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Retrospettiva dell’artista svizzero Marcel Mathys al Santo Volto

Dal 15 settembre al 31 dicembre 2018. Inaugurazione alla presenza dell’artista
“Le TéTramorphe”, porta in bronzo di Marcel Mathys
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Dal 15 settembre al 31 dicembre 2018, il Centro Congressi Santo Volto, in via Borgaro 1 a Torino, ospita le opere dell’artista svizzero Marcel Mathys.

Sabato 15 settembre alle 18 inaugurazione della selezione di marmi, bronzi e dipinti, alla presenza dell’artista. Circa sessanta le opere rappresentative del lavoro di Mathys esposte nel complesso realizzato dall’architetto svizzero Mario Botta nel 2006.

La mostra è organizzata in collaborazione con la società svizzera AP Art Projets SA.

In occasione di vernissage, una porta di bronzo intitolata “Le TéTramorphe” (nella foto), che rappresenta i quattro evangelisti e i simboli ad essi associati, sarà donata ufficialmente da Mathys all’Arcidiocesi di Torino.

 

VEDI FOTOGALLERY a cura di Massimo Masone_LaVoceEilTempo. 

 

Marcel Mathys è nato a Neuchâtel nel 1933. Ha trascorso la sua infanzia a Le Locle. Tra il 1949 e il 1953 ha studiato incisione presso la Scuola d’Arte di La Chaux-de-Fonds, seguendo i corsi di pittura di George Dessouslavy e modellando insieme a Leon Perrin. Nel 1959, si rivolge alla scultura, prima in gesso e cemento, poi due anni più tardi in pietra, prevalentemente in marmo e, infine, in bronzo.

Nel 1972, Marcel Mathys diventa membro delle Réalités Nouvelles di Parigi. Espone lì regolarmente per 25 anni. Nel 1987, il Museo di Arte e Storia di Neuchâtel gli ha dedicato una mostra retrospettiva. Nel 1998 ha ricevuto il premio dell’Istituto di Neuchâtel. Parallelamente alla sua attività di scultore, Marcel Mathys pratica incisione, disegno, litografia e pittura. Illustra diversi autori tra cui Pierre Chappuis, Jacques Chessex, Vera Feyder, Jayadeva (tradotto dal sanscrito da D. Wohlschlag), Monique Laederach Florian Rodari, Saffo (tradotto dal greco antico da P.-A. Aellig) e partecipa regolarmente all’illustrazione della rivista de Belles-Lettres. Le sue incisioni appaiono in diversi musei e biblioteche: Biblioteca pubblica e universitaria della città di Neuchâtel; Biblioteca universitaria di Dorigny, Losanna; Fondazione Cuendet e Atelier de Saint-Prex, Cabinet des estampes, Vevey; Biblioteca universitaria, Boston; Biblioteca nazionale, Washington; Biblioteca universitaria, Yale: Great Public Library, New York; Biblioteca Nazionale, Parigi. Tutte le sue incisioni sono  conservate presso la Biblioteca Nazionale di Berna (Fonds Mathys).

 

Marcel Mathys vive e lavora ad Auvernier (Svizzera)

 

Il passaggio dalla scultura a tutto tondo, praticato dall’artista fino agli anni ’90, alla realizzazione di rilievi, genera una crescente presenza narrativa le cui origini risalgono all’antichità. Il legame fondamentale tra rilievo e narrativa è declinato poi sotto forma di fregi o stele. Numerose opere di Mathys recano, come misteriose reminiscenze, le tracce dei loro antichi predecessori come alcuni elementi di inquadratura o alcuni strati suggeriti che fanno da scrigni per corpi e miti. Attraverso le sue opere, l’artista organizza, tra le altre cose, una storia, a volte annunciata nel titolo, ma spesso scomposta e celata nello spazio immaginario. Sono i corpi che contano, spogliati di accessori o di orpelli ad eccezione di rare striature o graffi enigmatici. Le opere di Marcel Mathys ci portano verso un immaginario insospettato e fertile, tra il visibile e l’invisibile. Nutrono la nostra contemplazione, ravvivano i nostri sensi e aprono le nostre menti. Fanno parte di queste immagini inquietanti che, secondo Georges Didi-Huberman «… si aprono e si chiudono come i nostri corpi che le guardano. Come le nostre palpebre quando sbattono per vedere meglio, qui o là, affinché l’immagine riservi ancora sorprese».

 

MOSTRE RECENTI

2010 Biblioteca dei Frati, Lugano (Svizzera), Galerie Ditesheim, Neuchâtel (Svizzera)

2011 Museo di arte e storia di Friburgo (Svizzera)

2013 Roch Ballens Gallery (Svizzera)

2013-2014 Realizzazione della porta bronzea dell’Oratorio Sant’Agostino di Monforte d’Alba (Italia)

2014 Mostra alla Fondazione Bottari-Lattes, Monforte d’Alba (Italia)

2016 Galleria Ditesheim + Maffei, Neuchâtel (Svizzera)

2017 Galleria Roch Ballens (Svizzera)

2018 Galleria del castello di Avenches (Svizzera) Mostra retrospettiva, Centro Congressi Santo Volto, Torino (Italia)