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Mercanti e banchieri: risanata la cappella nel cuore di Torino

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sabato 21 Gennaio

Torino – Da sabato 21 gennaio 2017 la Cappella dei Mercanti (via Garibaldi 25) ritrova gli antichi fasti. Terminato il restauro iniziato a fine estate 2015, oggi questo gioiello dell’arte torinese ritrova la sua freschezza iniziale e soprattutto riapre le porte ai visitatori. Il restauro ha riportato all’originale splendore i 250 metri quadrati della volta, affrescata dal Legnanino, tutta la cantoria e le diverse statue lignee, compresi gli angioletti e i putti. L’importante opera di restauro è stata resa possibile grazie al contributo della Compagnia San Paolo di Torino, con il patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, e sotto l’attento controllo della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e Provincia di Torino.

Nata con la denominazione risalente al 28 dicembre 1662: «Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti», l’istituzione venne però costituita il 23 aprile 1663 con il titolo della Madonna della Fede; fu ufficialmente riconosciuta da papa Alessandro VII e successivamente anche da Clemente XIV. Il merito di questa nascita a Torino va attribuito al gesuita padre Giovanni P. Oliva, vicario generale della Congregazione di Gesù, che già nel 1634 aveva aggregato alcuni mercanti alla primaria Congregazione dell’Ordine, concedendo poi un piccolo oratorio collegato alla chiesa dei Santi Martiri di Torino.

Con il fondamentale contributo di padre Agostino Provana, agli inizi del XVIII secolo, la cappella divenne sempre più ampia: furono coinvolti numerosi artisti, come il famoso Andrea Pozzo (gesuita), i fratelli Grandi. Le grandi tele (che hanno come focus l’episodio dei Magi) sono di Guglielmo Caccia (detto il Moncalvo), Sebastiano Taricco da Cherasco, Luigi Vanier, Nicolò Carlone, oltre ovviamente il Pozzo e il Legnanino.

Da non perdere l’opera scultorea (in legno) di Carlo Giuseppe Plura, tra cui sei grandi statue di santi Dottori della Chiesa. Originalissimo il «calendario perpetuo» di A. Giovanni Plana, esposto in sacrestia: una delle più antiche macchine di calcolo calendariale su un arco temporale di ben 4000 anni, a partire dall’anno uno fino all’anno 4000 dopo Cristo. La «Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti» non ha però cessato di svolgere il suo ruolo principale, quello che anche secondo lo statuto, è la sua missione: la raccolta di fondi che ogni anno sono devoluti ai meno abbienti.

Massimo CENTINI
(testo tratto da «La Voce E il Tempo» del 22 gennaio 2017)

21/01/2017 00:00
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Parrocchie, Appuntamenti