I credenti laici devono essere artigiani del grande sogno di Dio, testimoniando in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni personali e collettive (politica inclusa) che la comunione di tutte le donne e di tutti gli uomini in Cristo non è utopia, ma realtà possibile. Per fare ciò devono innanzitutto curare una formazione spirituale permanente. Il 24 maggio 2026, all’Arsenale della pace, il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, e il teologo monsignor Piero Coda ne hanno ragionato con oltre 500 persone convenute al Sermig di Torino. Lo hanno fatto nell’ambito del convegno «Segni di speranza, cristiani nel mondo: i movimenti, il cammino continua», promosso e organizzato da Comunione e liberazione (Cl), Movimento dei focolari (Focolarini), Associazione Comunità papa Giovanni XXIII, Rinnovamento nello Spirito Santo, Servizio missionario giovani (Sermig), in collaborazione con l’Azione cattolica italiana.
L’iniziativa s’è rivelata al tempo stesso frutto e stimolo per il cammino della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali di recente costituzione. Nella riunione di segreteria di luglio 2026 la Consulta completerà l’organizzazione interna, dando vita a commissione di lavoro.
Qui di seguito, in allegato, sono disponibili i testi (rivisti dagli autori) di:
- relazione del card. Roberto Repole
- relazione di monsignor Piero Coda
- cronaca dell’incontro a cura di Michele Genisio pubblicata sul settimanale «La Voce e il Tempo».


