «Uniti nel dono» sono raccolte a livello centrale dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero (www.icsc.it) per poi essere redistribuite equamente tra tutti i sacerdoti. Ogni persona che fa un’offerta, contribuisce alle necessità quotidiane del suo parroco ma anche di altri, meno fortunati e con comunità più piccole.
I dati delle offerte e dei donatori sono aggiornati in modo trasparente e accessibile a tutti a questo link: https://www.unitineldono.it/i-nostri-dati/
TESTIMONI DIOCESANI
Tanti sono i sacerdoti e i laici che sono parte attiva delle Chiesa e tengono vivo l’annuncio del Vangelo. Dove ci sono testimoni credibili, la comunità cresce.
Qui di seguito i link per leggere le storie di alcuni sacerdoti diocesani, le cui attività sono sostenute anche con l’8xmille alla Chiesa cattolica:
- La sacrestia “viaggiante” tra le Valli di Lanzo: undici parrocchie, dodici Comuni, chilometri di strada ogni settimana (circa 25.000 l’anno). Don Claudio Pavesio attraversa le Valli di Lanzo – in provincia e diocesi di Torino – per celebrare, ascoltare e custodire comunità piccole ma vive. Un dono quotidiano fatto di presenza, relazioni e cura dei luoghi.
- Progetto «Materiali di scARTo» nato dall’intuizione di don Gian Paolo Pauletto; il laboratorio, situato accanto alla Chiesa della Natività di Maria Vergine a Torino, unisce arte, artigianato e accoglienza, offrendo a persone in difficoltà la possibilità di ritrovare dignità, relazioni e speranza
- «Progetto Territorio» e «Generazione Medie», due iniziative ideate da don Giuseppe Bagna, nella parrocchia dei Santi Pietro a Paolo Apostoli a Pianezza, grazie alle quali ogni pomeriggio bambini e ragazzi, dopo il pranzo tutti insieme, hanno un tempo per giocare e poi spazio per i compiti e le attività di catechesi.
- «A rimirar le stelle» sul tetto che non ti aspetti. Bambini, universitari e fedeli della parrocchia della Madonna di Pompei di Torino, si ritrovano a guardar le stelle sul tetto della chiesa, insieme a don Luca Peyron. Ma in parrocchia per i giovani ci sono anche molte altre opportunità legate al mondo della tecnologia e dell’informatica.
Altre storie sono disponibili sul sito della campagna: https://www.unitineldono.it/le-storie/
COME DONARE
- È possibile dare il proprio contributo con carta di credito direttamente sul sito della campagna (https://www.unitineldono.it/dona-ora/) oppure secondo le seguenti modalità:
- Numero verde: 800-825000
Per effettuare una donazione tramite telefono. - Bollettino di C/C postale N° 57803009
intestato a: Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero – Erogazioni liberali, via Aurelia 796, Roma 00165 - Bonifico bancario a Intesa San Paolo
IBAN: IT 33 A 03069 03206 100000011384
Da effettuare a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, con causale “Erogazioni liberali art. 46 L.222/85”
Il contributo versato a favore dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero è deducibile dal reddito complessivo delle persone fisiche fino ad un tetto massimo di 1.032,91 euro annui. La deducibilità è quindi, per chi vuole approfittarne, un’opportunità in più per contribuire e costituisce un ulteriore riconoscimento dell’importanza dell’opera dei sacerdoti. Se inserita nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi), l’offerta concorrerà a diminuire l’Irpef e le relative addizionali.
Le ricevute – conto corrente postale, estratto conto della carta di credito, quietanza, contabile bancaria – sono valide per la deducibilità fiscale.

