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28 Febbraio 2017

Incontri culturali al Centro Congressi Unione Industriale

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mercoledì 8 Marzo

Torino – Di seguito alcuni appuntamenti di inizio marzo 2017 a cura del Centro Congressi Unione Industriale Torino in via Fanti 17 a Torino.
 
Mercoledì 1 marzo, ore 10.00: incontro/dibattito “Mal di schiena: oggi si cura con l'acqua”
Sergio Rigardo, specialista in fisiatria, parlerà di “Mal di schiena: oggi si cura con l’acqua” . I dolori alla colonna vertebrale sono un disturbo abbastanza frequente perché la schiena, lavorando continuamente durante tutto il corso della nostra vita, sviluppa alcune patologie, gravi o meno gravi. Per prevenirle e combatterle nulla è più efficace di una corretta informazione. Purtroppo sul tema esistono convinzioni errate che si basano su concetti privi di qualsiasi fondamento o che sono state ormai superate dalle moderne scoperte in campo scientifico.
 
Lunedì 6 marzo, ore 15.00: presentazione del libro “Quello che l'acqua nasconde”
Alessandro Perissinotto, docente e autore di diversi saggi e romanzi tradotti in tutta Europa presenta “Quello che l’acqua nasconde” edito da Piemme. Un uomo sfuggente e complesso che ha molto da nascondere e troppo da dimenticare. Un passato rimosso che torna prepotentemente a galla, perché l'acqua non può celarlo per sempre. Un mondo scabroso e disturbante, perché gli anni '70 non hanno ancora finito di rivelare i loro errori. Edoardo Rubessi è un genetista di fama mondiale, un probabile premio Nobel. Quando, dopo trentacinque anni trascorsi negli Stati Uniti, torna nella sua Torino, tutti lo accolgono come colui che ha il potere di cambiare il destino dei bambini malati: tutti tranne il vecchio. Il vecchio è un uomo venuto dal passato, da quegli anni di piombo che Edoardo credeva di aver lasciato dietro la porta chiusa di una vita precedente.  Dopo “Le colpe dei padri”, l’autore torna a proporre un viaggio tra le rovine del nostro passato recente, a farci esplorare le memorie rimosse: perché i lager non si sono chiusi nel 1945 e il crudele gioco di vittime e torturatori è continuato a lungo, troppo a lungo. Per l’occasione intervengono il Prof. Annibale Crosignani, medico psichiatra e Mauro Vallinotto, giornalista e fotografo.
 
Martedì 7 marzo, ore 21.00: incontro/dibattito “L'arte di realizzare l'impossibile. Come raddoppiare il tuo tempo, leggere i pensieri degli altri e avere idee geniali”
Walter Rolfo, coach esperto in processi percettivi, conduttore televisivo per Rai, Mediaset e Sky e consulente di grandi aziende ci racconta “L’arte di realizzare l’impossibile”. Quante volte abbiamo rimpianto un amore impossibile? E quante volte abbiamo rinunciato ad un sogno apparentemente impossibile, o la parola “impossibile” si è messa tra noi e una nostra aspirazione, attività̀ o desiderio, fino a boicottarli definitivamente? Quante volte abbiamo pronunciato la parola “impossibile” nella nostra vita? Molto probabilmente, ogni volta abbiamo perso un’occasione. Nel corso degli anni Walter Rolfo ha studiato una formula che aiuti ciascuno di noi a scegliere di essere felice. Perché esiste un segreto per questo, e va condiviso fra tutti. Interviene per l'occasione Alessandra Comazzi, giornalista e critico TV de La Stampa
 
Mercoledì 8 marzo, ore 10.00: incontro/dibattito sul “Migliore amico dell'uomo: il cane”
Antonella Boralevi, scrittrice, blogger, giornalista, conduttrice e autrice televisiva italiana, parlerà del “Migliore amico dell’uomo: il cane”. Che questo animale venga spesso considerato come il migliore amico dell’uomo non è una novità, è un luogo comune molto diffuso che ha comunque le sue radici di verità e il motivo è facilmente intuibile osservando il comportamento dell’amico peloso a quattro zampe nei confronti della persona che, ai suoi occhi, è il suo padrone e quindi meritevole del massimo rispetto. E’ importante chiarire che i cani identificano solo una persona come padrone e solo a lei mostrano il rispetto più assoluto, solo per lei si annullano completamente; tutti gli altri vengono rispettati e amati, ma mai nella misura in cui viene amato il suo unico padrone. Inoltre, gli studi medici hanno confermato l’effetto benefico di un cane sulle relazioni familiari, sullo sviluppo psicofisico dei bambini e sulla salute dei padroni. Nell’occasione sarà presentato il recente libro della Boralevi, edito da Mondadori, in cui prendendo spunto dal suo bassotto tedesco a pelo ruvido di nome Byron, l’autrice prova a rovesciare i punti di vista: non è più il padrone ad insegnare al cane, ma è il cane che insegna al padrone.
 
Ulteriori info: www.centrocongressiunioneindustriale.it  

08/03/2017 00:00
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