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25 Ottobre 2012

«Con sale in zucca»

Mercoledì 31 ottobre al Centro Congressi del Santo Volto. L'omelia dell'Arcivescovo per la Veglia di preghiera
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Grande partecipazione alla Notte dei Santi promossa dall’Ufficio per la Pastorale di Giovani e ragazzi dell’Arcidiocesi la sera di mercoledì 31 ottobre al Centro Congressi del Santo Volto.
 
“Sull’iniziativa”, spiega don Luca Ramello, direttore dell’Ufficio diocesano, “sono diversi i giudizi, spesso discordanti i pareri e complesse le considerazioni che effettivamente possono essere avanzate. La prospettiva entro cui collocarsi, maturata con i giovani che stanno animando l’avvio del Sinodo, vorrebbe esprimere una duplice tensione: da un lato la determinazione, serena e rispettosa, di non voler restare culturalmente supini; dall’altro la consapevolezza, altrettanto persuasiva, di come non sia neppur pensabile il presumere di poter fronteggiare la trasformazione culturale di una festa cristiana con una serie di iniziative di sola una sera all’anno”.
 
Preso atto di tale duplice tensione, la proposta diocesana per il 2012, ititolata «Con sale in zucca», si è presentata come uno spettacolo offerto al Centro Congressi del Santo Volto, dalle 21.30, che ha alternato il linguaggio dell’ironia (del cui uso da parte di Gesù i Vangeli stessi conservano traccia!), del cabaret (con Giampiero Perone), della musica (con il coro Hope di Saluzzo di oltre 90 elementi), dell’arte e della testimonianza, tanto dei Santi come di persone comuni che hanno osato la misura alta della vita nelle concrete circostanze della loro vita. Al termine, verso le ore 23, l’Arcivescovo, presente allo spettacolo, ha rivolto la sua parola autorevole ai presenti , concludendo lo spettacolo e avviando la seconda parte della Notte dei Santi, con l’adorazione eucaristica nella Cappella del Santo Volto (il testo dell’omelia di mons. Nosiglia è consultabile nella sezione “Documenti” del sito). «Con sale in zucca», dunque, meditando le parole di Benedetto XVI nella sua Lettera per l’Anno della Fede: «non possiamo accettare che il sale diventi insipido e la luce sia tenuta nascosta» (Porta Fidei, 3).
 
«Far udire i sordi e far parlare i muti» (cfr Mc 7,37): è questo il primo dono chiesto al Signore nel mese di sensibilizzazione sul Sinodo dei giovani, la cui apertura ufficiale è prevista per il pomeriggio di domenica 18 novembre (per l’occasione si cercano musicisti di di età compresa dai 17 ai 32 anni: adesioni entro il 5 novembre). La traccia biblica suggerita per «innescare» il percorso sinodale di ascolto e di confronto (che rappresenta la seconda dimensione del Sinodo), è quella della guarigione di un sordomuto narrata da Marco nel suo Vangelo (Mc 7,31-37). Nei prossimi giorni tale traccia, insieme con il primo materiale del Sinodo, sarà diffusa nelle Unità Pastorali dei quattro distretti e tra Congregazioni, Associazioni e Movimenti attraverso l’opera preziosa dei volontari del Sinodo, i Giovani in-tralci, che si recheranno personalmente nelle varie realtà della diocesi per invitare, informare e sollecitare i coetanei circa la proposta dell’Arcivescovo sul percorso sinodale.
 
In allegato il materiale informativo sul Sinodo. L’omelia di mons. Nosiglia per la veglia di preghiera del 31 ottobre si può consultare nella sezione “Documenti” del sito
 
Altre informazioni sono disponibili su www.upgtorino.it e sulla pagina Facebook. Per richieste: giovanintralci@upgtorino.it.
 
Sul sito di Radio Vaticana don Luca Ramello, direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei Giovani, racconta il progetto pensato e realizzato dai numerosi ragazzi impegnati nel prossimo Sinodo dei Giovani.