«Facciamo festa», settimana di cultura, spettacolo e comunità per celebrare i 250 anni della Fondazione OMI

martedì 7 Luglio

Dal 2 al 7 luglio 2026 ritorna Corti.Lì, il festival estivo promosso dalla Fondazione Opera Munifica istruzione OMI che quest’anno assume un significato speciale con le celebrazioni per i 250 anni di storia dell’Ente, un traguardo che racconta due secoli e mezzo di impegno per il benessere sociale, culturale ed educativo del territorio.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Facciamo festa”, un invito aperto a tutte le generazioni a ritrovarsi nei cortili di Santa Pelagia in via Giolitti 35/A a Torino per condividere storie, musica, laboratori, incontri e momenti di riflessione. Un programma ricco e multidisciplinare, rivolto tanto ai grandi che ai più piccoli, in cui si intrecciano musica, letteratura, teatro, benessere, educazione e spettacoli dal vivo.

Ad accompagnare simbolicamente il festival sarà il “Terzo Paradiso dell’Educazione” di Michelangelo Pistoletto, immagine guida di un’edizione che mette al centro la relazione tra persone, comunità e cultura.

PROGRAMMA

  • Con l’obiettivo di essere un festival per tutte le età, la manifestazione si aprirà giovedì 2 luglio con le letture animate per bambini “Sai contare fino a 250?” alle ore 16,30 a cura della Libreria Therese, dedicate proprio all’anniversario della Fondazione. Alle ore 18,30 per ApeRead, gli aperitivi letterari, e all’interno di Crescere Lab #3, spazio alla riflessione sui temi educativi con l’incontro “Giovani smarriti in attesa di una speranza”, che vedrà la partecipazione di Ezio Delfino, Adriana Olessina, Stefano Scovazzo e Domenico Zeni, moderati da Fabrizio Vespa. In serata, per l’inaugurazione ufficiale del Festival arriva alle ore 21 la performance immersiva “I luoghi veri non lo sono mai” del Teatro del Mondo con Gian Luca Favetto (autore e voce narrante), Leandro Agostini (regia e visual design), Francesca Vettori (voce narrante) e Giorgio Li Calzi (musiche), un viaggio narrativo e musicale ispirato alla figura di Ulisse. L’eroe classico è un raccoglitore di storie, viaggia e le passa, le scopre e le trasporta ed è la stessa cosa che fa il mare: porta storie con le sue correnti e le sue onde, come imbarcazioni; le trasmette da un luogo a un altro, da una persona a un’altra.
  • Il programma prosegue venerdì 3 luglio alle ore 16,30 con le letture animate e gioco-teatro 0-6 a cura di Teatrulla con “Tanti auguri…OMI! mentre alle ore 18,30 per ApeRead si tiene la presentazione del volume “L’Alzheimer è donna” con il geriatra Fausto Fantò, un’indagine attraverso una malattia al femminile, affrontata a 360° con il coinvolgimento di professionisti ed esperti che a vari livelli sono coinvolti nell’assistenza di questa patologia. Chiude la giornata alle ore 21 il concerto dei Frame Bull Shame, la country rock band composta da due voci principali, chitarre elettriche e acustica, basso e batteria che creano un sound coinvolgente che unisce l’energia del rock all’autenticità delle storie country.
  • La giornata di sabato 4 luglio, sotto il nome “Discover RUPE’s Collection” con Essenza di Nuvola, sarà interamente dedicata alla creatività diffusa, alle pratiche del benessere e alla dimensione olistica dove il pubblico potrà partecipare a laboratori di uncinetto, ricamo, pittura mandala e body art fluorescente, a partire dalle ore 16,30 in poi con il primo appuntamento con Lazy Workshop il laboratorio di uncinetto a cura di Lazy Pear.
    In contemporanea prendono il via le sessioni di Yoga Nidra, la pratica olistica a cura di Simona Marino, il workshop di ricamo “Chiunque può ricamare” a cura di Ricamini Brutti e Costellazioni di colore, la pittura mandala a cura di Arianna Martiny.
    Alle ore 17,30 si prosegue con Pelle di luce, body art a cura di Arianna Martiny e alle ore 19 tocca a Sacred Flow, Yoga & Sound Healing a cura di Essenza di Nuvola e Simone Campa, un’esperienza unica per rigenerarsi e ritrovare energia, combinando movimento, rilassamento e musica dal vivo.
    Alle ore 21 concerto “Good vibes for the masses” dei The Sweet Life Society, un live che fonde hip hop, bass music, elettronica e fiati in una potente esperienza collettiva dove la musica diventa rito contemporaneo, la danza espressione di libertà e le good vibes un linguaggio universale.
  • Domenica 5 luglio si parla di illustrazioni con l’ApeRead alle ore 18,30 e l’incontro Il mondo illustrato di Susanna Covelli, alla presenza dell’illustratrice e docente, in collaborazione con la Scuola Internazionale Comics di Torino, moderano Anna Turello e Mario Checchia. In serata, Federico Sirianni alle ore 21 porterà sul palco il concerto-racconto “Genova, dicevo, è un’idea come un’altra”, omaggio alla tradizione dei cantautori genovesi insieme a Raffaele Rebaudengo (viola), Elisabetta Bosio (violino), Valeria Quarta (voce e percussioni). Genova è la città dei cantautori, quella grande “scuola” che, sul principio degli anni Sessanta, diede il via a un nuovo modo di scrivere canzoni e a rendere la canzone un’arte ancora più nobile. Il concerto è un racconto di mare, di vicoli stretti, di ombre sui muri delle case antiche, di partenze e di ritorni, di incanti e di dolori, di amicizie e di fratture.
  • Lunedì 6 luglio, grazie a Fondazione TRG, sarà invece interamente dedicato ai più piccoli a partire dalle ore 17.30 con “Chi la dice più grossa”, laboratorio teatrale 3-6 anni con Arianna De Angelis e Simone Valentino. “Ci sono bugie piccole piccole … e bugie grandi, anzi grandissime!”. Dalla storia di Pinocchio, famoso per il suo naso che cresce quando dice bugie, i bambini saranno invitati a inventare bugie buffe e storie esagerate, trasformandole in racconti e piccoli giochi teatrali. Con la Lumaca, moderatrice curiosa, e Lucignolo, che ama raccontare storie incredibili.
    In contemporanea “Se fossi una fata”, laboratorio teatrale 6-10 anni con Mjriam Schiavello e Pasquale Buonarota: “La Bambina dai capelli turchini non era altro che una buonissima fata che da più di mille anni viveva nelle vicinanze del bosco. Ogni bambino/a immagina, almeno una volta, come sarebbe il mondo se potesse cambiarlo con un incantesimo. Dalla figura della Fata Turchina, i bambini saranno invitati a immaginare il loro mondo ideale e a inventare storie, personaggi e piccoli incantesimi per affrontare ostacoli e problemi.
    Infine, alle ore 21.00 “Collodi experience – Pinocchio”, spettacolo teatrale dai 5 anni, un racconto che diventa allegoria della società contemporanea, tra razionalità e istinto, fame e benessere, generosità e interesse personale. Ma anche uno sguardo delicato e profondo sul mondo dell’infanzia e su quello degli adulti, che spesso dimenticano di ascoltare davvero e di guardare all’essenza delle cose. Spettacolo realizzato sempre a cura di Fondazione TRG in collaborazione con Fondazione Bottari Lattes, nell’ambito del progetto Vivolibro-Pinocchio Monforte d’Alba (Cn), ideazione e regia Luigina Dagostino con Claudio Dughera, Daniel Lascar, Claudia Martore, scenografia Claudia Martore, costumi Georgia Dea Duranti, creazione luci Agostino Nardella, tecnico audio e luci Agostino Nardella e Marco Ferrero.
  • Infine, la giornata conclusiva, martedì 7 luglio, sarà caratterizzata alle ore 18 da un momento istituzionale di particolare rilievo con la conferenza stampa e la firma dell’accordo tra Fondazione OMI e TPE – Teatro Piemonte Europa, segno della volontà di rafforzare la collaborazione culturale sul territorio e costruire nuove opportunità per la comunità.
    Gran finale e chiusura ufficiale del Festival alle ore 18,30 con la presentazione del disco “Variazioni Goldberg” e concerto del giovane talento internazionale Morgan Icardi.
    Enfant prodige della musica classica, Morgan è direttore d’orchestra e pianista italiano il cui lavoro si fonda su un approccio alla interpretazione musicale orientato alla ricerca. La sua pratica considera la musica come un sistema dinamico e relazionale, un’architettura articolata in cui forma, variazione e coerenza interna operano come principi generativi di significato. Il suo ultimo lavoro è una nuova registrazione delle Variazioni Goldberg BWV 988 di Johann Sebastian Bach, una ricerca sulla musica come sistema generativo, in cui la variazione produce trasformazione e la coerenza emerge attraverso la complessità nel tempo.

Con Corti.Lì 2026, la Fondazione OMI celebra il proprio passato, guardando al futuro e confermando la cultura come strumento di inclusione sociale e sviluppo della crescita personale all’interno di contesti partecipativi.

Ingresso libero agli eventi fino a esaurimento posti.

Per informazioni e prenotazione: +39 011 8178968 info@operamunificaistruzione.it

07/07/2026 00:00
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