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22 Settembre 2016

Il senso della preghiera la domenica a S. Lorenzo: riflessioni mensili

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domenica 7 Maggio

Torino – In un'epoca nella quale si è molto più consapevoli di un tempo della molteplicità delle proposte religiose esistenti nel mondo e in cui fa parte ormai della normalità delle nostre esistenze di incontrare donne e uomini appartenenti ad altre religioni o di stringere legami di conoscenza e di amicizia con persone che professano fedi diverse dalla propria, può essere salutare per i cristiani riprendere confidenza con il cuore del Vangelo. Il dialogo autentico, infatti, può nascere solo laddove ci siano delle vere identità; e non è così scontato che, pur essendo da sempre cristiani, si sia avuta la possibilità di chiarificare a se stessi in che cosa realmente si creda e a Chi ci si affidi. La preghiera del Padre nostro, conosciuta da tutti sin da bambini e ripetuta infinite volte, può costituire un accesso semplice e al contempo profondo all'essenziale del Vangelo. Quando, infatti, la si mediti, ci si rende conto che in essa si ha come una sintesi mirabile di tutto quanto Gesù ci ha comunicato e trasmesso.
 
Può essere, pertanto, un'opportunità da sfruttare ciò che anche quest'anno, come comunità dei preti di san Lorenzo, intendiamo proporre ai cristiani che lo desiderino. In alcune domeniche mattina dell'anno – a partire dal 2 ottobre – offriremo la possibilità di essere introdotti, attraverso una Lectio, alla preghiera del Padre nostro; e di ritrovare un tempo e uno spazio di silenzio, nel quale riattivare il dialogo con il Signore e ritornare alla profondità di se stessi.
 
Il tema che accompagnerà i ritiri di questo anno sarà anche un'ottima occasione per ricoprire che cosa sia e debba essere la preghiera cristiana. Quando infatti i discepoli chiesero a Gesù di insegnar loro a pregare, Egli consegnò loro queste parole. Non si tratta solo di una formula di preghiera; si tratta, più profondamente, della sintesi della preghiera cristiana. Chi voglia sapere che cosa sia pregare e come pregare non può che passare, dunque, da queste parole.
 
Essere introdotti alla preghiera dalle parole stesse di Gesù può costituire, pertanto, un'occasione da sfruttare. In un tempo nel quale si può avvertire forte la necessità di uscire dal vortice di vite sempre più «accelerate» e frenetiche, per sostare e fruire di momenti di silenzio, di pace e di interiorità, ma nel quale si può anche incappare in proposte di preghiera e meditazione talvolta ambigue, viene offerta la possibilità di ritornare alla più bella e tradizionale scuola di preghiera: quella che Gesù stesso ha istituito e che la Chiesa, nella sua millenaria saggezza, non ha mai cessato di frequentare e rendere accessibile a chi lo voglia.
I ritiri si terranno il 2 ottobre, 6 novembre, 4 dicembre, 5 febbraio, 5 marzo, 2 aprile e 7 maggio 2016. Si inizia con le lodi alle 9 per terminare con la Messa alle12.
 
(Testo a cura dei preti di san Lorenzo pubblicato su «La Voce del Popolo» del 25 settembre 2016»)

07/05/2017 00:00
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Parrocchie, Appuntamenti