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15 Novembre 2016

Cosa ci succede davanti a un’opera d’arte? Le risposte del nostro cervello nella nuova serie dei “Lunedì dell’arte”

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lunedì 23 Gennaio

Torino – Come la nostra mente percepisce i colori? Che cosa succede al nostro cervello quando guardiamo un’opera d’arte? Sono domande che – senza scomodare la Sindrome di Stendhal, il senso di sperdimento che può sopraggiungere di fronte al “troppo” bello – forse ci siamo posti più di una volta davanti a un capolavoro. Le risposte, affidate alle voci di tre prestigiosi studiosi nel settore delle neuroscienze, sono ora al centro della nuova serie di “Lunedì dell’arte”. Negli incontri presso la sala conferenze della GAM – Galleria Civica D’arte Moderna e Contemporanea in corso Galileo Ferraris 30 a Torino, si parlerà del rapporto tra la neuroestetica, la psicanalisi e l’arte, della percezione del colore, dei “neuroni specchio” e dell’empatia. Si cercherà di capire in che cosa consista per il sistema cervello-corpo l’esperienza degli oggetti frutto della creatività. Sono temi che rappresentano l’avanguardia della scena artistica attuale, presi in considerazione in tempi recenti dai maggiori musei internazionali: dal MoMA, che ha inserito la neuroscienza nei suoi programmi, alla Tate Modern, dove si è tenuto nel 2014 un convegno sulla sinestesia, l’attivazione simultanea, anche nei confronti dell’opera d’arte, di sfere sensoriali diverse.
 
Ingresso libero fino a esaurimento posti
 
Gli incontri introducono alla grande mostra “Colori”, prevista alla GAM e al Castello di Rivoli nel marzo 2017, con capolavori da Kandinsky ai giorni nostri.
 
Il programma:
 

  • Lunedì 21 novembre 2016, ore 18.30:  

Presentazione degli incontri: Piergiorgio Re, Presidente della Fondazione De Fornaris
Il senso del colore, tra corpo e cervello: Vittorio Gallese
Vittorio Gallese è professore ordinario di Fisiologia umana presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma. Tra i suoi contributi principali vi è la scoperta, insieme ai colleghi del gruppo di Parma, dei neuroni specchio. La sua attività di ricerca è testimoniata da oltre settanta pubblicazioni scientifiche su riviste e volumi internazionali, con particolare riferimento alla neuroestetica.
 

  • Lunedì 5 dicembre, ore 18.30

Fore-image. Notes on butterflies’ color-light and the spirit in painting: Bracha Ettinger
Bracha Ettinger artista, filosofa e docente, lavora tra Parigi e Tel Aviv. Teorica della psicanalisi “femminista”, è autrice di studi sulla relazione tra arti visive, etica, bellezza e sublime. Nel 2015 ha partecipato alla 14a Biennale di Istanbul curata da Carolyn Christov-Bakargiev.
 

  • Lunedì 23 gennaio, ore 18.30:

Thinking in Metaphor: Color & the Creative Spark of Synesthesia: Richard E. Cytowic
Richard E. Cytowic è docente di Neurologia alla George Washington University. Candidato al Pulitzer, è noto per le scoperte sulla sinestesia, ricondotta nell’ambito più generale della scienza. Con il saggio “Wednesday is Indigo Blue” ha vinto la Montaigne Medal. Ha parlato in istituzioni culturali di tutto il mondo, dallo Smithsonian Institute alla Library of Congress.
 
Per ulteriori info: fdf@fondazionedefornaris.org, t. +39 011 542491, www.fondazionedefornaris.org
 

23/01/2017 18:30
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