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21 Marzo 2017

“Mama Africa. La maternità nell’arte africana”: presentazione libro al Centro Piemontese Studi Africani

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venerdì 31 Marzo

Torino – Venerdì 31 marzo 2017 ore 18.30, presso il Centro Piemontese Studi Africani, in via Vanchiglia 4/E a Torino, si tiene la presentazione del libro “Mama Africa” (Neos edizioni) di Bruno Albertino e Anna Alberghina.
 
Insieme agli autori sarà presente il Direttore del Centro Piemontese Studi Africani dott. Federico Daneo.
 
L’incontro è moderato dal giornalista Edmondo Bertaina.
 
Dopo aver organizzato importanti esposizioni come African Style a Palazzo Salmatoris di Cherasco, a cavallo tra il 2015 e il 2016, e scritto il libro “Maschere d’Africa”, sempre per Neos Edizioni, Anna Alberghina e Bruno Albertino hanno dato alle stampe l’ultimo intenso lavoro legato all’arte africana soffermandosi sul tema, finora poco indagato, della maternità.
 
Intitolato “Mama Africa. La maternità nell’arte africana” il testo è un viaggio estetico e antropologico nell’arte africana, alla scoperta della maternità, concetto ispiratore di opere scultoree di grande originalità.
 
In tutte le civiltà l’evento della maternità è sacralizzato, spesso divinizzato fino a diventare metafora della genesi. La ricerca di Bruno Albertino e di Anna Alberghina muove dal tema scultoreo della maternità, conducendo il lettore in un viaggio esplorativo attraverso l’Africa subsahariana e occidentale, fino alle aree più inaccessibili di quella centro-equatoriale. In rassegna, le opere più geometriche, cubiste dei popoli Dogon e Bamana del Mali e quelle estremamente naturalistiche dei Baoulé, dei Dan e degli Attié della Costa d’Avorio e della Liberia.
 
Il ricco apporto fotografico consente di osservare e scoprire i segreti delle sculture femminili e delle bamboline di fertilità, che evocano la donna e la madre. Evidenziate e descritte le figure di coppie mitiche alle origini del lignaggio e immagini di gemelli, oggetto di culti ancestrali. Le sculture possono essere di legno, metallo, avorio, terracotta e pietra. Ognuna riporta tracce di un uso attivo, magico-religioso nel mondo africano. Ognuna di esse non è un mero oggetto di contemplazione, ma soprattutto uno strumento per la comprensione di una cultura profondamente diversa dalla nostra.
 
L’ingresso è libero e aperto a tutti. Seguirà buffet.

31/03/2017 18:30
31/03/2017 18:30
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