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«Cercate di essere veramente giusti», Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani 2019

Programma delle celebrazioni in Diocesi dal 18 al 25 gennaio 2019. Appello “Restiamo umani” di cattolici ed evangelici
Particolare del mosaico nella cattedrale di Santa Sofia a Istanbul
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La Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani 2019 si è svolta dal 18 al 25 gennaio. Il tema era: «Cercate di essere veramente giusti» Dt 16, 18-20. In allegato i programmi delle iniziative e celebrazioni che si sono tenute nella nostra diocesi.

L’auspicio era che, in quella settimana, in ogni parrocchia si pregasse per l’unità della Chiesa.

In particolare:

venerdì 18 gennaio, ore 20.45, nel Duomo di Torino (piazza san Giovanni) si è tenuta la celebrazione ecumenica di apertura della Settimana. Presiedevano: mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino; padre Giorgio Vasilescu, parroco ortodosso romeno; pastore Francesco Mosca, Chiesa cristiana avventista.

venerdì 25 gennaio, ore 20.45, al Tempio Valdese di Torino (c. Vittorio Emanuele 23), la celebrazione ecumenica di chiusura della Settimana. Presiedevano: don Andrea Pacini, presidente della CED; padre Marius Floricu, parroco ortodosso romeno; predicatrice Eugenia Ferreri, presidente della CEPE.

Le iniziative diocesane erano a cura di: Commissione Cattolica Diocesana per l’Ecumenismo e il Dialogo, Commissione Evangelica per l’Ecumenismo, Comunità Ortodosse di Torino, con la collaborazione del Segretariato Attività Ecumeniche.

 

Il sussidio è stato preparato da organismi ecumenici dell’Indonesia. Qui di seguito il link: attraverso il quale è possibile scaricarlo: https://ecumenismo.chiesacattolica.it/wp-content/uploads/sites/32/2018/10/29/SPUC-2019-CEI.pdf

In allegato, il testo dell’appello “Restiamo umani”, che cattolici ed evangelici lanciano in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Sull’immigrazione – si legge in apertura – si deve cambiare linguaggio e intervenire: salvare chi è in pericolo, ampliare i corridoi umanitari, aprire nuove vie di ingresso regolare”.